6 dicembre 2019
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Categorie: Global Equities
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Strategia di sviluppo in Cina

 

Le previsioni di crescita per il 2020 per la seconda economia del mondo vedono una ulteriore discesa, sebbene in linea con una progressiva linea di consolidamento del GDP del paese. Le stime di espansione consegnate dal governo cinese per il 2019, ovvero tra il +6% e 6,5%, risultano sicuramente confermate sebbene il terzo periodo dell’anno si appoggi alla parte più bassa del range con un +1,5% trimestrale. La sfida in corso sui dazi tra Cina e Stati Uniti potrebbe comunque pesare sui prossimi trimestri portando per la prima volta il dato di crescita per il 2020 sotto il 6% al 5,8 – 5,9%, decimi di punto che non precludono il lavoro fatto di stabilizzare consumi ed investimenti esterni a compensazione di inferiori esportazioni.

Smart City e Tecnologia

Secondo gli analisti finanziari cinesi sono tre le direttive di investimento a cui guardare nei prossimi anni: l’espansione dei consumi digitali e di subsettori in forte espansione quali telecomunicazioni/internet, tecnologia hardware e software; digitalizzazione estesa a tutta l’economia: logistica, produzione manifatturiera, servizi pubblici, banche, assicurazioni, agroalimentare; e mobilità nel modello Smart City Lifestyle: trasporti, erogazione digitale di servizi e beni di consumo, educational, assistenza sanitaria, digital entertainment e gaming (Macao), e forte attenzione al settore turistico. Questi temi sembrano i primi a beneficiare della seconda ondata di urbanizzazione che la Cina sta studiando un nuovo modello legato soprattutto alla tecnologia del 5G e al suo utilizzo esteso per rendere le città capaci di evitare i problemi di sovraffollamento, inquinamento e criminalità, e di passare a centri sostenibili, verdi, con una attenzione alla sicurezza e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Crescita economica prettamente interna

Negli ultimi due anni la strategia di urbanizzazione cinese si sta concentrando sulla promozione di mega-cluster nelle regioni avanzate, come il delta del fiume Yangtze, Area Jing-Jin-Ji, Greater Bay Area, Zona del fiume Mid-Yangtze e la zona di Chengdu-Chongqing. Il processo prevede per ciascuno di questi primi cinque cluster una media di 120 milioni di abitanti entro il 2030, mentre il rapporto di urbanizzazione complessivo porterebbe la popolazione presente nelle città dall’attuale 60% al 75% entro il 2030, implicando 220 milioni di abitanti in movimento dalla campagna verso i centri urbani. Questo processo, oltre a mantenere una ampia produttività dei fattori, contribuisce ad un tasso di crescita annuale composto di circa l'1,6% fino al 2030 (era 1,9% tra 2014-18) e un conseguente reddito pro capite annuale che potrebbe più che raddoppiare entro il 2030. Insomma nonostante i forti impatti geopolitici che nel breve termine tengono in scacco le stime di crescita degli economisti in una visione di medio termine gli orizzonti risultano ancora positivi.  

Leggi la ricerca selezionata da R&CA cliccando sul seguente link:

China’s Supercities Boom and the Next Era of Urban Growth

 


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