23 novembre 2019
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Weekly Focus

 

Nessuna particolare sorpresa dagli indicatori di fiducia attesi in settimana; il PMI® flash IHS Markit Composite dell’Eurozona di novembre è diminuito a 50,3 rispetto a 50,6 di ottobre, segnalando la seconda minore espansione della produzione del manifatturiero e del terziario da luglio 2013; negli ultimi tre mesi il livello di produzione risulta vicino alla stagnazione e in contrasto con la crescita dello stesso periodo dello scorso anno. Secondo i rilevatori le prospettive sulla produzione futura sono ancora inferiori ai valori registrati nei primi mesi dell’anno e rispecchiano le incertezze geopolitiche, Brexit e dazi, in più alle preoccupazioni sul rallentamento della domanda. Il peggioramento dell’indice relativo agli ordini ha ridotto le assunzioni e accresciuto la cautela delle aziende imponendo di non aumentare i costi. Infatti a novembre, la crescita occupazionale è diminuita per il quinto mese consecutivo, toccando il valore minimo da gennaio 2015. Molto bene invece gli indicatori negli Stati Uniti che indicano una economia solida: il Flash U.S. Composite Output Index a 51,9 (50,9 a Ottobre), il Flash U.S. Services Business Activity Index a 51,6 (50,6), il Flash U.S. Manufacturing PMI a 52,2 (51,3), Flash U.S. Manufacturing Output Index a 53,1 (52,4).

Mercati finanziari

Se negli Stati Uniti i listini azionari hanno tenuto i livelli massimi, la prima reazione dei mercati europei agli indici di fiducia ha visto un nuovo calo dei rendimenti sui titoli sovrani in tutti i paesi dell’Eurozona, ma anche una sostanziale tenuta dei listini azionari. Nel suo discorso di debutto sul ‘Nuovo ordine dell’economia mondiale’ la neopresidente della BCE Christine Lagarde Lagarde ha rinnovato la pressione sui leader dell’area Euro per fare di più: “A mio avviso, poiché le nostre sfide sono comuni, dobbiamo affrontarle con una risposta comune. Ciò comporta il passaggio a un nuovo mix di politiche europee, che presenti una serie di elementi chiave ... Un elemento chiave è la politica fiscale dell'area, che non riguarda solo la posizione aggregata della spesa pubblica, ma anche la sua composizione. Gli investimenti sono una parte importante della risposta alle sfide odierne, sia per la domanda di oggi sia per l'offerta di domani ". Lagarde ha comunque confermato il proseguimento della politica monetaria promossa dalla precedente presidenza aggiungendo che l’espansione mondiale vede sempre più capaci i mercati emergenti di affidarsi ad una crescita interna e che questo indirizzo deve portare anche l’area Euro a seguire questo modello senza pensare di crescere solo sulle esportazioni: una riflessione che ancora una volta vede la Germania al centro della discussione.

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: Advance Goods Trade Balance (Oct), House Price Index (Sep), Consumer Confidence Index (Nov), New Home Sales (Oct), Durable Goods Orders (Oct), Chicago Purchasing Manager (Nov), PCE Core (Oct), Personal Consumption (3Q S), U.S. Federal Reserve Releases Beige Book; in Europa: German IFO Business Climate (Nov), German GfK Consumer Confidence (Dec), Euro-Zone M3 Money Supply (Oct), Euro-Zone Business Climate Indicator (Nov), German Consumer Price Index (Nov), Euro-Zone Consumer Price Index Core (Nov); in Giappone: Large Retailers' Sales (Oct), Jobless Rate (Oct), Industrial Production (Oct), Construction Orders (Oct); in Cina: Industrial Profits (Oct), Composite PMI (Nov).


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