18 giugno 2022
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Weekly Focus

 

I mercati azionari subiscono la pressione della restrizione monetaria generalizzata, mentre i titoli governativi vedono un leggero riassestamento dopo il forte rimbalzo dei rendimenti. Le prospettive di inflazione rimangono al centro dell’incertezza generale; le banche centrali si stanno dimostrando sempre più aggressive nel loro atteggiamento deviando in modo precipitoso dalla loro precedenti indicazioni. Anche se in tono smorzato i problemi derivanti dalla guerra in Ucraina assommati alla coda pandemica rimangono la principale diagnosi di una difficoltà negli approvvigionamenti di materie prime (in primis energetiche) e semilavorati che tengono sotto scacco le catene produttive. Da parte degli operatori sono emersi molti cambiamenti di posizione, in alcuni casi inevitabili per il forte aumento della volatilità, a fronte di movimenti delle quotazioni ampi ed accelerati. L'elevato livello di volatilità sembra destinato a continuare mettendo sotto pressione le attività finanziarie più rischiose e agendo da vettore dell’avversione agli investimenti.

Paura da inflazione

Dobbiamo anche rilevare un aumento della speculazione, e del mancato intervento degli investitori istituzionali, approfittando di una mancata chiarezza sui livelli attesi di aumento dei tassi dalle banche centrali e dei tempi necessari a predominare l'alto livello di inflazione che ancora tende ad autoalimentarsi; tutto ciò identifica un rischio di deragliamento della fase di tenuta della ripresa e a prospettiva di un’economia orientata a scivolare suo malgrado in una fase recessiva. Le stime attuali degli operatori vedono un prossimo aumento della Fed di 75 pbs a luglio, seguito da 50 pbs a settembre e novembre, ridimensionato a 25 pbs a dicembre, gennaio e marzo, per giungere al 4,25% quale punto di arrivo del limite superiore. Una tale stima prevede anche una curva dei Treasury statunitensi molto piatta intorno al 4% all'inizio del prossimo anno. Nel vecchio continente la banca centrale BCE si appresta all’aumento di 25 pba a luglio seguito da rialzi 50 pbs a settembre e ottobre, 25 pbs a dicembre e ulteriori tre incrementi da 25 pbs nel primo semestre 2023.

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: Chicago Fed National Activity Index (May), Existing Home Sales (May), S&P Global Composite PMI Flash (Jun), Fed Chair Powell Testimony, Michigan Consumer Sentiment Final (Jun); in Area Euro: Consumer Confidence Flash (Jun), ECB General Council Meeting, S&P Global Manufacturing PMI Flash (Jun), S&P Global Services PMI Flash (Jun), Ifo Business Climate (Jun); in Giappone: BoJ Monetary Policy Meeting Minutes, Inflation Rate (May); in Cina: BRICS Summit.


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