30 ottobre 2020
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La BCE studia il ‘piano dicembre’

 

Nonostante la banca centrale BCE abbia mantenuto invariate le attuali iniziative di politica monetaria, non sono mancate le indicazioni della presidente Christine Lagarde per una chiara disponibilità a rivedere tutti gli strumenti in essere nel prossimo incontro di dicembre o se necessario anche prima. Le indicazioni economiche negative, dettate dalle prospettive di lockdown per il crescente disagio da pandemia, vedono un rilevante impatto nel quarto trimestre; nella sua analisi non sono stati evidenziati rischi di deflazione attribuendo l'attuale ‘inflazione negativa’ legata ad una variazioni dei prezzo ‘una tantum’. La lettura del comunicato stampa non ha voluto lasciare dubbi sulla gravità della situazione e sulla necessità di un pacchetto di intervento aggiuntivo entro dicembre, che dovrebbe includere una espansione del PEPP, la ricalibrazione delle disposizioni di liquidità e una modifica del sistema di tiering a favore delle banche.

Mercati preoccupati

Gli operatori davano ormai scontata la decisione della banca centrale di mantenere inalterata in questa fase la sua potenza di fuoco pur considerando, come è avvenuto, una solida promessa di intervento entro fine anno, in concomitanza con le proiezioni macroeconomiche. Nella conferenza stampa Lagarde ha evidenziato la necessità di valutare le dinamiche pandemiche, le prospettive riguardo al vaccino, gli sviluppi del tasso di cambio, i rischi economici rimasti chiaramente orientati alla contrazione nel quarto trimestre con l'indebolimento del momentum di cui si è beneficiato nel terzo trimestre. Gli indici azionari hanno mantenuto un orientamento negativo confermando le perdite del giorno precedente la conferenza stampa. I dati sul recupero economico del terzo trimestre sono stati completamente accantonati, mentre si è assistito ad una contrazione generalizzata dei rendimenti governativi con il Bund decennale tedesco che si è portato sotto la soglia di -0,6%; l’indice azionario DAX è invece passato in poche sedute da 13.100 a 11.550 punti (-12%). In termini di reazione il rapporto di cambio EUR/USD ha visto la rottura del livello 1,17 fino a 1,165.

Quali interventi possibili

Le intenzioni di ricalibrare i suoi strumenti a dicembre sono state oggetto delle domande durante la conferenza stampa tenuta dalla presidente Lagarde che ha sottolineato l'unanimità di intenti tra i membri del Consiglio direttivo nell'intraprendere una revisione di politica monetaria con un mix ottimale mirando alla durata, attrattiva ed efficacia di ciascuno strumento. Sebbene non ci siano state indicazioni precise, ma solo una conferma degli obiettivi di aiutare la ripresa e affrontare le conseguenze negative della pandemia sul percorso inflattivo, gli analisti sono convinti che tra gli strumenti considerati possano nuovamente rientrare i tagli dei tassi di interesse, un pacchetto che probabilmente includerà un’ulteriore espansione del PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme) fino a 500 mld di Euro, oltre che alla sua durata, e la ricalibrazione della liquidità nel sistema con la modifica del tiering. Nella parte più breve della curva, i tassi di mercato risultano inferiori di oltre 10 bps fino al prossimo autunno, scontando un taglio di 10 bps sui depositi. Ulteriori dettagli della discussione interna al Comitato potrebbero essere svelati con la pubblicazione delle minute il 26 novembre.

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