14 dicembre 2019
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Weekly Focus

 

I mercati azionari festeggiano due eventi strategici che affliggevano gli analisti finanziari da tempo Brexit e negoziati ‘fase uno’ Cina - Usa. La vittoria schiacciante di Boris Johnson apre uno scenario nuovo nel Regno Unito per effetto dell’ampia maggioranza ottenuta in Parlamento. Le prime reazioni dei mercati premiano una decisa inversione della politica fiscale inglese con meno vincoli di bilancio e una maggiore flessibilità subordinate all’uscita in qualche misura rapida dall’Unione Europea. Sterlina e borsa londinese si sono impennati davanti alla sconfitta di Jeremy Corbyn e al suo programma alquanto disarticolato con la possibilità di riaprire il capitolo referendum sulla Brexit. In realtà il compito del leader conservatore non si presenta facile con i Tories impegnati a stimolare una crescita economica debole, troppo vicina allo zero, un rapporto Debito pubblico / GDP ormai da anni sopra l’80% e l’indice IHS Markit/CIPS UK Manufacturing PMI sotto i 50 punti dal oltre sei mesi. Anche la fiducia dei consumatori misurata dal GfK nel Regno Unito è da tempo in area negativa, -14 punti a novembre 2019, il livello più basso dal 2013, e probabilmente potrebbe reagire con lentezza agli stimoli fiscali a fronte del rallentamento dell'economia globale stimato nel 2020.

Nuovi record a Wall Street

Stretta di mano tra Cina e Stati Uniti sull'accordo d’intesa della cosiddetta ‘fase uno’ che sospende l'introduzione di nuovi dazi tariffari dal 15 dicembre prossimo. In una attesa conferenza stampa a Pechino, i cinque negoziatori cinesi guidati dal vice premier Liu He hanno comunicato l’accordo, confermato in diretta dagli Usa da un Tweet del presidente Donald Trump, con la sospensione delle dazi previsti dagli Stati Uniti a partire dal 15 dicembre prossimo e a cui Pechino avrebbe risposto con dazi su 3.300 prodotti statunitensi. In sintesi l'accordo contemplerebbe: trasferimenti di tecnologia, proprietà intellettuale, prodotti alimentari e agricoli, servizi finanziari, clausole sul commercio per una riduzione graduale della attuali tariffe sui prodotti cinesi. La Cina si è impegnata ad aumentare le importazioni di prodotti agricoli dagli Stati Uniti come carne di maiale, pollame, fagioli di soia, grano, mais e riso. Una vittoria di Trump che si contrappone dal punto di vista politico interno all’approvazione della Commissione di Giustizia della Camera alla risoluzione contenente i due articoli di impeachment del presidente, con il voto contrario dei Repubblicani. Il processo politico contro Trump, che sembrava rallentato, ha ripreso invece spazio anche in vista dei confronti elettorali della campagna alle presidenziali.  

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: Markit US Composite PMI (Dec), NAHB Housing Market Index (Dec), Building Permits e Housing Starts (Nov), Industrial Production (Nov), Philadelphia Fed Business Outlook (Dec), Existing Home Sales (Nov), Gross Domestic Product Annualized (3Q T), Personal Consumption (3Q T), PCE Core (Nov), University of Michigan Sentiment (Dec); in Europa: Markit Germany Services PMI (Dec), Markit Eurozone Composite PMI (Dec), German IFO Business Climate (Dec), Euro-Zone Consumer Price Index (Nov); in Giappone: Nikkei Japan PMI Manufacturing (Dec), Trade Balance (Nov), BOJ Rate Decision (Dec 19), National Consumer Price Index (Nov); in Cina: New Home Prices (Nov), Industrial Production (Nov), Retail Sales (Nov), Surveyed Jobless Rate (Nov), CNY 1 e 5-Year Loan Prime Rate (Dec).


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