6 dicembre 2017
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Scenario economico in evoluzione

 

 

Con l’annuncio dell’approvazione della riforma fiscale da parte del Senato statunitense, tema promosso costantemente dal presidente Donald Trump, il quadro di riferimento alla crescita sembra apportare un miglioramento già per i prossimi mesi. Gli economisti hanno ulteriormente ribassato i rischi per un possibile e ormai prematuro declino ciclico degli Stati Uniti e aggiornato le analisi degli scenari macroeconomici in positivo dopo il rialzo del GDP al +3,3% nel terzo trimestre. Da questo lato dell’Atlantico, l'ultimo sondaggio macroeconomico della Commissione Europea ha mostrato che gli indicatori di fiducia nella zona Euro sono ai massimi da 17 anni, mentre le intenzioni di nuove assunzioni di lavoro hanno raggiunto il massimo da trent’anni. Secondo un'indagine semestrale della banca centrale BCE anche la crescita dei profitti per le piccole e medie imprese dell'Eurozona risulta la migliore dal 2009.

Trend sul commercio internazionale

La forza degli indicatori di fiducia e dell'attività produttiva, sincronizzati tra loro, hanno aumentato la prospettiva di un "boom del commercio globale". Questo sarebbe guidato da un aumento delle transazioni commerciali che aiuterebbe a spingere l’export mondiale con ricadute positive su occupazione e nuovi investimenti locali. Il risultato di queste attese si concretizzerà con un aumento della crescita economica globale, ma anche con un tasso di inflazione più forte e la possibilità di rialzo dei prezzi delle materie prime. Secondo le analisi, anche l'inflazione core è destinata a salire in funzione di un aumento dei salari in una fase di maggiore dinamicità del mercato del lavoro e relativa diminuzione dei tassi di disoccupazione.

Accelerazione fiscale pilotata

A questo scenario si dovrebbe affiancare l’effetto della reflazione fiscale con tagli di imposte e tasse ed aumento degli incentivi a maggiori investimenti infrastrutturali. Il GDP globale vede aggiornamenti da varie fonti al rialzo per il 2018 tra il + 0,5% fino all'1,5% portando la media di crescita mondiale stimata nel 2018 al + 3,5%. In termini inflattivi questo scenario potrebbe impattare più concretamente gli Stati Uniti che a livello globale, sebbene una ripresa della produttività dettata da un aumento dell'output per lavoratore potrebbe riassorbirne ancora l’accelerazione.

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OPEC supports oil through 2018


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