28 aprile 2021
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Mercati CO2 nel mirino ‘Verde’

 

La discussione per far convergere le più importanti economie su un accordo sul Clima sembra aver trovato un punto di riferimento con l’intervento del presidente degli Stati Uniti di Joe Biden e il suo appoggio all’Accordo di Parigi. Nel piano infrastrutturale statunitense per 2.250 mld$, Biden ha voluto specificare le risorse che devono rientrare nel programma di investimenti ‘verdi’, un piano di ammodernamento straordinario in senso ecologico. Nel corso del summit multilaterale sul clima tenuto il 22 e il 23 aprile sono stati interessanti gli annunci di nuovi impegni Usa in termini di riduzione delle emissioni di CO2: calo del 50-52% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2005 anno del proprio picco di emissioni di gas serra. Il dato risulta nettamente più ambizioso di quanto promesso nel 2015 da Barack Obama (26-28%, entro il 2025). L’Unione Europea si allinea con un taglio al 51%; la Cina si è posizionata addirittura al 65%, confermando l’obiettivo di neutralità nel 2060. Salvo restrizioni Covid l’appuntamento prossimo vede per la prima volta il Regno Unito ospitare la 26a Conferenza sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (COP26) a Glasgow nel novembre 2021.

Il mercato del carbonio

Secondo gli analisti finanziari la lotta al cambiamento climatico rimane un obiettivo globale tra i più ambiziosi per Europa, Asia e Stati Uniti, mirando al raggiungimento della neutralità di CO2 in tempi concordati. Per definire questo obiettivo alle emissioni di carbonio deve essere dato un prezzo, oltre agli incentivi per ridurre l'inquinamento e adottare tecnologie più efficienti. In questa ottica sono da considerare i mercati cap-and-trade system del carbonio, che svolgono un ruolo essenziale nell’attuare meccanismi di valutazione delle iniziative e degli strumenti in carico alla politica. Esaminando il più grande di questi mercati - EU ETS - European Union Emissions Trading System si possono notare gli sforzi di una riforma atta a migliorarne l'efficacia e ad aprire spazi di negoziazione ai molti investitori che ne stanno prendendo interesse.

Regolamentazione ancora da chiarire

Nello specifico, per incontrare gli obiettivi di Parigi nel limitare il riscaldamento globale di 2 gradi Celsius, le quotazioni del carbonio dovrebbero essere di almeno di 50-100 USD per tonnellata CO2 equivalente entro il 2030, o potenzialmente superiore se gli obiettivi da perseguire si dimostrino più aggressivi. Ad oggi la media globale dei prezzi del carbonio nei diversi mercati risulta di circa 22 USD nel 2020, con molte quotazioni regionali ancora significativamente sotto. L'Europa che risulta leggermente più in alto vede un aumento dell’interesse, ma anche livelli di prezzo con ancora spazio di crescita. Due le variabili che frenano la corsa degli investitori: la prima riguarda la forte volatilità delle quotazioni, mentre la seconda, sebbene con probabilità di rischio limitata risponde ai responsabili politici che possono decidere di concentrarsi su altri meccanismi per concordare un piano d’azione sul cambiamento climatico controllando completamente i mercati cap-and-trade.

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Carbon markets – A primer on the EU ETS


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