21 marzo 2020
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Weekly Focus

 

Confermando l’ipotesi che la pandemia da Coronavirus in Europa allargasse la sua potenzialità in modo esponenziale, le precauzioni fino ad oggi imposte, sia in termini di restrizione ai contatti che di circolazione delle persone, dovranno stringere ancora le maglie per non cadere in un’infezione troppo avanzata per essere bloccata. Le indicazioni del governo italiano oltre a servire da esempio agli altri paesi europei (Spagna, Germania e Francia), che hanno più tempo per anticipare il possibile collasso del sistema sanitario, devono essere da monito ad una circoscrizione decisa dei focolai. Mentre le restrizioni in Cina, secondo i dati ufficiali, hanno fermato il numero dei decessi (ieri solo 7 per un totale di 3.255), in Italia la situazione risulta particolarmente drammatica, soprattutto nelle regioni del nord, dove i decessi di venerdì sono stati 627 e il totale sopra 4.000.  

Forte volatilità su tutte le classi di attivo

I mercati finanziari hanno sopportato una lunga serie di sedute in piena confusione, con i titoli governativi di alto rating con ampie prese di beneficio a fronte di ulteriori discese dei listini azionari. Le maggiori convinzioni che gli effetti del Coronavirus sull’economia globale saranno pesanti, tanto da spingere alcune aree in una pesante recessione, sono state espresse implicitamente dagli stanziamenti che i governi europei, e negli Stati Uniti, in corrispondenza alle indicazione delle banche centrali coordinate a mantenere un alto livello di liquidità nel sistema globale. La FED sta tenendo monitorato il DXY:CUR – Dollar Index Spot, che dal suo recente minimo del 9 marzo a 94,985 punti e arrivato a fine settimana a 102,817 con un rialzo di oltre 8,2%, per l’aumento di una pressione disattesa dagli operatori ‘incentivati’ a ricoprire le posizioni corte. La speculazione vede la possibilità dell’Euro di sperimentare il livello di 1,042 dell’11 dicembre 2016, punto da cui era partita la svalutazione del biglietto verde a 1,25 di fine gennaio 2018. Per quanto riguarda il tema dei dividendi azionari, la caduta dei listini potrebbe incidere su possibili ridimensionamenti delle attuali proposte in sede alle prossime assemblee dei soci: atteggiamento di cautela per un adeguato livello di liquidità prospettica nei bilanci.   

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: New Home Sales (Feb), Durable Goods Orders (Feb), Advance Goods Trade Balance (Feb), Wholesale Inventories (Feb), PCE Core (Feb), Personal Income (Feb), Real Personal Spending (Feb), University of Michigan Sentiment (Mar); in Europa: Euro-Zone Consumer Confidence (Mar), Markit Germany Services PMI (Mar), Markit Eurozone Composite PMI (Mar); in Giappone: Nikkei Japan PMI Manufacturing (Mar); in Cina: BoP Current Account Balance (4Q F), Industrial Profits YTD (Feb).

 


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