1 novembre 2019
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Weekly Focus

 

‘La Fed non è progettata per rispondere alle guerre commerciali … il taglio dei tassi di interesse di ulteriori 25 bps (1.50-1.75%), può ritenersi una polizza assicurativa contro queste incertezze e la possibilità che le imprese, davanti alla mancanza di chiarezza sui negoziati, possano evitare alcuni investimenti di capitale ingenti e costosi’. Nella dichiarazione di mercoledì scorso, e nella conferenza stampa del presidente Jerome Powell, il FOMC, comitato esecutivo della Fed, ha dichiarato di ritenere pagato interamente il suo ‘premio’: atteggiamento che precluderebbe ad altri interventi, dopo questo mini ciclo di tre tagli.

GDP negli Stati Uniti

La scelta della FED giunge dopo la pubblicazione del GDP Usa del terzo trimestre a +1,9% su base annua, leggermente inferiore rispetto al secondo trimestre (+2%) e con aspettative di un’ulteriore contrazione, indicando che l'economia statunitense sta attualmente crescendo vicino al suo potenziale di circa 1,8%, sebbene l’output gap rimanga positivo. I salari non agricoli (non-farm payrolls) sono aumentati di 128.000 unità in ottobre rispetto ai 180.000 di settembre, rivisti al rialzo dalla lettura iniziale di 136.000, e sopra le attese di 89.000 posti di lavoro. Gli operatori sono rimasti in parte sorpresi positivamente, anche per le ipotesi di Consensus che prevedono una politica monetaria attenta all’evoluzione economica e soprattutto espansiva per la liquidità di sistema. Il mercato azionario statunitense sfonda nuovi massimi, mantenendo una particolare attenzione agli utili delle singole trimestrali.

Cina in modalità rallentata

La Cina presenta dati alterni in una situazione che non ha ancora ritrovato un suo trend di ripresa consolidato. L'indice dei manager degli acquisti (PMI) destagionalizzato, è passato da 51,4 a settembre a 51,7 a ottobre, segnalando un miglioramento delle condizioni operative per tre mesi consecutivi, con l'ultimo dato più forte dal febbraio 2017. L'indicatore di fiducia sembra contraddire l’attività di produzione Manifatturiera che si riduce oltre le previsioni per il sesto mese consecutivo; attenuata la crescita del settore dei Servizi, mentre le aziende affrontano la situazione economica più debole in quasi 30 anni. Appesantito dal rallentamento della domanda globale e dalla guerra commerciale sino-americana. Il dato aumenta la pressione sul governo per evitare un rallentamento accelerato e l’impatto sul mercato del lavoro.

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: Durable Goods Orders (Sep), Trade Balance (Sep), ISM Non-Manufacturing/Services Composite (Oct), Consumer Credit (Sep), Sentiment Index University of Michigan (Nov); in Europa: German Factory Orders (Sep), Euro-Zone Retail Sales (Sep), EU Commission Economic Forecasts; in Giappone: Monetary Base (Oct), BOJ Minutes of September Policy Meeting (Sep); in Cina: Caixin China PMI Composite (Oct), Caixin China PMI Services (Oct), Foreign Reserves (Oct), Trade Balance (Oct).


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