1 febbraio 2020
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Weekly Focus

 

Con un’ulteriore seduta negativa i principali indici azionari azzerano i guadagni di gennaio iniziando ad erodere quelli dello scorso anno. I listini più pesanti sono stati quelli europei ripresentando quanto avvenuto nel 2002 – 03 con la pandemia della SARS (post del 28 gennaio: Cina sotto scacco del Coronavirus). Il passaggio degli investitori da modalità Risk On a Risk OFF ha trovato come bene rifugio i governativi BUND e US Treasury con rendimenti in netto calo e, negli Stati Uniti, segnali di inversione della curva. Il quadro economico generale rimane discutibile: i dati sull’indice IHS Markit Flash US Composite PMI mostrano una buona tenuta a 53,1 (52,7 a Dicembre) al massimo da 10 mesi; in Europa l’indice Flash Eurozone PMI Composite Output Index risulta invariato a 50,9 rispetto a dicembre; in Giappone il tasso di disoccupazione rimane al 2,2% contro attese di un rialzo al 2,3%; infine in Cina l’indice PMI manifatturiero NBS ufficiale è sceso a 50,0 a gennaio da 50,2 di dicembre, dato più basso dall’ottobre scorso, in area neutrale tra crescita e contrazione, sebbene il sondaggio sia stato condotto prima dell'epidemia da coronavirus. In Italia la crescita del GDP del 4Q19 è stata negativa dello 0,3% portando la crescita per l’intero 2019 allo 0%.

Coronavirus e Brexit

Sul piano geopolitico l’allarme lanciato dall’OMS (organizzazione mondiale della salute) vede una crisi sanitaria molto più ampia delle previsioni, mentre il Direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus chiede alla Cina maggiore trasparenza e collaborazione e coordinamento a tutti i paesi. Secondo fonti non ufficiali in realtà la situazione in Asia risulterebbe più grave di quanto comunicato con migliaia di morti rispetto ai 250 dichiarati. Intere città in Cina risultano isolate, mentre non risulta chiaro il numero degli infettati, 12.000 secondo le autorità, oltre 100.000 quelle sospettate. Sebbene la reazione rimanga composta la paura di un contagio allargato ha iniziato ad allarmare anche i paesi europei e americani, mentre è partita la corsa alla costruzione di un vaccino efficace. L’altro punto è la formale uscita del Regno Unito dall’Unione Europea con relativi impegni di completare il piano della Brexit entro fine anno.   

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: ISM Manufacturing (Jan), ISM Non-Manufacturing/Services Composite (Jan), Non-farm Payrolls (Jan), Consumer Credit (Dec); in Europa: Markit Eurozone Manufacturing PMI (Jan), Euro-Zone Retail Sales (Dec), German Factory Orders (Dec), Markit Germany Construction PMI (Jan); in Giappone: Nikkei Japan PMI Manufacturing (Jan), Leading Index CI (Dec); in Cina: Caixin China PMI Mfg (Jan), CNY Trade Balance (Jan).


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