3 dicembre 2016
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Banche Centrali prima di tutto

Se dovessimo fare una classifica degli impatti sui mercati finanziari degli eventi più importanti delle prossime settimane, il referendum italiano potrebbe sicuramente posizionarsi al terzo posto, se non addirittura al quarto. Al primo posto sul podio l’incontro della BCE del prossimo mercoledì, dove ci si attende un’importante presa di posizione del governatore Mario Draghi sulle prospettive monetarie per il 2017: estensione del Quantitative Easing SI o NO, questo è il vero quesito. Al secondo posto l’aumento dei tassi in Usa. Con il dato appena sfornato dal US Bureau of Labor Statistics sul tasso di disoccupazione sceso al 4,6% e l’ingresso di 178.000 nuovi lavoratori (Non-farm Payrolls in novembre), il mercato è completamente convinto che la Fed alzerà i tassi di interesse nella prossima riunione del 21 dicembre pv. Sarà molto significativo il commento della presidente Janet Yellen sulle prossime mosse ... 

1 dicembre 2016
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Categorie: Global Allocation
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Lo scorso anno di questo tempo, afflitti dal dubbio di un lungo periodo di rialzo dei Fed Funds, non si era sentita circolare la domanda più classica: Ci sarà il rally di fine anno?, interrogativo che invece quest’anno sembra proprio appropriato vista l’euforia che cavalcano gli indici statunitensi, posizionati sui livelli più alti da sempre. Ci sono comunque diverse risposte che si potrebbero analizzare: almeno una ‘statistica’ che offre il fianco alle critiche per le percentuali di successo delle solite serie storiche, dubbiamente predittrici del futuro, e una legata alla situazione contingente e alle prospettive a breve termine ...

29 novembre 2016
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Categorie: Global Equities, Sectors
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Gli indici statunitensi restano appesi sui loro livelli massimi; i flussi continuano a premiare il principale mercato azionario mondiale per l’ottimo andamento degli utili dell’ultimo trimestre che al contrario delle attese estive ha visto l’indice S&P500 invertire la rotta portando il bilancio complessivo degli Earning per Share – EPS in aumento dello 3,2%, trimestre su trimestre, rispetto ad attese di -2,2%. Le prospettive rimangono positive oltre che per l’effetto stagionale che abbraccia questa classe di attivo nel periodo invernale, anche per le indicazioni di crescita, investimenti e tagli di imposta fornite dal presidente eletto Donald Trump durante la sua campagna elettorale. A livello settoriale gli analisti evidenziano in particolare tre settori favoriti: Energy, Financials e Infrastructures ...

27 novembre 2016
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Dai giorni precedenti l’elezione del neo presidente americano Donald Trump, l’indice S&P500 ha inanellato una serie di nuovi record, contrariamente a quanto prospettato dai sondaggi antecedenti il voto, passando dal minimo di periodo di 2085 punti ai recenti 2204 con un rialzo di oltre il 6%. Le valutazioni sono quindi tornate ai livelli estivi con i P/E fwd 12 mesi a 16,8x e utili stimati a 131,19$, rapporto segnalato sopra la media storica a cinque anni di 15x. A sostegno del mercato finanziario statunitense rimane inoltre il rafforzamento del dollaro, mentre l’aumento dei rendimenti dei Titoli del Tesoro statunitense tende ad incorporare un possibile scenario di rialzi dei FED Funds nei prossimi dodici mesi ...

25 novembre 2016
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Le avvisaglie di una situazione geopolitica in evoluzione si sono manifestate in Europa soprattutto con un generalizzato aumento dei rendimenti dei titoli sovrani ed in particolare con l’ampliamento degli spread dei titoli di stato periferici, BTP/Bund in primis. Se con la Brexit il tema del ‘populismo’ legato all’insoddisfazione generale verso una politica di posizione, è stato tolto dal tavolo europeo rimandando la trattativa dell’art.50 al marzo 2017, con la vittoria di Donald Trump negli Usa il tema è tornato vivo. Gli investitori si trovano davanti nei prossimi dodici mesi una lunga stagione elettorale che vede in successione: il 4 dicembre prossimo elezioni politiche in Austria e Referendum in Italia, 15 marzo 2017 elezioni nazionali in Olanda, 23 aprile primo turno delle presidenziali in Francia, e tra settembre e ottobre le elezioni federali in Germania per la designazione del nuovo governo. Secondo gli analisti i veri trigger sul futuro dell’Europa riguardano gli eventi nei paesi maggiori ovvero Referendum italiano ed elezioni in Francia e Germania. Proprio in quest’ultimo paese è iniziata una campagna in largo anticipo con la ricandidatura di Angela Merkel per il quarto mandato successivo; è invece rimasto fuori dai giochi francesi Nicolas Sarkozy dove nelle primarie dei conservatori rimane in testa Francois Fillion davanti a Alain Juppé ...

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