13 aprile 2018
Inserito da:
0
Indicatori di Text Mining per la BCE

 

L’analisi economico-finanziaria fondamentale, che guida in modo significativo i modelli di asset allocation, si avvale in modo crescente di informazioni desunte dai sistemi di elaborazione delle informazioni moltiplicatesi in modo esponenziale nella rete digitale Internet. Le nuove elaborazioni riguardano soprattutto l’utilizzo di tecniche di text mining e di studio del linguaggio naturale (NLP - Natural Language Processing) che avvantaggiano la ricerca finanziaria di risultati puntuali e di trend attingendo alle informazioni aggiornate circolanti nella rete digitale. Questi strumenti si dimostrano sorprendenti anche in situazioni di analisi di microdati, ad esempio nell’elaborare il cambiamento di comunicazione di una singola entità. Una di queste analisi riferita alla comunicazione della BCE - Banca Centrale Europea è addirittura diventa un indice: ECB Monetary Policy Tone index.

Il ‘tono’ della BCE

Le Banche Centrali negli ultimi vent’anni hanno cambiato completamente il loro modo di comunicare e soprattutto di intervento aggiungendo strumenti di politica monetaria non convenzionale. In primo luogo sono divenute sempre più indipendenti dal sistema governativo dei loro paesi e hanno intrapreso in modo rigoroso il loro ruolo durante l’ultima crisi finanziaria, divenuto fondamentale per l’uscita dalla grande recessione. Nel dettaglio della BCE le analisi hanno consentito di identificare e tracciare oggettivamente gli argomenti pertinenti della sua comunicazione di politica monetaria offrendo l'opportunità di sviluppare un indicatore per misurare il ‘tono’ della stessa come estratto dai suoi verbali e comunicati di politica monetaria, delle conferenze stampa e dai discorsi dei suoi membri in pubblico. L’obiettivo è conoscere quale impegno la banca centrale sta assumendo oltre alla sua prova di trasparenza e credibilità della comunicazione rispetto al concreto utilizzo degli strumenti di politica monetaria disponibili.

L’analisi di ‘sentiment’

L’ulteriore analisi di Sentiment rispetto ad argomenti identificati come chiave, trova una logica interpretativa delle dichiarazioni della BCE quali proxy per gli interventi di politica monetaria. Attraverso la definizione di un apposito dizionario è risultato facile identificare dai documenti un sentiment positivo o negativo. Le dichiarazioni positive della BCE sono associabili a condizioni economiche e finanziarie positive e viceversa, ed è possibile interpretarle come indicatore del grado di aggressività, o di accomodamento, della politica monetaria. Alla luce dei risultati si sono identificati tre periodi principali nel sentiment della BCE negli ultimi vent’anni. Nel primo periodo 1999 - 2007 il sentiment positivo indicava una posizione di politica monetaria di orientamento restrittivo, specialmente durante gli anni 2004 – 2007, anni associati alla prosperità economica. Nel secondo periodo, 2007-2017 il sentiment è sceso costantemente dopo la crisi finanziaria nel 2007 - 2013, quando il sentiment ha raggiunto i livelli più bassi. Dal 2013 in poi, il sentiment ha avuto un giudizio accomodante avviando un percorso verso la neutralità. Recentemente, il sentiment di breve termine è giunto molto vicino alla neutralità, indicando che la BCE sta preparando il ritiro delle misure di stimolo sulla scia di un'inflazione in progressivo avvicinamento al target.

Leggi la ricerca selezionata da R&CA cliccando sul seguente link:

European Central Bank's Monetary Policy Tone index 

 


Commenti
trackback:
Condividi
Cerca
 
Aziende in evidenza
R&CA - Research & Capital Allocation
Schroders
Fidelity
UBS Global Asset Management
Invest Banca Spa
Axa Investment Managers
AB Global
Pioneer Investments
J.P.Morgan Asset Management
24OREFORMAZIONE|EVENTI – Il Sole 24 ORE
MORNINGSTAR
Aberdeen Asset Management
iShares
University Campus
Categorie
Login