26 ottobre 2019
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Weekly Focus

 

Dopo la riunione della BCE, l’ultima presieduta da Mario Draghi, gli operatori sembrano meno orientati ad anticipare gli interventi dell’autorità monetaria in attesa di capire meglio gli orientamenti di Christine Lagarde. All’interno del Comitato Direttivo si stanno manifestando alcune divergenze riguardo alla Forward Guidance promossa e presentata da Draghi nell’incontro di settembre, dove venivano messe in campo tutte le iniziative monetarie a disposizione della banca centrale per riportare il trend di inflazione al target del 2%. A far discutere è stato soprattutto la reintroduzione in forma definitiva, ovvero senza un termine, della APP - Asset Purchase Programme, con un programma di acquisto titoli mensile di 10 mld Euro, e l’introduzione del Tiering per correggere la mancata redditività delle banche, impattate dai tassi di deposito negativi presso la BCE stessa.

Dati in evidenza

Oltre all’inflazione l’obiettivo della BCE è quello di sostenere nell’area Euro una crescita economica ormai anemica. Tra i dati macro attesi l’indice IHS Markit Flash Eurozone PMI® si è attestato appena sopra 50 punti segnalando l’avvicinamento di uno scenario in lieve recessione, rispetto a quello auspicato di un lento recupero. In dettaglio il Composite index ha segnato 50,2, il Manufacturing index invariato a 45,7 e Services index a 51,8 da 51,6. L’Ifo, indice tedesco del Sentiment aziendale, è rimasto invariato a 94,6 punti. La valutazione dei manager aziendali sulla situazione attuale è stata leggermente peggiore rispetto al mese scorso, mentre le prospettive sono leggermente migliorate. Secondo l’Istituto di Ricerca, l'economia tedesca si sta stabilizzando con un settore manifatturiero che sembra aver messo un freno alla discesa. L'utilizzo della capacità produttiva è comunque sceso dell’1,3% all'82,6%: la prima volta dal terzo trimestre del 2013 che questo dato risulti inferiore alla sua media a lungo termine dell'83,7%; buone ancora le aspettative sui servizi. Nei prossimi giorni saranno importanti i dati sull’inflazione Core dell’area Euro: improbabile però che il dato si possa riportare sopra l’1% auspicato.

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: Advance Goods Trade Balance (Sep), Wholesale Inventories (Sep), S&P/Case-Shiller Composite-20 (Aug), Consumer Confidence Index (Oct), Pending Home Sales (Sep), Gross Domestic Product 3Q Annualized, FOMC Rate Decision (Lower - Upper Bound) (Oct 30), Interest Rate on Excess Reserves (Oct 31), PCE Core (Sep), Personal Income (Sep), Real Personal Spending (Sep), Chicago Purchasing Manager (Oct), USD Change in Non-farm Payrolls (Oct), Unemployment Rate (Oct); in Europa: Euro-Zone M3 Money Supply (Sep), German Consumer Price Index (Oct), EUR Euro-Zone Consumer Price Index Core (Oct), EUR Euro-Zone Gross Domestic Product s.a. 3Q , Italian Gross Domestic Product 3Q; in Giappone: Tokyo Consumer Price Index (Oct), Retail Trade (Sep), BOJ Outlook Report, BOJ Rate Decision (Oct 31), BOJ CPI Current Forecast +1 (4Q), Industrial Production (Sep), Jobless Rate (Sep); in Cina: Manufacturing PMI (Oct), Composite PMI (Oct), Non-manufacturing PMI (Oct), Caixin China PMI Mfg (Oct).

 


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