5 giugno 2020
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Lagarde aumenta il PEPP

 

La riunione della Banca Centrale Europea BCE ha mostrato soprattutto la preoccupazione per una situazione economica attesa non solo peggiore rispetto ai più recenti miglioramenti degli indici di fiducia, ma soprattutto per gli incerti tempi del recupero. Le previsioni dell’ufficio studi BCE per l’intero 2020 non lasciano dubbi con la previsione di un meno 8,7% del GDP e un tasso di inflazione stimato allo 0,3%. Meglio le attese per il prossimi due anni con GDP a +5,3% nel 2021 e +3,3% nel 2022; l’inflazione rimane lontana dal target del 2%: +0,8% nel 2021 e +1,3 nel 2022. Nelle indicazioni la presidente della BCE Christine Lagarde pone l’accento su una lenta e graduale ripresa economica, facendo presagire a dati negativi ancora da scoprire.

PEPP a 1.350 mld Euro

Gli operatori finanziari hanno accolto con favore l’aumento del programma di acquisti di 600 mld Euro per l’emergenza pandemia (PEPP - Pandemic Emergency Purchase Programme), per un totale di 1.350 mld e a cui è stata prorogata la scadenza al 30 giugno 2021. Il corposo piano si aggiunge al già consolidato PSPP (Public Sector Purchase Programme) che continua nella sua attività di acquisto dal novembre 2019 per 20 mld Euro al mese e l’aggiunta di 120 mld dal 12 marzo scorso. Nel suo insieme gli interventi della BCE vedono crescere in modo deciso l’impegno di bilancio della banca centrale che rimane comunque legata principalmente al debito sovrano. L’insistenza nella conferenza stampa della Lagarde di privilegiare lo strumento PEPP è nella giustificazione della sua efficacia che detta due direttrici ovvero quella della sua flessibilità nei confronti degli acquisti (evitando i limiti del Capital Key – proporzionalità tra paesi dell’area Euro) e della temporaneità in quanto attuato quale supporto ad un evento straordinario; proprio in questa ottica è sembrato possibile intravedere la possibilità di ulteriori aumenti qualora la situazione lo esigesse.

Impatti sul mercato finanziario

A dare una spinta positiva ai mercati europei, e al rafforzamento dell’Euro, sono state le risposte di Lagarde alle richieste di commentare la decisione della Corte Costituzionale tedesca riguardo alla giustificazione dei programmi di acquisto titoli. La presidente della BCE ha insistentemente riferito che: a) la BCE riferisce alla Corte Europea e agli organi Costituzionali europei, b) il PSPP è stato analizzato dalla Corte Europea di Giustizia e riconosciuto in linea con il mandato della banca centrale, c) non ci sono decisioni del Parlamento e del Governo tedesco che possano compromettere l’indipendenza della BCE. Le borse azionarie hanno reagito positivamente trascinate dalla contrazione degli spread obbligazionari contro Bund. L’indice STOXX® Europe 600 Banks ha beneficiato con un aumento settimanale di oltre il 15%; le più importanti società quotate del comparto bancario italiano hanno finalmente prodotto un importante recupero a seguito della riduzione dello spread BTP/Bund, sceso abbondantemente sotto i 200 bps. In questo scenario si deve comunque sottolineare che la stagione degli utili dell’indice europeo STOXX600 per il primo trimestre 2020 presenta una stima di utili in calo di oltre il 35%.      

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