28 agosto 2019
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Investment Update

  

Ai tanti segnali che sembrano anticipare l’arrivo di una fase economica recessiva vi si aggiunge in questi giorni un elemento poco presente nella realtà finanziaria statunitense: il Dividend Yield dell’indice S&P500, pari a 1,95%, risulta in questo momento superiore al rendimento del Treasury Bond trentennale, ridotto all’1,92%. Ad impressionare la generale caduta dei rendimenti dei titoli di stato di riferimento, soprattutto nell’Eurozona dove per la prima volta il trentennale tedesco è sceso in territorio negativo (Bund 30y a -0,24%), è la corsa degli investitori verso questa classe di attivo che da tempo non offre una ragionevole compensazione al dato inflattivo, che seppur fermo rimane in area Euro intorno all’1% (ultimo dato di luglio). E’ quindi evidente che sono le aspettative deflattive a muovere in anticipo i flussi tra le diverse attività finanziarie.

Recessione economica

Secondo gli analisti finanziari sono soprattutto i segnali di inversione della curva dei rendimenti statunitense a suggerire che le probabilità di recessione nei prossimi dodici - ventiquattro mesi, ovvero tra il 2020 e il 2021, sono in netta ascesa, ora sopra il 40%. E vero che i dati macroeconomici degli Stati Uniti mostrano ancora segni positivi, vedi il mercato del lavoro che registra tassi di disoccupazione ai minimi da 50 anni, la crescita dei salari al 3% annuo, una buona tenuta sia dei consumi che degli investimenti societari; ma forse è proprio su questa fase avanzata e ormai matura del ciclo a cui gli investitori fanno riferimento. Anche gli utili societari sembrano andare verso un periodo di riflessione. Nel primo e secondo trimestre di quest'anno, gli utili dell’S&P500 sono stati leggermente negativi su base annua, in calo dell’1,3% e 1,4% rispettivamente. Ora la situazione sui profitti delle società statunitensi mostra una più chiara immagine rallentata degli utili: dai conti del reddito nazionale, i profitti aziendali totali negli Stati Uniti vedono tra pubblico e privato, grandi, medie e piccole aziende in diminuzione di quasi il 10% rispetto al terzo trimestre del 2018. Storicamente ogni volta che i profitti hanno marcato un decisa riduzione, la crescita occupazionale nei 12 mesi successivi è stata negativa.

Asset Allocation

In questa nuova prospettiva riguardo ai ritorni, gli investitori si pongono la domanda di come approcciare la gestione del portafoglio nell’avvicinamento di una fine del ciclo economico. Gli operatori tendono ad anticipare e scontare i mercati, mentre le banche centrali cercano di formularne il futuro. Secondo gli strategist questo è un momento delicato, lo si nota dai pareri espressi rispetto a giudizi di quale variabile è in anticipo e quale in ritardo. La posizione di asset allocation verso i risky asset, ancora prevalentemente favorevole alle azioni, è comunque divenuta via via più cauta. Prendendo in considerazione l’indice S&P500 si è potuto notare che dopo aver superato la soglia psicologica di 3000 punti, molti investitori hanno preso in parte profitto. L’indice statunitense presenta oggi un livello di 2870 punti, un ritorno da inizio anno del 14,5%, una valutazione P/E fwd 12m di 17x volte gli utili e un Dividend Yield dell’1,95% (ampiamente sopra il Treasury decennale all’1,45%). Il rischio che viene evidenziato dagli analisti finanziari è la futura tenuta dei profitti in una fase matura del ciclo, che a controbilanciare trova una FED predisposta ad ulteriori tagli dei tassi di interesse.

Italia: spread BTP/Bund

A completare il quadro la situazione italiana; con l’uscita dal governo delle Lega, dichiaratasi pronta al voto per raccogliere i consensi registrati nelle elezioni europee, il M5S ha mostrato una plateale apertura al Partito Democratico per proseguire la legislatura evitando le elezioni anticipate. L’attesa compagine vede il premier Giuseppe Conte al centro di una trattativa che, se confermata dal Presidente della Repubblica Segio Mattarella, prevede la richiesta al Parlamento della fiducia e la composizione di nuove/conferme per la squadra dei ministri. Gli investitori internazionali hanno apprezzato la stretta sui tempi di Mattarella circa una soluzione della crisi tanto che, in questi giorni di pura trattativa politica, lo spread BTP/Bund è ritornato in area 175 bps, dopo una primavera costantemente sopra i 250 bps, e spinto il rendimento del BTP decennale intorno all’1%.   

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Appeal of Dividend Yield


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