22 marzo 2017
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Tra le analisi degli strategist che hanno commentato l’arresto dei listini statunitensi, il primo calo degli indici sopra l’1% da oltre 100 sedute, si è parlato di un fattore di influenza negativa sulle indicazioni dalla Casa Bianca che ha disturbato l’opinione pubblica ed il mercato. Le recenti discussioni politiche poco convincenti riguardano le problematiche relative alla sostituzione dell’Obamacare, alla scadenza delle agevolazioni sulle assicurazioni contro eventi naturali (inondazioni soprattutto in paesi come Florida, Texas e Louisiana che rappresentano la metà delle polizze degli interi Stati Uniti) e sulle iniziative verso il protezionismo che, oltre oceano, hanno invece trovato un’intesa tra Angela Merkel e Shinzo Abe (Giappone), durante il recente G20 in Germania, per l’apertura di un tavolo di lavoro su un accordo commerciale tra le loro economie ... 

 

20 marzo 2017
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A fare notizia a livello internazionale è la prima posizione dell’Italia nella classifica del Bloomberg Global Health Index, un indicatore che combina dati relativi alla mortalità e alla sua causa, speranza di vita, mortalità infantile, ma anche parametri relativi alla salute fisica e mentale come la pressione sanguigna, la presenza di colesterolo e glucosio nel sangue e l’obesità come conseguenza di alimentazione, fumo ed alcol. Ebbene secondo questa graduatoria il Belpaese risulta il più sano sui 163 analizzati. L’analisi evidenzia anche condizioni economiche, che nonostante la permanenza nel G7, trovano un paese limitato nella crescita economica ormai da decenni, con una pesante disoccupazione giovanile (circa il 40%) e un rapporto Debito pubblico su PIL tra i più alti al mondo. Tutto questo però non è sembrato incidere sulla salute degli italiani che possono accedere a prodotti freschi, frutta, carni magre e pesce ...

18 marzo 2017
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La settimana appena conclusa ha messo ancora una volta in evidenza l’indifferenza dei mercati finanziari al restringimento della banca centrale statunitense dopo il rialzo dei tassi di interesse dei Fed Funds di un quarto di punto. Le borse in generale sono salite, mentre il dollaro addirittura ha perso la sua spinta rialzista. Il vero nodo sembra essere sulla versante europeo dove la BCE sta valutando con attenzione la risalita dell’inflazione dopo aver confermato la continuazione del Quantitative Easing fino a fine anno con acquisto in calo a 60 mld al mese anziché gli 80 precedenti. Gli strategist sono convinti che il tempo dei tassi negativi sui depositi presso la banca centrale sia in scadenza, oggi a -40bps, le stime sono per un rialzo nei prossimi trimestri verso quota zero: questo potrebbe essere il trigger per un aumento della volatilità nella seconda parte dell’anno, almeno in Europa ...

15 marzo 2017
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Si è svolta oggi la Tavola Rotonda Virtuale della community dal titolo:

La Fed raffredderà le Borse?

La partenza del nuovo anno si è dimostrata all’insegna dell’ottimismo; i listini americani hanno seguito il trend innescato dalla vittoria di Trump nella corsa alla Casa Bianca in un clima generale di previsioni economiche cresciute nel tempo. I dati positivi delle borse si trovano ora davanti a due osservazioni: la prima trova gli indici di fiducia e le valutazioni azionarie in continua salita nella maggior parte dei paesi, l’altra riguarda la comparsa di un aumento dei prezzi al consumo e politiche restrittive delle autorità monetarie ...

Alcuni brevi commenti degli ospiti:

Macroeconomics: ” Le nostre previsioni sulla crescita globale sono state riviste in positivo portandole al 2,9% (dal precedente 2,8%) per il 2017. L’accelerazione della crescita di fine 2016 e il momentum positivo sembrano essersi protratti nel primo trimestre del 2017, particolarmente in USA, Europa e Giappone. Anche i mercati BRIC dovrebbero avanzare ad un ritmo costante. Per il 2018, le aspettative della crescita mondiale rimangono invariate al 3%; i modesti miglioramenti dei paesi BRICs,…”

Mercati obbligazionari: ”Gli input per il mercato legati a Fed e BCE sono molto diversi. In America, purché la Fed non sia costretta a deviare dal sentiero atteso di rialzo dei tassi, non dovrebbero esserci ricadute negative sul mercato obbligazionario. Anzi, il 2017 è forse il primo anno da molto tempo nel quale le aspettative di mercato sono in linea con i “dots” della Fed, lasciando presagire uno sviluppo meno traumatico per il mercato. In Europa il presunto Tapering della BCE ha più una motivazione tecnica …”

Mercati azionari: ”Riteniamo che il premio per il rischio azionario e quindi le valutazioni siano ancora interessanti, ma non per tutti i mercati! Nel breve abbiamo tatticamente ridotto l’esposizione per prendere profitto, soprattutto sul mercato americano che ha valutazioni poco allettanti (salvo singoli settori come banche e IT). Se la FED dovesse aumentare i tassi in modo più repentino del previsto, nel giro di poco tempo il rendimento offerto dai Treasury potrebbe fare concorrenza alle aspettative di rendimento offerte dalla borsa americana, stante le valutazioni un po’ care ...”

” Alla fine di novembre 2016 abbiamo incrementato la nostra ponderazione azionaria portandola ad essere superiore alla media e abbiamo mantenuto tale decisione. La situazione fondamentale continua a essere positiva, giustificando questa posizione. Ogni correzione di breve termine verrebbe vista come un’opportunità per incrementare ulteriormente la ponderazione, purché il quadro fondamentale resti intatto ...”

Relatori alla Tavola Rotonda Virtuale:

Kurt Schappelwein Head of Multi Asset Strategies di Raiffeisen Capital Management, Donatella Principe Head of FSU and Institutional Sales di Fidelity International, Witold Bahrke Macro Strategist at I&WD Unit di Nordea Asset Management,  Francesca Caretta Product Executive Multi-Asset di Schroders, Maria Paola Toschi Market Strategist di J.P.Morgan Asset Management, Manuel Pozzi Market Analyst di M&G International Investments,  Cristiano Iacopozzi Professore universitario, e Corrado Caironi Chief Investment Strategist di R&CA

Leggi la Investment Newsletter con le minute della Tavola Rotonda Virtuale cliccando sul seguente link:

La Fed raffredderà le Borse?

13 marzo 2017
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Uno dei temi apparentemente meno preoccupanti per gli strategist rimane quello del mercato obbligazionario. L’andamento molto positivo delle borse ha sicuramente allentato la tensione sui ritorni attesi tanto che alcuni gestori di portafogli “Total Return” si stanno chiedendo se con questi rialzi sarebbe il caso di consolidare le performance con un forte ‘profit taking’ ed abbassare drasticamente le posizioni a rischio. Eppure il tema del mercato obbligazionario rimane un punto altamente di interesse non solo perché rappresenta i due terzi del mercato del risparmio globale, ma anche per gli investimenti nell’economia reale che oggi cresce soprattutto per il costo di finanziamento storicamente ancora basso ...

 

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