3 dicembre 2022
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L’impasse economico e sociale in Cina dimostra ancora una volta quanto risulti importante il progresso farmaceutico e la capacità di intervento sanitario in una situazione di epidemia, che in poche settimane si è trasformata in pandemia, ed ora si avvia verso una sintomatologia endemica. Come ricordato nel nostro outlook 2022 di gennaio “Tra i temi ‘secolari’ rimane quello sull’invecchiamento della popolazione nei paesi sviluppati: in netta crescita l’offerta di servizi sanitari, farmaceutica, diagnostica (Healthcare) e di ‘benessere e tempo libero’ (Wellness & Entertainment)”, un settore ‘salute’ che ormai da anni rimane nell’asset allocation strategico. In un anno difficile per il mercato azionario, il settore dell’Healthcare ha registrato un ritorno da inizio anno di + 3,67% (Msci World Healthcare Eur), sovraperformando gli indici dei principali mercati azionari (MSCI AC World Eur -8,67%). In un contesto di persistenti incertezze e interrogativi sulla traiettoria macroeconomica si sta continuando a valutare favorevolmente i fondamentali del settore Healthcare, in particolare, i ricavi sostenibili, sostenuti dai cambiamenti demografici, e in gran parte indipendenti dallo sviluppo economico globale. In realtà il settore continua a fornire innovazioni significative ai pazienti, rese possibili dai recenti toolbox biotecnologico come le terapie con acido nucleico o quelle geniche, mentre le scadenze dei brevetti nei prossimi anni rimangono gestibili in tutto il settore ...

1 dicembre 2022
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Da inizio anno le quotazioni dell'Oro risultano sostanzialmente invariate tenendo conto che alla chiusura del 3 gennaio 2022 il Gold (USD/oz) valeva 1800,85 e la recente chiusura è a 1802,07. Dobbiamo comunque sottolineare che la quotazione risulta inferiore di circa il 14% rispetto al picco toccato l'8 marzo a 2.052,41 USD l'oncia, dopo l’invasione russa in Ucraina del 24 febbraio. Altre le ragioni degli ampi movimenti successivi e della discesa ai minimi di fine settembre a 1600 $/oz; sicuramente l’inasprimento della politica monetaria delle banche centrali, l’aumento negli Stati Uniti dei rendimenti dei Treasury, ma anche di un dollaro in piena rivalutazione. In effetti il rendimento dei Treasury a 2 anni è passato in sei mesi dal 2,5% all’attuale 4,4%; la corsa al rialzo si è comunque sviluppata su tutta la curva dei rendimenti. Il Dollar Index è passato da 96,21 di inizio anno agli attuali 104,80 (+8,9%) dopo un massimo di 114,10 di fine settembre ...

26 novembre 2022
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Le indicazioni di preferenza all’asset allocation per i mesi a venire si stanno concentrando sul mercato obbligazionario. Gli strategist statunitensi non vedono ancora chiaro il recupero dei listini azionari principalmente per le attese di un calo dei profitti in un contesto che da un lato trova la politica monetaria restrittiva delle FED e dall’altro un aumento delle probabilità di recessione nel primo semestre 2023. In questo scenario gli analisti sottolineano rendimenti che si sono significativamente proiettati al rialzo da inizio anno, il che fornisce una redditività cedolare soprattutto rispetto all’ipotesi di un rendimento superiore all’inflazione: in questa ipotesi le stime attese dagli analisti per fine 2023 vedono il rendimento dei Treasury di breve/medio termine intorno al 3,5% rispetto alla proiezione del 2,9% dell’Indice CPI core della spesa per consumi personali. Ancora più interessante il rendimento delle Obbligazioni Societarie (corporate bonds) che fornisce in aggiunta uno spread in media da 150 a 250 bps ...

25 novembre 2022
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Le prospettive di un rallentamento economico trovano in evidenza i dati sul mercato immobiliare e l’analisi pertinente all'aumento dei tassi ipotecari che sta riducendo l'accessibilità economica degli alloggi, US Housing Affordability Index, con un netto calo sia degli acquisti di case che dei permessi per le nuove costruzioni. Dal punto di vista dei prezzi le abitazioni hanno iniziato un calo da agosto sebbene il valore dell’indicatore United States FHFA House Price Index risulti da inizio anno superiore del 4,9%. Il restringimento del mercato sta comunque generando una minore offerta di alloggi e un aumento dei costi di affitto e spese abitative quale componente molto importante dell'inflazione core. Tassi di interesse più elevati stanno infatti costringendo i potenziali acquirenti di case a competere con un mercato limitato e orientato all’affitto con una spesa di locazione aumentata da inizio anno del 20,6%. Inevitabilmente la banca centrale Fed, concentrata sul contenimento delle misure di inflazione, ha indicato un punto di attenzione nel definire i prossimi interventi monetari ...

19 novembre 2022
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Questo ultimo trimestre dell’anno ha visto alcune revisioni importanti ‘non previste’ della maggior parte degli analisti finanziari a cui in un primo momento hanno risposto con un momentaneo spostamento dal trend stimato, ma che ad oggi impongono una riflessione più accurata. I mercati finanziari hanno avuto una buona ripresa con indici di borsa in recupero, spread in restringimento e rendimenti di lungo termine in flessione. La recente oscillazione al rialzo da 0,975 a 1,0325 del cambio EUR/USD ha messo in dubbio la capacità della valuta americana di puntare verso livelli ormai scontati di apprezzamento a 0,95 entro fine anno, in contrasto con la teoria di un USD ancora più forte in futuro. Le ragioni tecniche del rimbalzo sembrano più un riposizionamento tattico in attesa del cambiamento dei fondamentali. Gli analisti sostengono infatti che la riapertura della Cina, quando ci sarà, complicherà il quadro dell'inflazione partendo dalla pressione al rialzo dei prezzi di materie prime ed energia. L'argomento porrebbe seri dubbi sulla pausa al restringimento della Fed contro l'inflazione. Le indicazioni delle banche centrali in realtà non sono ancora cambiate, anche se molti operatori invece ne sono convinti. La Fed ha detto chiaramente che una pausa nei rialzi dei tassi è fuori discussione fintanto che l'inflazione rimarrà alta. Anche la recente indicazione della presidente BCE Lagarde non ha lasciato dubbi sui prossimi rialzi che il mercato stima in +50 bps a dicembre e 25 bps a febbraio 2023 ...

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