25 maggio 2017
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Categorie: Global Bonds
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L’intuitività sembra prestarsi poco al mercato obbligazionario: da molto tempo gli strategist di portafoglio sono convinti che il rialzo dei rendimenti sia ormai vicino e da altrettanto tempo ci si è accorti che così non lo è stato. Un forte segnale era giunto nel 2013 con l’intenzione della FED di chiudere il Quantitative Easing con l’inizio del “tapering”: in quattro mesi tra aprile e agosto il rendimento del USTreasury 10y passò da 1,9% al 2,8%, per poi ridiscendere. Più recente il passaggio da1,4% del marzo 2016 al 2,5% dopo l’elezione di Trump. L’economia statunitense continua a crescere (GDP Usa 2016 + 1.6%) e così anche l’inflazione (attualmente al 2,2% annuo), anche i Fed Funds hanno iniziato un percorso di risalita, eppure i rendimenti obbligazionari, non solo statunitensi, rimangono storicamente molto bassi, la crescita globale, vista dagli economisti, ha spazi di recupero ulteriore tanto che le proiezioni di consensus vedono un Real GDP World in salita a + 2,9% rispetto al +2,6% del 2016. Anche in area Euro ci si aspetta in estate un accenno al ‘tapering’ da parte della BCE ...

23 maggio 2017
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Categorie: Global Allocation
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Dopo le elezioni francesi gli strategist si stanno concentrando sulle tematiche di asset allocation con un duplice obiettivo, fare il resoconto delle scelte aggiornate ad inizio anno e, in secondo luogo, valutare il portafoglio attuale con le eventualità di un aumento della volatilità e il calo stagionale delle transazioni. Sui punti strategici definiti ad inizio anno non sembrano esserci cambiamenti; la posizione preferenziale per l’Equity rimane al momento indiscussa anche se le valutazioni sembrano divenute meno appetibili per effetto del rialzo delle quotazioni dei più importanti indici azionari (borse di Stati Uniti e Germania in primis). La solidità della classe di attivo azionaria si basa principalmente sulla buona crescita degli utili che nonostante le attese ambiziose è riuscita a sorprendere in positivo con aumento dei profitti nel primo trimestre a due cifre ...

20 maggio 2017
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Alcuni operatori finanziari hanno affidato ad un giudizio politico lo scossone delle borse azionarie che ha provocato in due sedute l’impennata della volatilità con l’indice VIX passato dai minimi di 9,8 a 15,5. La ragione principale è stata quindi legata al “Russiagate” e alle informazioni riservate passate tra il team di Donald Trump e l’apparato governativo russo prime delle presidenziali Usa, tema che ha fatto parlare di impeachment alla Casa Bianca con la possibile cancellazione delle promesse fiscali e di sviluppo fatte dal neopresidente ...

19 maggio 2017
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Categorie: Global Allocation
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I dati macroeconomici in Cina hanno sorpreso in positivo gli operatori che avevano stimato un maggiore rallentamento nella crescita economica già nel 2016, eppure dopo aver registrato una performance più forte del previsto nel primo trimestre (GDP + 6,9% annuo) l'economia cinese ha cominciato a mostrare nel mese di aprile alcuni segnali di moderazione dovuti in parte alla restrizione della liquidità e all’effetto regolamentare introdotto dalle autorità governative mirato al controllo di leva, shadow banking e mercato immobiliare ...

15 maggio 2017
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Categorie: Sectors
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Prosegue il dibattito tra i sostenitori di un calo dei prezzi del petrolio per effetto di un aumento dell’offerta statunitense che trova in Donald Trump la possibilità di mantenere forti tutte le fonti di approvvigionamento, comprese le miniere di carbone, e chi invece vede negli incontri tra paesi produttori di petrolio Opec e non-Opec la possibilità di accordi per tagliare la produzione e rivedere prezzi del barile in ripresa. Come spesso ripetiamo sono comunque i numeri tra domanda e offerta a dettare le regole del mercato e soprattutto le dinamiche future che già oggi si stanno facendo strada nell’ambito di un maggior efficientamento nei consumi a parità di risultato. Il brusco calo dei prezzi del petrolio nel 2014 (passato da 105 $/b a 50 $/b) aveva visto un aumento della domanda di petrolio di 2 milioni b/d (barili al giorno) nel 2015, e di 1,6 mil b/d nel 2016. Le stime per il 2017 sembrano comunque trovare un ridimensionamento con aumenti di 1,3 mil b/d e 1,2 mil b/d nel 2018, a fronte di un equilibrio stimato attualmente tra domanda e offerta intorno ai 98 milioni b/d ...

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