14 settembre 2019
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Weekly Focus

 

Il richiamo di Mario Draghi ad una politica fiscale che ‘tolga le castagne’ dal fuoco di una recessione sembra prendere forma nelle intenzioni dei politici che entreranno a far parte della nuova Commissione Europea il 1 novembre pv; gli spazi di manovra riguardano la necessità di rilancio degli investimenti in due settori strategici quali la tecnologia digitale e l’ambiente, settori su cui l’Europa è rimasta indietro ed ora serve una rincorsa. La BCE ha fatto e continua a fare un gran lavoro, secondo Draghi, ma ora serve un piano di investimenti credibile e concreto. Il tema del rilancio dell’economia europea è stato sottolineato nella prima riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurogruppo ad Helsinki; per l’Italia il nuovo ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Sul tavolo ci sarà comunque la discussione su un adattamento delle regole di bilancio previste dal Patto di Stabilità. Il vice presidente Dombrovskis ha incontrato ieri il ministro Gualtieri riguardo alla flessibilità di bilancio ventilata da Roma su nuovi investimenti. Moody’s ha dato conferma del suo giudizio sull’Italia lasciando invariato sia il rating, Baa3, che l’outlook: Stabile.

Bene i bancari italiani

I mercati finanziari europei hanno mostrato una reazione positiva alla manovra di politica monetaria decisa dalla Banca Centrale nella quale sono stati toccati tutti gli strumenti ritenuti più utili a dare una risposta alla previsioni di riduzione della crescita economica nell’area Euro e agli obiettivi di stabilità dei prezzi con un’inflazione che tenda a ritornare vicina al 2%: riduzione dei tassi di deposito di 10 bps a meno 0,5%; riapertura dell’APP per 20 mld Euro al mese da novembre senza data di scadenza; forward guidance: politica espansiva fino ad un dato concreto di ripresa inflattiva vicina la 2%; passaggio del sistema di riserva a due livelli per agevolare la trasmissione di liquidità nelle banche; migliori condizioni per le operazioni di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO) e prolungamento della scadenza da due a tre anni. Il mercato più performante è sicuramente stato quello italiano con lo spread BTP – Bund vicino a 130 bps (aveva toccato 240 bps giusto un mese fa) e il rendimento del BTP decennale che si è stabilizzato sotto 0,9%. Sono continuati gli acquisti sul settore bancario italiano con l’indice FTSE Italia Banche a + 19,3% in un solo mese (le performance ad un anno risultano invece ancora negative dell’11%). 

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: Industrial Production (Aug), NAHB Housing Market Index (Sep), Building Permits e Housing Starts (Aug), FOMC Rate Decision (Sep 18); in Europa: Euro-Zone Consumer Price Index (Aug), Euro-Zone Consumer Confidence (Sep); in Giappone: Trade Balance (Aug), BOJ Rate Decision (Sep 19), National Consumer Price Index (Aug); in Cina: Industrial Production (Aug), Retail Sales (Aug), New Home Prices (Aug).


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