4 luglio 2020
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Il dato sul mercato del lavoro statunitense sorprende positivamente per il secondo mese consecutivo; i nuovi posti di lavoro a giugno segnano più 4,8 milioni con un tasso di disoccupazione sceso all'11,1%, in netto calo rispetto al 13,3% di maggio. Secondo il Bureau of Labor Statistics, la ripresa del lavoro ha visto ampi numeri di rientro per le attività del tempo libero e recettività alberghiera, 2,1 milioni di posizioni, negozi al dettaglio, 740.000 addetti, ripresa della produzione manifatturiera, 356.000 posti di lavoro. I dati risultano nettamente migliori del previsto, attese per 3 milioni di nuovi posti, sebbene continui il momento difficile per l’aumento dei contagi da Covid-19, oltre 50.000 al giorno. Le previsioni della pandemia negli Stati Uniti segnalano che il picco di infezioni non è stato ancora superato, almeno in diversi grandi stati; questo sta causando revisioni sulla riapertura e sulle restrizioni per le attività e nuovi messaggi di distanziamento e attenzione ai contatti in luoghi pubblici ...

 

2 luglio 2020
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Le azioni del settore tecnologico ‘Global Internet Stocks’ da inizio anno sono aumentate a livello globale del 29%, in Europa del 21%, nell'America del Nord del 28%, in Asia del 31% e in Latin America del 57%; il tutto rispetto agli indici NASDAQ Composite in crescita del 13% e S&P500 in calo del 3%. Sebbene molte piattaforme online siano state prese d’assalto durante il periodo di lockdown, in particolare per i servizi digitali di Streaming Video-on-Demand (SVOD), E-commerce e Gaming, non è del tutto chiaro quanto saranno permanenti queste tendenze. In realtà alcuni analisti finanziari non sono pronti a credere che le performance degli ultimi mesi si potranno ripetere in modo così brillante dopo la riapertura di molte attività economiche, il riavvio di spostamenti, viaggi e turismo, l’accesso ai locali pubblici, e quanto questo possa pesare sulla tecnologia in vista di una normalizzatore a seguito dell’ondata pandemica da Covid-19 ...

27 giugno 2020
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Dopo le iniziative nell’area Euro per il recovery fund, la iniezione di liquidità della BCE (TLTRO) e lo scambio di informazioni tra governo di Berlino e la Corte Costituzione tedesca per gli acquisti della BCE, l’attenzione degli investitori si sposta negli Stati Uniti dove il tema delle presidenziali ha visto uno scontro sulle strategie tra Trump e il suo staff sul problema dell’espansione dei contagi da Coronavirus. Se complessivamente nel mondo i numeri di infezioni sta superando i 10 milioni, negli ultimi giorni sono i casi in USA ad essere in forte espansione, quasi 50.000 al giorno. In Texas e Florida l’accelerazione dei contagi ha riaggiornato l'apertura di alcuni servizi pubblici, ma l’allarme si estende a molte aree periferiche; non da meno i timori ritornano nelle grandi città, e ovviamente a New York, dove una seconda ondata sarebbe ritenuta una vera sconfitta politica per l’amministrazione Trump che trova nei sondaggi per le presidenziali uno svantaggio calcolato mediamente intorno a 10 punti percentuali rispetto a Biden ...

 

26 giugno 2020
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Si continua a discutere sulla straordinarietà di questa fase economica in ordine a specifiche particolarità mai registrate prima d’ora: blocco della maggior parte di negozi e servizi, per evitare il contagio da Coronavirus in aree comuni, interruzione delle catene di approvvigionamento e all’opposto aree di stoccaggio complete (es. petrolio WTI). Un altro elemento di discontinuità sono state le performance azionarie che hanno previlegiato lo stile Growth e nel caso dei settori la performance stellare del Technology. Alla luce di queste dinamiche gli strategist hanno riaggiornato i modelli di asset allocation che confrontano le fasi del ciclo economico con le migliori performance delle attività finanziarie. Di interesse la ricerca dei money manager di Schroders che hanno elaborato le più recenti informazioni confrontandole con i dati storici del mercato statunitense ...

25 giugno 2020
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La velocità di propagazione del Covid-19 a livello globale ha obbligato i governi a qualche riflessione in ordine allo stato delle catene di approvvigionamento, alla loro efficienza e dipendenza. E’ risultato chiaro che la completa dipendenza da importazioni/esportazioni di specifici prodotti, molti dalla Cina, è risultato un caveat insuperabile in una situazione di emergenza e di confinamento delle aree infette soggette a quarantena. Gli Stati Uniti hanno annunciato in aprile che il governo coprirà i costi delle multinazionali che vogliono trasferire le attività presenti in Cina. Così allo stesso modo il governo giapponese ha lanciato un piano da 2,2 miliardi di dollari per incoraggiare le aziende manifatturiere giapponesi presenti in Cina o nei paesi dell'ASEAN a tornare in Giappone. In Europa il ministro dell'Economia e delle Finanze francesi, Bruno Le Maire, ha proposto una revisione sulla catena di approvvigionamento dalla Cina per i settori automobilistico, farmaceutico e aerospaziale. Con la pandemia da Covid-19, in Italia ci si è resi subito conto della completa mancanza di aziende locali capaci di fornire la strumentazione essenziale come mascherine, respiratori e farmaci di sollievo ...

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