22 settembre 2018
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Le attese di una prossima trimestrale con utili ancora molto elevati hanno spinto nuovamente il mercato azionario. Gli indici statunitensi hanno segnato nuovi massimi in occasione delle scadenze tecniche (“streghe” - future e opzioni) con volumi di molto superiori alla media. Gli analisti segnalano scambi di venerdì superiori a 10 miliardi di azioni negli USA, il 64% in più rispetto alla media dei tre mesi. La settimana è stata anche un importante momento di allentamento della pressione sui mercati emergenti in prospettiva di minori tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina a seguito del braccio di ferro e l’avvio di una prima ondata di dazi. Le prospettive rimettono al centro fitti incontri diplomatici sufficienti a non intaccare la fiducia degli investitori ed evitare il deragliamento del ciclo economico globale. Indicatore chiave per la prosecuzione della crescita e dai segnali di inflazione sono i rendimenti dei Treasury 10y superiori al 3% con effetto su dollaro e materie prime in rialzo ...

19 settembre 2018
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Si è svolta oggi la Tavola Rotonda Virtuale della community dal titolo:

Mercati sotto scacco da FED, BCE e dazi Usa

Estate all’insegna dell’instabilità con movimenti altalenanti per gli indici finanziari, nonostante il quadro positivo macroeconomico. Le prospettive di alcuni operatori, durante la recente fase di incertezza, hanno avanzato una maggiore cautela sui portafogli a seguito di performance complessive di portafoglio ‘poco brillanti’ e le scelte di FED e BCE di insistere nel processo di normalizzazione e progressivo restringimento monetario. Quali saranno quindi i temi che domineranno lo scenario della parte finale del 2018?

Alcuni brevi commenti degli ospiti:

Macroeconomics: ”L'economia USA ha accelerato quest'anno grazie agli stimoli fiscali e alla politica monetaria tuttora accomodante. Tuttavia, è probabile che il momentum abbia raggiunto il picco nel 2° trimestre 2018 e che la crescita rallenterà abbastanza presto, mantenendo però un ritmo superiore alla media nei prossimi 4 trimestri. L'Europa ha visto una certa decelerazione …”

Mercati obbligazionari: ”La Fed quest’anno risulterà alla fine più “aggressiva” di quanto gli investitori ipotizzassero a inizio anno; ma questo orientamento è ormai scontato nei prezzi dei Treasury. La mancanza di vere pressioni inflazionistiche nei dati core e un’attesa incapacità dell’economia Usa di tenere il passo con l’attuale accelerazione della crescita dovrebbero però spingere la Fed verso un orientamento meno aggressivo nel 2019 …”

Emergenti e Valute: ”Il dollaro a detta di molti macroeconomisti sembrerebbe essere un po’ caro. Il differenziale dei tassi però aumenterà ancora nei prossimi 12 mesi. Quindi a meno di una decisa accelerazione dell’economia Europea rispetto a quella americana, è probabile che il dollaro resti relativamente stabile sull’Euro. Lo Yen invece appare molto sottovalutato e potrebbe offrire una buona protezione in periodi di mercato orso. La maggior parte delle valute emergenti invece è decisamente sottovalutata, offrendo ottime opportunità ...”

Mercati azionari: ”Nonostante la nostra preferenza verso i titoli azionari, ci sono molti rischi all'orizzonte che stanno determinando il modo in cui stiamo investendo, in particolare il possibile aumento delle guerre commerciali e l'impatto che questo potrebbe avere sui mercati. In un'ottica azionaria, le prospettive di utile negli Stati Uniti ci appaiono convincenti, in particolare per il settore tecnologico e quello finanziario...”

Relatori alla Tavola Rotonda Virtuale:

Kurt Schappelwein Head of Multi Asset Strategies, Deputy CIO di Raiffeisen CM; Donatella Principe Director - Market and Distribution Strategy di Fidelity International; Francesca Caretta Associate Product Manager, Multi-Asset di Schroders; Maria Paola Toschi Global Market Strategist di J.P.Morgan Asset Management; Manuel Pozzi Investment Director Italy di M&G Investments; Massimo Dalla Vedova Director Financial Institutions di AB AllianceBernstein Italy; Maya Bhandari Gestore Global Multi Asset Income Fund di Columbia Threadneedle Investments; Cristiano Iacopozzi Docente di Asset Allocation, Facoltà di Economia, Università di Siena e Corrado Caironi Chief Investment Strategist di R&CA

Leggi la Investment Newsletter con le minute della Tavola Rotonda Virtuale cliccando sul seguente link:

Mercati sotto scacco da FED, BCE e dazi Usa

18 settembre 2018
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Categorie: Global Allocation
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Gli analisti finanziari stanno rivedendo le loro attese dedicando una maggior attenzione allo scenario di impatto geopolitico ed i timori di una caduta degli indici di fiducia a causa principalmente delle tensioni sui dazi commerciali che l’amministrazione Trump sta imponendo alle principali controparti commerciali. A dare spessore a queste preoccupazioni sono state le recenti tariffe doganali statunitensi verso la Cina per 200 mld $ di importazioni, annunciate ieri ed in vigore dal 24 settembre pv. L’avvicinarsi delle elezioni di ‘mid-term’ negli Stati Uniti, 6 novembre prossimo, sembra quindi non agevolare i negoziati commerciali in corso: il presidente Trump vuole presentare ‘risultati concreti’ in questa fase finale della campagna elettorale, in modo da arginare l’avanzata dei democratici a seguito alla sua perdita di popolarità ...

16 settembre 2018
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Dal punto di vista macroeconomico i dati più discussi tra Europa e Stati Uniti sono stati, nell’area Euro la revisione al ribasso delle previsioni di crescita economica per il 2018 e il 2019 da parte della BCE, e negli Usa la rinnovata forza del mercato del lavoro.  Lo staff della BCE ha aggiornato con una variazione negativa di - 0,1% le previsioni macroeconomiche per il 2018, 2019, con il tasso di crescita del GDP modificato rispettivamente a + 2,00% (nelle stime di giugno era +2,1%) e +1,8% (+ 1,9%); il 2020 è stato mantenuto invariato a + 1,7%. Nel recente dato americano invece, le nuove richieste settimanali di sussidio alla disoccupazione sono state di 204.000 unità ovvero 1.000 unità in meno dal livello più basso del dicembre 1969. La media mobile a 4 settimane è scesa di 2.000 unità a 208.000, anche questo al livello più basso dal dicembre 1969 (Fonte: US Department of Labor) ...

 

14 settembre 2018
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In una sessione senza attese da parte degli analisti finanziari il presidente della BCE, Mario Draghi, ha confermato le linee guida della banca centrale sui tassi chiave, aggiungendo l’indicazione riguardo alla durata della politica monetaria a tassi invariati fino all’estate del prossimo anno. Draghi ha sottolineato che con il mese di ottobre gli acquisti di titoli previsto dal programma di Quantitative Easing passeranno da 30 mld a 15 mld al mese fino a fine anno, salvo il sopraggiungere di dati macro diversi dalle attese. Proprio su questo punto lo staff della BCE ha aggiornato con una variazione negativa le previsioni macroeconomiche per il 2018, 2019 e 2020: il tasso di crescita del GDP è stato modificato rispettivamente a + 2,00% (era a giugno +2,1%), +1,8% (+ 1,9%) e 1,7% invariato ...

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