9 marzo 2018
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Quarto mandato per la Cancelliera tedesca

 

Angela Merkel riconferma la sua autorevolezza politica dopo il via libera alla coalizione di governo decretata dal voto referendario riservato ai socialdemocratici che ha dato il via libera alla coalizione SPD CDU CSU e il quarto mandato di governo alla cancelliera con un'ampia maggioranza parlamentare. Economicamente e politicamente, i partner della coalizione sono pronti ad intraprendere un periodo legislativo cruciale per il futuro della Germania, soprattutto sotto l’aspetto sociale, in quanto la crescita economica del paese mantiene una traiettoria estremamente positiva avvalorata non solo dai fattori produttivi, ma dagli indici di fiducia dei consumatori ai massimi dal 2001. Il negoziato di coalizione ha messo in agenda le politiche orientate al futuro: la trasformazione digitale, il nodo di equilibrio del bilancio pubblico in termini economici e militari, la modernizzazione dell'UE alla luce della Brexit, l'offerta di lavoro qualificato, i temi della migrazione ed integrazione, nonché quelli di clima e ambiente.

Pochi indirizzi per la UE

La coalizione politica della Merkel ha negoziato un trattato nel rispetto delle aspettative dei partner europei? Secondo una parte autorevole degli analisti finanziari tedeschi il contenuto di coalizione ha tracciato un percorso politico convergente interno spostando comunque in avanti i temi più insidiosi e intervenendo su altri più urgenti in modo sfumato. Le interpellanze europee verso la Germania, in particolare da Francia e Italia riguardo una maggiore integrazione della zona euro, hanno trovato una controversia sugli strumenti proposti nell'ampio elettorato tedesco. Le preoccupazioni sono riferite ai rischi finanziari e alla perdite di sovranità per la Germania, la stabilizzazione dei flussi finanziari e una disciplina fiscale comunitaria. Il tema della trasformazione dell'ESM (meccanismo europeo di stabilità noto anche come Fondo Salva Stati) nell'EMF (Fondo Monetario Europeo), peraltro auspicato dal FMI (Fondo Monetario Internazionale) e la spinta per "controllo fiscale e cooperazione economica" vedono negli accordi di coalizione un punto interrogativo, così come per il dossier sull'Unione Bancaria e dei mercati dei capitali, nonostante si sia definita la loro realizzazione quale pilastro per il miglioramento della stabilità della zona euro anche a causa della Brexit.  

Contributi Ue e lavoro

In generale, gli impegni nel trattato di coalizione tedesco sarebbero stati indebitamente limitati per una negoziazione a livello europeo. Su alcuni punti il governo è stato comunque puntuale, come ad esempio la disponibilità ad aumentare i contributi al bilancio dell'UE, riducendo a priori la pressione di un adeguamento degli stanziamenti nel bilancio UE 2021-2027, in uno scenario senza la Gran Bretagna (attualmente secondo contributore netto) e la ridefinizione di temi comuni quali migrazione, difesa, innovazione e ricerca. Sul tema del lavoro la coalizione è rimasta piuttosto conservativa, anche per un dato di disoccupazione ai minimi storici (3,6%). Un esempio di questa tendenza sono le restrizioni sui contratti a tempo determinato con piani indicati a ridurre la durata massima dei contratti di lavoro limitati senza motivo materiale portandoli a 18 mesi dagli attuali 2 anni.

Progetti residenziali

Interessante l’attenzione sul tema delle abitazioni residenziali. Per la prima volta nel corrente ciclo la politica residenziale vede un ruolo di potenziamento. Gli accordi di coalizione modellati dal CDU prevedono un aumento dell'offerta residenziale; nel 2018 saranno costruite 1,5 milioni di nuove unità residenziali. La politica abitativa utilizzerà due approcci principali per realizzarla: a) nuovi incentivi per il settore delle costruzioni e b) una riduzione generale o abolizione degli ostacoli burocratici agli investimenti diretti. Inoltre per le famiglie si stanno introducendo piani di sgravio fiscale, sussidi per le giovani famiglie che costruiscono o acquistano la propria casa, programmi di garanzia statale che contribuiranno a ridurre il costo del capitale e si attende una parziale esenzione dalle tasse sul trasferimento di proprietà.

Leggi la ricerca selezionata da R&CA cliccando sul seguente link:

Coalition treaty – myopic policy approach

 


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