12 luglio 2017
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Energia: Petrolio e Rinnovabili

 

Torna a farsi “caldo” il tema delle risorse energetiche con l’avvio sempre più allargato di incontri ravvicinati tra i maggiori produttori petroliferi in ragione di restringere l’offerta di idrocarburi in difesa dei prezzi del petrolio. La domanda globale cresce un po’ meno delle attese anche per due importanti effetti combinati che riguardano da un lato una maggiore efficienza nel consumo seguendo un percorso di continua evoluzione e dall’altro la crescita delle energie rinnovabili che dopo anni di investimenti, ed incentivi, stanno producendo un primo significativo risultato nell’offerta complessiva.

Prezzo del greggio in altalena

Il prezzo del barile, dopo un periodo tracciato da un trading range di 45 – 55 $b, avverte il cambio di alcune variabili importanti; in primo luogo la politica monetaria statunitense è divenuta restrittiva ma anche il dollaro ha perso il suo slancio e da alcune settimane sembra aver spostato i propri obiettivi di rivalutazione. Anche gli analisti del settore si sono divisi tra chi scommette in una possibile ridiscesa dei prezzi del petrolio sotto quota 40$b e chi invece sostiene la tenuta delle attuali valutazioni con una stabilizzazione intorno ai 50$b anche nel 2018. Da questi dati sembra quindi chiaro che la battaglia iniziata nello scorso novembre per trovare un accordo tra i paesi OPEC di suddividersi ragionevoli tagli alla produzione per sostenere i prezzi del petrolio, dopo che nel febbraio 2016 erano crollati sotto i 30$b, rimane un problema, mentre all'opposto alcuni player hanno sftuttato ancora di più la loro capacità come nel caso di Libia e Nigeria.

Energie alternative: il vento

Proprio sul tema delle energie alternative è interessante notare l’ottimo andamento della produzione legata allo sfruttamento del vento. Anche se l'industria dell'energia eolica rappresenta ancora una parte limitata al 4% della generazione elettrica mondiale, secondo le analisi di settore il miglioramento tecnologico delle turbine potrebbe portare questa percentuale fino al 20% entro il 2040. Infatti a livello globale la capacità di energia eolica è aumentata di cinque volte negli ultimi dieci anni raggiungendo i 487GW. Anche il costo di elettricità confrontabile (LCOE) prodotto da vento onshore (sulla terra) è in calo a $ 67/MWh, attualmente il terzo più basso tra le energie rinnovabili; turbine e costi di produzione dell’energia eolica sono diminuiti dal 2009 rispettivamente del 26% e del 66%. A livello internazionale Brasile, Cina, Spagna e Stati Uniti rimangono tra i primi dieci produttori di energia eolica, mentre Portogallo e Uruguay sono oggi all'avanguardia negli investimenti. La Cina, in particolare, continua ad essere l’indiscutibile leader per aggiunta di capacità, investimenti e produzione. Molto interessante in Europa l’esperienza dei paesi quali Spagna, Svezia e Germania quali mercati tra i più attenti alle energie pulite.

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Renewables: The answer is blowin’ in the wind


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