16 ottobre 2021
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Secondo le analisi di alcuni gestori di portafoglio, le recenti fasi di presa di profitto degli asset rischiosi sono state condizionate dal ridimensionamento delle prospettive di crescita economica globale, ma anche da fattori di ‘disturbo’ quali sopravalutazioni di alcuni indici finanziari, problemi di approvvigionamento, dubbi sulla temporaneità dell’aumento dei prezzi di materie prime e petrolio, e non ultimo il caso immobiliare cinese Evergrande. Eppure con uno sguardo a più lungo raggio i fondamentali macroeconomici sembrano rimanere solidi ancora per un periodo significativo.  Il PMI globale, costantemente migliorato da aprile, ha subìto una pausa estiva, ma è nuovamente aumentato a settembre sia per i servizi che per il manifatturiero. Rimangono notevoli strozzature nell'offerta del settore manifatturiero con tempi di consegna e prezzi dei fattori di produzione storicamente elevati; tuttavia, l’indice vede i nuovi ordini in leggera ripresa e attese della produzione a medio termine in buona salute. Tutto questo suggerisce che le aziende stanno guardando oltre le problematiche correnti, in uno scenario economico che ha bisogno della normalizzazione post pandemica ...

13 ottobre 2021
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Categorie: Global Equities
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Negli Stati Uniti sono in arrivo i report societari che riguardano l’andamento del terzo trimestre; il dato risulta come sempre molto atteso perché vuole da un lato verificare le previsioni passate, ma soprattutto rileggere qual è il trend previsto per l’ultimo periodo dell’anno. Intanto i dati prospettici, dopo solo il 5% dei report consegnati per capitalizzazione dell’indice S&P500, segnalano due effetti contrapposti ovvero il primo riferito alla crescita degli utili del 27,3% sul terzo trimestre 2020 (+21,2% sul relativo periodo del 2019); il secondo, più sorprendente, riguarda il calo del 7,3% dei profitti rispetto al secondo trimestre 2021. In effetti stiamo assistendo ad uno scenario in piena evoluzione, con un ottimo rimbalzo della crescita economica a seguito dell’accelerazione delle vaccinazioni, e ad una estesa iniezione di fiducia estiva. Settembre ha comunque visto una revisione importante dell’atteggiamento delle maggiori banche centrali, pronte a tagliare l’eccesso di liquidità immessa a fronte dell’emergenza pandemica; l’avviso dei banchieri arriva anche a seguito di una vistosa ripresa dei prezzi di materie prime e prodotti energetici capaci di spingere i tassi di inflazione al consumo ancora per qualche tempo ...

3 settembre 2021
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A far capire la portata degli interventi governativi che stanno influenzando la Cina, sono soprattutto almeno tre temi al centro della riflessione sui portafogli di investimento: la caduta in borsa del Hang Seng TECH Index, la crescita esponenziale dei noli marittimi tra Cina e Stati Uniti con la salita dei prezzi dei metalli industriali ed infine il calo degli indicatori di fiducia. L’indice tecnologico della borsa di Hong Kong è precipitato dai massimi di metà febbraio ad oggi del 38,5% (da 10945 punti agli odierni 6729), mentre nello stesso periodo negli Stati Uniti Usa l’indice Nasdaq Composite è salito del 9,15% (dal 14047 ai 15331 di oggi) posizionandosi sui massimi storici. Ad essere coinvolte nel capitombolo le società tecnologiche cinesi a maggiore capitalizzazione, che negli scorsi anni avevano rincorso le consorelle statunitensi: vedi la lunga corsa di Alibaba sulla scia di Amazon. La ragione sembra legata alle indicazioni del governo cinese guidato da Xi Jinping su “la prosperità comune che non vuole essere egualitarismo”. Con la conferma di diventare una società sviluppata con il raddoppio del reddito pro-capite entro il 2035, le proposte politiche del quinto plenum del partito comunista cinese PCC hanno identificato chiaramente lo sviluppo di alta qualità come tema principale di un cambiamento verso il raggiungimento della ‘prosperità comune’, un obiettivo a lungo termine che veda un'attenta adozione di politiche di redistribuzione dei redditi. Nello scorso mese, il presidente Xi ha chiesto un ‘ragionevole aggiustamento dei redditi eccessivi’ e ha incoraggiato gruppi ed imprese ad alto reddito di ‘ritornare di più alla comunità sociale’ ...

22 aprile 2021
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La forte reattività delle azioni global Value, soprattutto per il netto recupero di due settori centrali del benchmark di stile quali quello finanziario ed energetico, continua a segnalare agli investitori di procedere verso portafogli che tratteggino uno dei temi macroeconomici di inizio anno ovvero restare fedeli al trend di reflazione. Nelle recenti settimane, nell’evidenza di una successione di massimi, i principali indici statunitensi hanno comunque registrato alcune inversioni inattese: i titoli difensivi hanno sovraperformato i ciclici e i brand a grande capitalizzazione hanno superato le small cap, mentre i titoli Growth hanno riguadagnato terreno contro i Value. In questo scenario i rendimenti del Tesoro a lungo termine si sono allentati, con un rimbalzo del mercato obbligazionario dopo un difficile primo trimestre. Secondo alcuni investitori queste inversioni risulterebbero premonitrici di una conclusione della fase reflazionistica, portando l’attenzione agli investimenti che tradizionalmente beneficiano dell'espansione economica e all'aumento dei prezzi al consumo ...

16 aprile 2021
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La politica espansiva del presidente degli Stati Uniti Joe Biden apre ad una ulteriore sfida al Congresso presentando un piano da 2,25 trilioni di dollari per modernizzare le infrastrutture della nazione. A differenza del pacchetto di aiuti Covid-19 da 1,9 trilioni di dollari approvato recentemente, l’amministrazione statunitense vuole offrire un progetto di lungo termine favorendo le società esposte ai trend di crescita strutturale in visione ‘Green’. La maggiore allocazione dell’investimento, 611 mld$, riguarda le infrastrutture tradizionali dei trasporti con il riordino di strade, ponti, aeroporti e reti ferroviarie; in questa logica si inserisce la ricarica di veicoli elettrici sul territorio nazionale. La seconda maggiore voce di spesa, 578 mld$, riguarda invece la produzione industriale, le piccole imprese, l’innovazione e il tema della ricerca e sviluppo, e la riqualificazione formativa della forza lavoro. La terza priorità vede la spesa in servizi per strutture di assistenza per anziani e persone con disabilità per 400 mld$; segue con 378 mld$ l’ammodernamento e rigenerazione di case, immobili commerciali, edifici pubblici e scuole federali. Infine la categoria di spesa per l'aggiornamento dei servizi di acqua, rete elettrica e infrastruttura digitali a banda larga di alta velocità per 311 mld$. Ad ognuna di queste cinque capitoli di spesa fa riferimento una relativa suddivisione per un piano di sviluppo complessivo di 700 mld$ mirato sulle infrastrutture verdi (Green elements of the infrastructure plan) ...

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