26 giugno 2018
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Asset Allocation guardando al ciclo economico

    

Che la fase matura di un ciclo economico comporti una serie di riflessioni sull’asset allocation dei portafogli è tema noto. Nella realtà ci sono stati forti cambiamenti in questo ultimo ciclo economico tali da presentare uno scenario destinato ad un impatto tra virgolette morbido a causa di alcuni segnali poco coerenti con il classico passaggio dalla fase di surriscaldamento verso la recessione, tra questi in primis un’inflazione sotto target in molte regioni, ed indicatori geopolitici difficili da prevedere, come ad esempio i sintomi di una guerra commerciale. Questi segnali sembrano quindi non indicare un cambiamento affrettato nonostante ci si trovi in un ciclo ormai decennale ma ancora in buona crescita. Anche la politica monetaria delle banche centrali sembra seguire questo corso di restringimento ‘controllato progressivamente’.

Usa apripista sulla fase matura

La gestione di portafoglio con atteggiamento prudente sembra comunque essere la via prettamente indicata dagli Asset Manager statunitensi che vedono negli Stati Uniti i possibili apripista di un contagio recessivo più ampio, dato il posizionamento maturo del ciclo economico. La chiusura protezionistica, che almeno di facciata il presidente Trump continua a perseguire su tutti i fronti multilaterali ed in ogni direzione politica, tiene alta la fiducia domestica compensando i rialzi della FED. Gli studi economici più recenti hanno comunque identificato nel 2020 l’anno di potenziale inizio di una recessione negli Stati Uniti e per questo motivo sono in aumento le indicazioni su un posizionamento più difensivo dei portafogli finanziari. 

Analisi tra Difensivi e Ciclici

Dalle analisi quantitative è possibile, sul modello del ‘sector clock’, identificare settori e sub-settori distinguendoli tra Value e Growth e Cyclical e Defensive in relazione alla fase del ciclo economico e finanziario. I parametri vedono l’utilizzo dei classici rapporti di P/BV (price to book value), P/CF (price to cash flow), DY (dividend yield) e dei Leading Indicator (leading economic indicator) per la crescita economica e i rendimenti obbligazionari di breve termine per la politica monetaria (espansiva o restrittiva). Conferme e sorprese completano i diversi panieri; mentre si confermano difensivi i settori Energy, Health Care, Food and Beverage e Utilities e ciclici quelli della Tecnologia, Servizi commerciali e Industriali, le novità riguardano soprattutto i sub-settori dove sono in corso importanti cambiamenti.

Come classificare i sub-settori

Gli analisti ad esempio stanno cercando di capire se un titolo importante come Amazon può rappresentare una società del settore Tecnologico o è divenuto parte integrante dei Consumer Staple visto la sua vocazione di servizio al consumatore da ogni punto di vista, soprattutto con l’acquisizione di Whole Foods Market, e in rapida scalata tra i maggiori retailer mondiali. Anche il settore Health Care (servizi sanitari) che ‘spacchettato’ vede distinti i sub-settori della distribuzione di farmaci, rispetto alla diagnostica, alla chimica farmaceutica, alla biotecnologia e Life Sciences Tools & Services. In un portafoglio difensivo è meglio optare per società che hanno consolidato un preciso servizio sanitario (ad esempio i laboratori di analisi dove i prezzi sono ormai consolidati), rispetto alla ricerca di nuove molecole e biotecnologia con risultati più a rischio e soggetti alla volatilità del mercato.

 

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The Investor’s Guide to Playing Defense


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