7 febbraio 2020
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Investment Review

 

Il contagio da Corona Virus, seppure circoscritto, ha posto qualche dubbio sulla possibilità di un impatto negativo sulla crescita economica a livello globale. La ragione è ovvia: l’incertezza della Cina di mantenere ancorata la sua crescita al 6% trova in queste settimane un ‘blocco’ del paese non previsto. Nel passato il primo trimestre in Cina risulta normalmente con crescita più contenuta rispetto ai periodi successivi a causa delle vacanze di capodanno; la produzione è quindi in ogni caso rallentata se non ferma per almeno una settimana. Quest’anno però la chiusura per molte aziende è stata prolungata e soprattutto sono stati i consumi ad essere colpiti dalla crisi sanitaria, proprio nel periodo di maggiore concentrazione.  Molti economisti stanno aggiornando le loro stime sulla Cina portandole verso un +4% su base annua per il primo trimestre 2020, anche se il ‘fermo’ dell’economia cinese lascia spazio alla imprevedibilità.

Portafoglio di investimento

I mercati finanziari dopo una breve riflessione hanno ripreso con forza la loro crescita positiva. Gli indici azionari statunitensi hanno esplorato nuovi massimi storici, mentre i listini asiatici, dopo un forte arretramento, sono tornati su un percorso di recupero. Gli strategist rimangono convinti che il portafoglio debba mantenere un’adeguata bilanciatura. In forza della crescita dei multipli di valutazione, la parte azionaria deve favorire strategie con una selezione di titoli di alta qualità patrimoniale e stabilità di business, preferenza per le Large Cap e High Dividend Yield, settori difensivi quali Healthcare, Gold Mining e Utilities. In modo continuativo viene consigliata una riallocazione periodica che tenga allineate le componenti di portafoglio con la ripartizione azionaria ottimale.  La medesima operazione può essere utile per ribilanciare la duration dei portafogli obbligazionari in caso di aumento dei rendimenti e del mutare della curva dei tassi.

Strategia difensiva

Alla luce di un possibile rallentamento economico, anche per le problematiche cinesi, si suggerisce una riduzione prospettica degli attivi più rischiosi sfruttando possibili rally dei listini durante l’anno e concrete prese di beneficio in modo progressivo. In questo caso l’oro rimane una classe di attività finanziaria utile. L’oro rispetto all'indice azionario S&P500 e ai titoli di Stato statunitensi a 10 anni, mostra una correlazione a 30 anni rispettivamente di -0,03 e +0,09 ovvero negativa e positiva rispettivamente. Queste statistiche sottolineano non solo la caratteristica del metallo prezioso di diversificazione di portafoglio, ma del suo contributo come riserva di valore.

Leggi le ricerche selezionate da R&CA cliccando sui seguenti link:

Investment Outlook R&CA - update del 6 febbraio 2020

At a Golden Crossroads


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