12 ottobre 2019
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I mercati finanziari sono stati condizionati dalla trattativa sui dazi in corso negli Stati Uniti beneficiando del risultato positivo di venerdì; la nota positiva è giunta con una tregua nella guerra commerciale USA e Cina che Trump ha concordato con la sospensione dagli aumenti tariffari in programma dal 15 ottobre in cambio di alcune concessioni sui prodotti agricoli americani. L'accordo, sottolineato dal Presidente Donald Trump come ‘sostanziale per la fase uno’, ha dato una prospettiva meno negativa sul rallentamento dell'economia globale e una spinta ai mercati finanziari. L’indice S&P500 si è riportato in area 3000 punti nonostante le stime di crescita degli utili per il terzo trimestre siano state riviste a meno 4,6%. Dobbiamo comunque ricordare che il raffronto vede il terzo trimestre 2018 come un indicatore particolarmente competitivo con una crescita di profitti record a + 12% per effetto dell’introduzione delle agevolazioni fiscali approvate a suo tempo dall’amministrazione Trump ...

10 ottobre 2019
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Sono in molti a chiedersi cosa stia succedendo al settore energetico visto che da qualche tempo i principali strategist di portafoglio non ne fanno menzione nelle loro analisi; in verità i sintomi di un disimpegno non sono proprio così recenti. I segnali più evidenti hanno riguardato ad esempio l’uscita dalla classifica delle primi dieci società al mondo per capitalizzazione (2018) di tutte le società OIL&GAS; oggi per trovare le prime dobbiamo scendere al 12° posto (ExxonMobil) e al 18° (Royal Dutch Shell), mentre ai primi dieci posti sono balzate: Apple, Google-Alphabet, Microsoft, Amazon, Tencent Holdings, Berkshire Hathaway, Facebook, Alibaba, Johnson & Johnson e JPMorgan Chase ...

 

9 ottobre 2019
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Corrado Caironi, Investment Strategist di R&CA, nella sua Newsletter dedicata all’Outlook dell’ultima parte del 2019 analizza le prospettive macroeconomiche ed i trend dei mercati finanziari con l’obiettivo di offrire indicazioni di Asset Allocation per i portafogli di investimento.

Dati e Performance: … i mercati finanziari hanno avuto un’estate meno volatile rispetto alle attese, anche se l’andamento di periodo ha riportato l’attenzione sull’incidenza delle questioni geopolitiche irrisolte: guerra commerciale più ampia rispetto a USA – Cina, attacco ai pozzi petroliferi in Arabia Saudita e Brexit. Le migliori performance da inizio anno rimangono quelle registrate dagli indici azionari statunitensi con il mercato Nasdaq sopra il 20%, ravvicinato dall’indice S&P500 a +19,9%

Ciclo economico globale… nonostante un aumento delle probabilità di recessione a 12 mesi negli Stati Uniti, rilevata dal modello FED in relazione alla variabilità della curva dei rendimenti dei Treasury, i report più recenti indicano periodi di crescita economica globale positivi anche per l’intero 2020, in linea con gli aggiornamenti apportati dagli uffici studi delle principali banche centrali durante il mese di settembre …

Banche Centrali… il ridimensionamento del bilancio FED (QT - Quantitative Tightening), sembra ormai sostituito da strategie mirate al controllo della liquidità da parte del FOMC, comitato esecutivo della FED, anche a seguito delle indicazioni espansive di QE (Quantitative Easing) di alcune banche centrali e recentemente dalla BCE

Prospettive dei mercati finanziari: … i mercati azionari si sono trovati orientati principalmente da eventi geopolitici, che ne hanno definito comunque una sostanziale lateralità più che un vero consolidamento. Infatti gli aspetti macroeconomici sono stati ben arginati dalle attese di intervento delle banche centrali, mentre quelli più legati alle ‘valutazioni’ rimandati al rilascio dei dati effettivi su utili e ricavi … così come rilevato nel primo e secondo trimestre, una crescita globale più lenta, prezzi del petrolio più bassi e un dollaro forte dovrebbero pesare sugli utili per azione attesi in contrazione dell’1,4%

Aspetti da considerare nel 4Q19: … le indicazioni per una prossima recessione, seppur dilatate dagli interventi monetari, confermano la progressiva riduzione degli attivi più rischiosi in una logica di presa di profitto dell’ottimo andamento dei listini da inizio anno …

Leggi l’Investment Newsletter di Corrado Caironi cliccando sul seguente link:

 

Investment Outlook 4^ semestre 2019: Scenario Macroeconomico e prospettive dei mercati finanziari

5 ottobre 2019
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La Federal Reserve Bank di New York ha deciso di estende gli interventi sul mercato dei pronti contro termine (REPO) a novembre per rassicurare gli operatori rispetto al riemergere della stretta monetaria che aveva fatto salire a settembre i tassi di interesse a breve. Il dato molto atteso sul mercato del lavoro statunitense conferma un trend positivo con l’inserimento di 136.000 unità (Non Farm Payrolls) e un tasso di disoccupazione che si attesta a 3,5%, minimi storici da 50 anni. Nell’Eurozona l’indice IHS Markit Eurozone Composite PMI Flash ha visto la discesa dal dato finale di agosto di 51.9 a 50,1 punti; i Sevizi sono scesi a 51.6 (agosto: 53.5). A trascinare l’indice al ribasso il dato tedesco di 48,5 punti ai minimi di 83 rilevazioni mensili. Il commercio internazionale rimane una fonte chiave di debolezza dei ricavi, come evidenziato dal calo mensile dei nuovi ordini di esportazione. Secondo i dati PMI, le esportazioni sono in calo dall’intero anno mentre il deterioramento di settembre risulta il più marcato dall’inizio della serie ovvero poco più di cinque anni fa ...

4 ottobre 2019
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Categorie: Sectors
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Dai recenti studi sulle opportunità di una crescita più consistenti del mondo i veicoli elettrici si dimostrano ancora con dati poco convincenti, sebbene il tema dei cambiamenti climatici stia sensibilizzando non solo i giovani ma anche alcune istituzioni politiche, come dimostrato al vertice Climate Action Summit all’ONU lo scorso 23 settembre. Vediamo innanzitutto alcuni numeri: le emissioni automobilistiche rappresentano solo il 7% della produzione di CO2 globale, sebbene rappresentino la parte maggiore di quanto prodotto delle singole famiglie, ovvero più di quattro tonnellate all'anno, misura equivalente alle dimensioni di quattro case a due piani. E’ quindi vero che un intervento limitato a queste emissioni non possa che rappresentare un traguardo simbolico. La spinta diverrebbe comunque importante soprattutto nel campo di produzione di energie rinnovabili e nel tagliare in modo deciso l’uso del carbone ...

 

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