29 giugno 2019
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Sono in molti a riporre nel summit del G20 a Osaka le speranze di una tregua distensiva sulla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti che si sta propagando con una lunga serie di impatti su vari paesi. Il protezionismo di Donald Trump si avvale di un modo tutto del Presidente per indicare nemici e amici dello sviluppo americano diventandone ormai il cavallo di battaglia per una lunga campagna elettorale presidenziale. La riapertura alla vendita dei prodotti di Huawei sul territorio americano è la riprova che la tattica impulsiva deve poi fare i conti con l’economia reale; il blocco dei prodotti del colosso tecnologico cinese aveva infatti molto preoccupato gran parte dei fornitori statunitensi. Sul tavolo dell’incontro in Giappone ci sono inoltre le problematiche sul Golfo dell’Oman e la partita sul petrolio, a cui i presidenti americano e russo sono interessati. Infine l’Europa con la solita Brexit in un Regno Unito senza Premier e l’Italia che sembra approfittare dell’incontro per rimuovere l’iniziativa di infrazione sul debito proposta dalla Commissione Europea ...

28 giugno 2019
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La riconoscenza della comunità europea al governatore della Banca Centrale Europea si è evidenziata nell’incontro a Sintra in Portogallo dove i politici presenti si sono alzati per una standing ovation a Mario Draghi come conferma per l’eccellenza del lavoro fatto e delle decisioni che hanno guidato l’autorità di controllo monetario in un periodo sicuramente difficile. Dopo le parole di Jens Weidmann della Bundesbank che hanno elogiato Draghi per l’efficacia dei suoi strumenti, persino il presidente Usa Donald Trump ha parlato di Draghi come persona capace che vorrebbe alla FED. Sebbene manchino solo tre riunioni alla chiusura del suo mandato sembra che Draghi non voglia lasciarsi scappare un ultimo intervento in una fase di mercato che vede nell’area Euro una particolare incertezza ...

27 giugno 2019
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Da tempo ci si interroga sui cambiamenti che economia, e finanza, dovranno sostenere nelle evidenze di una evoluzione del sistema politico che ha dato un forte segnale di inversione dal lungo percorso tracciato della globalizzazione. Non è solo la politica protezionistica di Donald Trump, che ha portato alla guerra commerciale con il resto del mondo ed in particolare con la Cina, ma la presa di coscienza che si creino dei ‘colli di bottiglia’ pericolosi. Gli analisti della materia sostengono che non è ancora giunta la fine della globalizzazione, come l’abbiamo vissuta negli ultimi vent’anni, ma che ci troviamo davanti ad un forte cambiamento con impatti ancora imprevedibili ...

22 giugno 2019
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Draghi ha confermato il giudizio accomodante della BCE al Forum di Sintra senza entrare sulla scelta degli strumenti; idealmente il taglio del tasso di deposito sarebbe più gestibile per la banca centrale rispetto ad un nuovo Quantitative Easing, sebbene le critiche di Donald Trump sulla politica monetaria europea potrebbero essere influenti nella scelta. A sorprendere è stata l’apertura da parte di Jens Weidmann della legittimità del QE quale intervento capace di essere incisivo, commento forse indirizzato ad un suo ruolo nella corsa alla successione di Mario Draghi a capo della BCE. Negli Stati Uniti la FED ha spostato in avanti un taglio dei tassi sui Fed Funds, probabilmente a fine luglio. In realtà, negli ultimi mesi, si è assistito ad un’inaspettata inversione di tendenza riguardo alla politica monetari della Fed; mentre alla fine del 2018, la curva dei Fed Funds incorporava tassi di interesse invariati per l’intero 2019, il mercato ora sta valutando in quasi 60 bps i tagli entro fine anno e poco meno di 100 bps alla fine del 2020. Il Treasury 10y ha comunque riconquistato il 2,05% dopo un breve periodo del rendimento sotto il 2%; il dollaro ha riportato un indebolimento, mentre l’Oro ha ripreso vigore ...

21 giugno 2019
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L’avvicinarsi del periodo classificato come storicamente più volatile (Sell in May and go away …) ha riportato in luce le analisi su Heathcare, settore ritenuto sicuramente tra quelli difensivi; la dimostrazione nel 2018: durante il ritracciamento delle borse azionarie con il calo dell’8,7% dell’indice MSCI World Index, il settore Healthcare World è salito del 4.8%. Ad attrarre interesse sono i movimenti dei Big Tech statunitensi che stanno mostrando una certa attenzione al settore. Amazon, Google, ma anche Apple e altri produttori di wearable devices vorrebbero capire meglio come utilizzare i tantissimi dati che ogni giorno vengono raccolti nei loro archivi. A fare da cassa risonanza la variante demografica; secondo le Nazioni Unite, entro il 2050, la popolazione mondiale con età sopra i 60 anni supererà i 2,1 miliardi, da poco meno del miliardo del 2017 ...

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