6 maggio 2019
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Categorie: Global Equities
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US 1Q19 Earnings Season Update

           

La sorpresa positiva riferita al primo trimestre, che ha mostrato un dato di crescita del GDP statunitense del 3,2% annuo, un punto oltre le attese del 2,2%, viene in parte confermata dall’aumento di oltre il 5% dei ricavi delle principali aziende quotate. A cambiare invece le carte in tavola, dopo i report di circa l’80% delle società appartenenti all’indice S&P500, sono le stime sugli utili del primo trimestre dell’anno con EPS superiori alle previsioni attese invece in forte calo. Il dato complessivo che combina i risultati societari effettivi già rilevati e le stime per le società che ancora devono fornire i dati, misura una riduzione degli utili per il primo trimestre di solo un - 0,8% rispetto ad un calo ipotizzato a gennaio di - 3,5%. Come sottolineato da Corrado Caironi, Strategist di R&CA, il risultato finale del trimestre potrebbe mirare al positivo. Risulta invece evidente che se il dato complessivo finale confermasse il - 0,8%, questo segnerebbe una riduzione dei profitti anno su anno per la prima volta dal secondo trimestre 2016 (-3,2%).

Dettagli, prospettive e valutazioni

Sei degli undici settori stanno registrando una crescita degli utili su base annua, guidata da Health Care e Utilities; cinque sono invece i settori che registrano un calo degli utili su base annua, guidati da Energy, Technology e Servizi di Comunicazione. Dal lato dei ricavi ci sono valutazioni positive sull’aumento del fatturato; nove degli undici settori stanno registrando dati anno su anno in crescita, guidati dall’Assistenza Sanitaria e Servizi di comunicazione, mentre si segnalano ricavi in calo per il settore dell'Information Technology. Secondo Caironi, ripreso da PLUS 24 “il rapporto prezzo utili a 12 mesi si attesta oggi intorno a 16,8x contro le 16,4 volte della media degli ultimi 5 anni. Se dovesse esserci un ulteriore miglioramento dei profitti le valutazioni si confermerebbero assolutamente in linea con la media storica. Nonostante Wall Street sia sui massimi storici, l’indice non appare particolarmente caro e quindi riteniamo che da qui a fine anno il livello di 3mila punti sull’S&P 500 possa essere superato. Per l’intero 2019 prevediamo una crescita dei profitti del 6,5% a fronte di un consensus che stima +5%”.

Leggi l’articolo intervista su PLUS 24 – Sole 24 Ore - di Andrea Gennai del 4 maggio 2019

Profitti, l’Ue non tiene il passo degli Usa


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