24 febbraio 2010
Inserito da:
Categorie: Commodities
0 Commenta

 

 

Incredibile volatilità sull' ICE Futures U.S. a New York delle quotazioni dello zucchero grezzo, passato dai 30,4 cents di dollaro per libbra inglese di inizio febbraio agli attuali 23,68, con un ultimo crollo del 7% dopo la cancellazione di un grosso ordine previsto in consegna all'Egitto. In realtà i prezzi sono tornati ai livelli di dicembre 2009, tenendo conto che a fine novembre 2009 il prezzo era di 21 cents circa. La sfida sui prezzi dello zucchero continua, legata al problema di produzione stabile e aumento della domanda. L'ISO - International Sugar Organization - ha nuovamente alzato le stime del deficit mondiale da 7,2 a 9,4 milioni di tonnellate

 

 

23 febbraio 2010
Inserito da:
Categorie: Global Allocation
0 Commenta

Dopo la scorpacciata di previsioni sul 2010 sono iniziati i primi aggiustamenti. Dal punto di vista macroeconomico le previsioni sono rimaste pressocchè invariate: ripresa economica più evidente ma ancora lenta, disoccupazione stagnante, nessun problema inflattivo e paesi emergenti trainanti. Una nota è stata la revisione di crescita su alcuni paesi europei, Germania e Italia, che hanno visto una revisione positiva decimale. Visione di cambiamento più marcato sul portafoglio di investimento.

22 febbraio 2010
Inserito da:
Categorie: Sectors, Commodities
0 Commenta

Il prezzo dell'oro ormai sfiora gli 830 Euro per oncia, complice il rialzo delle quotazioni spot e la debolezza dell'Euro contro la divisa americana. Il "Global Domand Trend - 4Q09" pubblicato il 17 febbraio scorso dal Word Gold Council, mostra un mercato in ripresa soprattutto per il ritorno di domanda sulla gioielleria (India e Cina), ma soprattutto dagli investitori che si dividono tra ottimisti sul ciclo 'preoccupati da un ritorno inflattivo' e difensivi, per un'economia ancora debole.  

19 febbraio 2010
Inserito da:
Categorie: Global Allocation
1 Commenta

 

 

L'ingente liquidità immessa nel mercato negli ultimi 15 mesi dove è stata dirottata? Non sui consumatori, né tanto meno sulle imprese. Prova ne è, non solo lo sviluppo dell’offerta monetaria (cfr. grafico in alto a destra), ma anche la mancanza di una crescita sostenuta dei salari e del prezzo dei beni, oltre al basso utilizzo della capacità produttiva.

18 febbraio 2010
Inserito da:
0 Commenta

Dal 2000 al 2009, a fronte di un ritorno vicino allo zero del MSCI World, i paesi emergenti hanno fatto registrare una performance del 10% annualizzato. Quanto può continuare questo trend e come questa classe di attivo va rimodulata nel portafoglio degli investitori? Sono alcune delle domande che ci si pone dopo il forte rialzo delle quotazioni di tutti i listini emergenti.      

Visualizza
Condividi
Cerca
 
Aziende in evidenza
R&CA - Research & Capital Allocation
Schroders
Fidelity
UBS Global Asset Management
Invest Banca Spa
Axa Investment Managers
AB Global
Pioneer Investments
J.P.Morgan Asset Management
24OREFORMAZIONE|EVENTI – Il Sole 24 ORE
MORNINGSTAR
Aberdeen Asset Management
iShares
University Campus
Categorie