6 novembre 2021
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Weekly Focus

    

La settimana borsistica americana si conclude con il raggiungimento di nuovi massimi; l’indice S&P500 avanza nelle cinque sedute dell’1,88% portando il suo guadagno dal 1 gennaio al 26,94% con l’indice di volatilità VIX sceso del 38,9% a 16,46 punti. In evidenza la stagione degli utili che per il terzo trimestre ha riportato una sorpresa positiva gli EPS dell’81% dei report societari. Il tasso di crescita degli utili risulta del 39,1% rispetto all’anno precedente, segnando il terzo dato più alto dal 2010. Il rialzo dell’indice ha comunque proiettato il rapporto di valutazione P/E fwd 12 m a 21,4x, ben al di sopra della media quinquennale di 18,4x. La corsa delle ultime sedute si dimostrava comunque meno prevedibile sul lato monetario, sebbene la decisione della FED di diminuire gli acquisti di titoli era ormai attesa dal mercato. Il via al Tapering si dimostra comunque un punto di svolta nella politica monetaria della FED che potrebbe già a metà 2022 terminare gli acquisti netti e studiare un modello di riduzione a medio termine degli 8,56 trilioni$ del suo budget. Jerome Powell, presidente FED, ha ribadito la sua idea che non ci sarà nessuna ipotesi di rialzo dei tassi fintanto il mercato del lavoro raggiungerà la massima occupazione.

Mercato del lavoro Usa e Treasury

Proprio sul fronte del mercato del lavoro negli Stati Uniti le richieste di disoccupazione settimanali sono scese a 269.000, numero più basso dell'era della pandemia e migliore dei 275.000 previsti. Se quindi il presidente Powell ha sottolineato la necessità di progressi più robusti, in un quadro di piena occupazione, i dati mensili di ottobre si sono dimostrati altrettanto positivi. Sono stati 531.000 i nuovi posti di lavoro, nettamente sopra le 312.000 unità riviste al rialzo nel mese di settembre, e più vicini alla media mensile di circa 580.000 osservata da inizio anno; le previsioni degli economisti si fermavano a 450.000 nuovi posti. Bene anche il tasso di disoccupazione sceso al 4,6% dal 4,8% di settembre e ormai ben lontano dal livello di giugno del 5,9%. Proprio su questo tema il mercato obbligazionario si è attivato ancora una volta in controtendenza con l’impressionante discesa del rendimento del Treasury decennale statunitense a 1,45% a fronte di un dollaro sostanzialmente stabile.

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: PPI (Oct), Inflation Rate (Oct), Monthly Budget Statement (Oct), Michigan Consumer Sentiment Prel (Nov); in Area Euro: ZEW Economic Sentiment Index (Nov), ECB Macroeconomic Projections; in Giappone: Leading Economic Index Prel (Sep), Bank Lending (Oct), Eco Watchers Survey Outlook (Oct); in Cina: Balance of Trade (Oct), Inflation Rate (Oct), New Yuan Loans (Oct).


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