4 settembre 2019
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Banche Centrali in focus

 

La Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse il 31 luglio scorso rimanendo in atteggiamento accomodante per i prossimi mesi, mentre la Banca Centrale Europea si appresta nella prossima riunione del 12 settembre a dare una risposta alle attese degli operatori. In Europa anche la Banca Nazionale Svizzera sembra pronta a tagliare i tassi, già in profondo territorio negativo a – 0,75%, mentre la Banca d'Inghilterra rimane in sospeso in attesa della decisioni del paese sulla Brexit.

FED e BCE

Negli Stati Uniti, all’incontro della FED del 17 e 18 settembre, Jerome Powell presenterà un aggiornamento sulle prospettive economiche. L'escalation della controversia commerciale tra USA e Cina è aumentata in estate con la curva dei rendimenti dei Treasury parzialmente invertita, segnale che in passato ha spesso prefigurato l’avvicinarsi di una recessione. Le stime degli analisti vedono con un’ampia probabilità il taglio dei tassi dei FED Funds per ulteriori 75 bps entro giugno del prossimo anno, abbastanza per garantire che la curva dei rendimenti torni ad irripidirsi. Riguardo alle decisioni della BCE ci si attende a settembre un taglio sul tasso di deposito dello 0,1% in risposta anche al taglio negli Stati Uniti. Gli analisti restano convinti che siano maturi i tempi per un nuovo programma di Quantitative Easing (QE) nell’ordine di 20/30 mld al mese; i dati economici tedeschi e oltremodo globali hanno sorpreso al ribasso, mentre le controversie commerciali hanno offuscato le prospettive.

Obbligazioni governative

I rendimenti delle obbligazioni sovrane sono diminuiti in modo significativo in agosto, in particolare quelli a lungo termine. Negli Stati Uniti, il rendimento del Treasury decennale è sceso di 49 pbs trascinato verso il basso dalla contrazione dei premi a termine precipitati ai minimi di periodo, mentre il rendimento del 2 anni si è ridotto di 33 pb; la curva americana si è invertita durante il mese; inoltre il rendimento del trentennale ha toccato nuovi minimi record sotto il 2%. In Europa, il Bund decennale ha raggiunto nuovi minimi record a meno 0,7%; ad irrubustire il trend, il Bund trentennale è sceso per la prima volta in territorio negativo con l’intera curva tedesca. Il calo dei rendimenti obbligazionari è stato ampiamente diffuso in Europa: il rendimento del governativo spagnolo a 10 anni è sceso intorno a 0,10% come quello portoghese. La nuova sfida politica in Italia ha tagliato i premi per il rischio italiani dopo l’uscita dal governo della Lega e il possibile accordo di coalizione M5S e Portito Democratico. La forte riduzione delle spread BTP Bund (oggi a 150 bps) vede da parte degli strategist ancora spazi di contrazione, e il rendimento del BTP decennale ampiamente sotto l’1%. Più in generale, le dimensioni del debito pubblico negativo, principalmente europeo e giapponese, sono aumentate di 3.000 miliardi di dollari durante l'estate raggiungendo un livello record di 17.000 miliardi di dollari. Ora la reattività dei mercati sarà affidata alle parole dei governatori centrali che si dovranno pronunciare sulle prospettive di tenuta della crescita economica e dei provvedimenti per arginare una futura ondata deflattiva in caso di recessione.

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The US, the Euro area and the policy inversion


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