17 settembre 2022
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Weekly Focus

 

Dopo un primo ridimensionamento dei prezzi energetici nell'area Euro, gli operatori finanziari rimangono attendisti con stime che vedono gli attuali livelli di inflazione raggiungere il picco già a ottobre, rispetto ad una precedente previsione di dicembre. Anche sul fronte economico sembra che le preoccupazioni per un forte calo della crescita si siano in parte attenuate. Rimane evidente che l'economia dell'area Euro mantiene prospettive incerte per l’ingresso nella stagione invernale che da un lato deve trovare una soluzione per un ‘tetto’ ai prezzi energetici, ma anche per sostenere la richiesta del sistema produttivo e delle famiglie. Da parte della domanda risulta chiave il rilancio dei consumi, limitati se non compressi, tra aumento dei prezzi e diminuzione del potere d’acquisto di una larghissima parte delle persone. Le analisi continuano a segnalare che la debolezza delle prospettive economiche dell'area Euro rispetto agli Stati Uniti sono motivo di un’ulteriore difficoltà della moneta unica rispetto al dollaro USA, nonostante una BCE che sembra mantenere un atteggiamento aggressivo nei prossimi mesi.

Mercati in stallo

Il peggioramento delle ragioni di scambio è un esempio di come l'economia dell'area Euro sia colpita molto più duramente dai prezzi dell'energia, mentre il vantaggio competitivo delle esportazioni sembra di fatto riassorbito. Il modello industriale, soprattutto nel centro Europa, sta lentamente cedendo per effetto di esportazioni non più così redditizie a causa del forte aumento dei prezzi energetici. Secondo la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen molto dipenderà dalla capacità di reazione dei governi in quanto solo una piccola parte dei prezzi più elevati di mercato è arrivata ad oggi ai consumatori; le misure di protezione del potere d’acquisto devono ora affrontare un periodo invernale più complicato e quindi con un aumento della pressione economica. I mercati finanziari per questo rimangono in una fase laterale e di volatilità, in attesa di una maggiore visibilità sugli interventi fiscali e monetari per rivedere nelle prossime previsioni la tenuta dell’espansione economica, il tema generali dei costi, la spinta agli investimenti ed infine credito e profitti. Proprio sul tema investimenti e profitti si concentrano gli strategist di portafoglio che non nascondono la perplessità di avere tassi di interesse troppo elevati per sostenere la politica anti-inflazione.

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: Building Permits MoM (Aug), Housing Starts (Aug), Fed Interest Rate Decision, FOMC Economic Projections, S&P Global Composite PMI Flash (Sep); in Area Euro: ECB General Council Meeting, Consumer Confidence Flash (Sep), S&P Global Manufacturing PMI Flash (Sep); in Giappone: Inflation Rate (Aug), BoJ Interest Rate Decision; in Cina: FDI (Aug).


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