5 febbraio 2010
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Impennata dei CDS (Credit Default Swap) dei tre paesi dopo il fallito collocamento in asta dei Titoli di Stato portoghesi che ha messo sotto la lente i conti pubblici di tutti i paesi europei e in luce l'aggravarsi dei deficit di bilancio. Questa difficoltà di finanziamento dei paesi più esposti evidenzia ancora una volta come il "credit crunch" non sia dei tutto esaurito e la richiesta di tassi più alti sia in linea con un mercato competitivo a caccia di liquidità.

Sul tema del possibile default della Grecia entrano in campo le lacune del "governo" dell'Unione Europea che a fronte dell'unione monetaria si trova scarico di quei "poteri" ancora legati alla sovranità dei singoli membri. Il caso più concreto è quello della California, un paese estremamente in difficoltà sui conti pubblici ma inserito in un contesto di politica federale che lo mantiene saldo all'interno delle politiche monetarie della FED. Proprio su questo è possibile immaginare che se l'unione monetaria potesse "permettersi" un suo "Emittente" Europeo quale coordinatore delle emissioni dei paesi membri e garante ... 

 

4 febbraio 2010
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Categorie: Commodities
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Il 2009 ha visto un forte recupero dei prezzi delle materie prime che, nonostante una domanda "fisica" in diminuzione, ha risposto in modo deciso ai segnali di ripartenza del ciclo economico, complice la "finanziarizzazione" del mercato delle commodities in parte divenuti strumenti di investimento mobiliare. L'indice LIMEX (London Metal Exchange) è passato da 1640 punti del 31 dicembre 2008 a 3398 punti del 31 dicembre 2009 (ricordiamo il massimo storico a 4550 punti nel maggio 2007).

Cosa succederà ai prezzi all'aumento della richiesta "fisica" di materie prime e come reagirà la ripresa davanti ad un possibile nuovo aumento? 

3 febbraio 2010
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Categorie: Global Allocation
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Il 2010, è intuibile, sarà ricordato come l'anno di "pesanti" emissioni obbligazionarie. Le ragioni sono sostanzialmente riconducibili alla crisi finanziaria: indebitamenti statali alle stelle, tutti da finanziare, e aziende che viste le limitate offerte di credito dal settore bancario (in fase di deleveraging) si rivolgono al mercato a caccia della liquidità a tassi comunque interessanti. 

Le cedole dei Corporate Bonds si stanno dimostrando generose, mentre le attese di un rialzo dei tassi di interesse per la seconda parte dell'anno, non convincono gli investitori a guardare a lungo termine.

2 febbraio 2010
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Dopo anni di sottopeso del mercato nel portafoglio azionario dei più importanti Strategists, sembra ritornata la voglia di investire decisamente sul mercato del Giappone. In realtà i flussi verso il mercato giapponese sono stati innescati dalle attese di ripartenza del ciclo economico e sopratutto dalle caratteristiche di quel mercato di "sovraperformance" proprio nella fase di ripartenza dell'economia. 

1 febbraio 2010
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Categorie: Global Allocation
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Il mese di gennaio si chiude con un generale arretramento degli indici azionari nonostante la buona partenza vista nelle prime sedute. Tra i paesi emergenti lo Shanghai Composite cede da inizio anno del 10% e tra i paesi sviluppati il DAX perde il 5,85%. Il dato più evidente di questa incertezza è quello del VIX, indicatore di volatilità dei mercati, che dopo una breve pausa sotto 20 è tornato in zona 25 fornendo l'alibi per una fase di aumento dell'avversione al rischio degli investitori. 

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