18 novembre 2023
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Weekly Focus

 

Il periodo dell’anno si anima degli outlook per il nuovo anno e in questo scenario è interessante notare i due aspetti principali che generano la visione dei mercati ovvero da un lato la cautela rispetto ai tanti aspetti di incertezza che rimangono in campo (bassa crescita economica, alti tassi di finanziamento, dubbi sulla capacità reddituale delle società quotate oltre alle valutazioni, volatilità dei prezzi energetici …) e dall’altro una visione ‘costruttiva’ (fine dell’aumento dei tassi,  inflazione in contrazione, buona patrimonializzazione delle società, opportunità delle nuove tecnologie AI, …). I risultati economici di questi ultimi anni sembrano aver riorientato le sfide verso un nuovo regime macroeconomico che molti hanno definito ‘post-pandemico’ in cui l’economia globale ha combattuto tra l’eccesso di domanda e/o di offerta, spostando i valori delle merci in modo scoordinato. Ad oggi le evidenze sembrano pesare più sulle scelte politiche che su quelle monetarie, come è avvenuto nella forte restrizione degli ultimi diciotto mesi. Gli analisti hanno già dato un nome alle sfide del prossimo periodo chiamandole le ‘5 D’: deglobalizzazione, demografia, digitalizzazione, decarbonizzazione e debito.

Deglobalizzazione

Mi concentrerei al momento alla prima di queste D. Risulta evidente che la Deglobalizzazione fa ancora fatica a calibrarsi in un sistema dove tutte le economie si trovano ‘più o meno integrate’. La riduzione del commercio di beni iniziata nell’ultimo trimestre del 2022 ha portato il WTO a stimare una marginale crescita nell’anno in corso, nonostante il balzo dei prezzi di molte merci, ma anche una prospettive più positive per il 2024 (+3,3%). Nei recenti interventi governativi sono comunque accelerati i contrasti misurati da sanzioni, dazi e controlli sulle esportazioni che hanno coinvolto non solo Stati Uniti, Europa e Cina, ma anche molti mercati non secondari, ad esempio il tema energetico in Russia. Dal punto di vista economico la deglobalizzazione è divenuta un importante strumento politico, a prescindere dai risultati immediati: catene di Approvvigionamento più corte, Reshoring, Friendshoring, Nearshoring, temi che ormai conosciamo bene. Il primo punto di osservazione sembra vedere questo scenario far risultare una maggiore offerta, che presuppone una maggiore concorrenza e una diminuzione dei rischi di inflazione precedentemente subiti, e possiamo dire anche un auspicato aumento della crescita potenziale.

Focus della settimana

Principali dati attesi in settimana. Negli Usa: Chicago Fed National Activity Index (Oct), Existing Home Sales (Oct), FOMC Minutes, S&P Global Composite PMI Flash (Nov); in Area Euro: New Car Registrations (Oct), Durable Goods Orders (Oct), Consumer Confidence Flash (Nov), Michigan Consumer Sentiment Final (Nov), HCOB Manufacturing PMI Flash (Nov), HCOB Services PMI Flash (Nov), Germany Ifo Business Climate (Nov); in Giappone: Inflation Rate (Oct), Coincident Index Final (Sep); in Cina: Industrial Profits YTD (Oct).


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