22 gennaio 2021
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La BCE frena i mercati

 

Potrebbe essere risultato senza particolare novità, magari sotto tono, l’intervento di Christine Lagarde in conclusione del Consilio direttivo della BCE, visto che non è stato adottato nessun cambiamento, ma gli effetti nel mercato non sono mancati. Due le impressioni derivate dal comunicato, e dalle dichiarazioni di Lagarde durante la conferenza stampa, ovvero una evidente disparità nelle opinioni dei rappresentanti del consiglio direttivo e, secondo, l’incertezza nel rilevare una direzione della crescita economica, dei tempi del Recovery Fund e del tanto temuto raggiungimento del target di inflazione. Alla fine il messaggio suggerito ha svelato la possibilità comunque di un rallentamento degli acquisti del PEPP (fondo di emergenza anti-pandemia), il che non significa un’incidenza negli acquisti netti previsti dal programma (APP) che continua con un volume mensile di 20 miliardi di Euro, ma una necessaria flessibilità nell’insieme degli acquisti e magari una revisione strategica entro la fine dell'anno.

Revisione sul PEPP

Lagarde ha cercato di sottolineare che in questa fase la situazione rimane con ampi rischi orientati al ribasso e che quindi la banca centrale penserà a marzo ad una possibile rimodulazione degli attuali interventi. La BCE potrebbe quindi continuare gli acquisti di attività nette anche oltre marzo 2022, ma il focus sarà ritornare al programma originario APP (Asset Purchase Programme), mentre il PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme) deve rimanere solo uno strumento straordinario e temporaneo. Il ritmo decrescente degli acquisti dovrà comunque riflettere la ripresa economica, tanto che il Consiglio direttivo non ha fissato alcun ritmo di acquisto per il PEPP, in modo che si proceda ad una diminuzione in modo relativamente silenzioso, senza dover prendere decisioni esplicite nelle riunioni periodiche, semplificando la strategia di uscita della BCE.

Mobilità delle curve

Riguardo alle condizioni generali di finanziamento, Lagarde ha dato una spiegazione ampia della situazione favorevole elencando le ragioni degli interventi in corso e della visione prospettica, indicando altresì una BCE più tollerante ad un aumento graduale dei rendimenti obbligazionari più lunghi, qualora riflettono una ripresa dell'economia e maggiori aspettative di inflazione. Questo ha portato gli analisti ad esprimersi verso una conferma del potenziale rialzo di rendimenti e spread, e una curva leggermente più ripida, tema di cui il mercato sta prendendo atto. Nel mercato azionario europeo i settori più sensibili ai rendimenti hanno invece visto una presa di beneficio, in particolare il settore bancario e dei servizi finanziari. L’opinione generale si mantiene comunque per una strategia dell’autorità monetaria che non coinvolga i tassi di riferimento.

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ECB Watch: Holistic compass


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