3 febbraio 2010
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Il 2010, è intuibile, sarà ricordato come l'anno di "pesanti" emissioni obbligazionarie. Le ragioni sono sostanzialmente riconducibili alla crisi finanziaria: indebitamenti statali alle stelle, tutti da finanziare, e aziende che viste le limitate offerte di credito dal settore bancario (in fase di deleveraging) si rivolgono al mercato a caccia della liquidità a tassi comunque interessanti. 

Le cedole dei Corporate Bonds si stanno dimostrando generose, mentre le attese di un rialzo dei tassi di interesse per la seconda parte dell'anno, non convincono gli investitori a guardare a lungo termine.

2 febbraio 2010
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Dopo anni di sottopeso del mercato nel portafoglio azionario dei più importanti Strategists, sembra ritornata la voglia di investire decisamente sul mercato del Giappone. In realtà i flussi verso il mercato giapponese sono stati innescati dalle attese di ripartenza del ciclo economico e sopratutto dalle caratteristiche di quel mercato di "sovraperformance" proprio nella fase di ripartenza dell'economia. 

1 febbraio 2010
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Categorie: Global Allocation
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Il mese di gennaio si chiude con un generale arretramento degli indici azionari nonostante la buona partenza vista nelle prime sedute. Tra i paesi emergenti lo Shanghai Composite cede da inizio anno del 10% e tra i paesi sviluppati il DAX perde il 5,85%. Il dato più evidente di questa incertezza è quello del VIX, indicatore di volatilità dei mercati, che dopo una breve pausa sotto 20 è tornato in zona 25 fornendo l'alibi per una fase di aumento dell'avversione al rischio degli investitori. 

29 gennaio 2010
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Come avevamo già commentato qualche settimana fa nel post "GDP Usa in accelerazione nel 4 Q 09", il dato di crescita è stato particolarmente positivo portando un segnale forte ai mercati: GDP Us +5,7%.

Come anticipato le scorte hanno dato un forte boost alla crescita contribuendo per il 3,4%; bene il dato sul consumer spending salito al 2,0% dal precedente 1,1%. Non Durable Goods e Servizi hanno mostrato dati positivi, mentre i Durable Goods (beni a consumo duraturo: auto, accessori, elettronica, attrezzi per lo sport ...) sono risultati in calo.

 

28 gennaio 2010
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Valutazioni moderatamente ottimistiche e visione di crescita economica migliore rispetto alla precedente riunione hanno lasciato intendere, nelle parole del comitato, uno sguardo attento al tema inflattivo, pur confermando l'impegno a lasciare i tassi federali ancora "eccezionalmente bassi per un lungo periodo di tempo".

Da evidenziare anche l'intervento del Presidente Obama su "Lo stato dell'Unione" che ha ripreso il tema del salvataggio delle Banche " ... anche se ho odiato farlo, era comunque necessario ... "; ha ribadito l'impegno dell'amministrazione nel mettere al primo posto il problema dell'occupazione: "Molte persone senza lavoro non sanno come finire il mese ...  continuano a mandare curricula ... voglio una riforma del lavoro, subito!".  A questo messaggio si è aggiunto un moderato e ritrovato ottimismo sulla ricandidatura di Bernanke.

Il dollaro Usa ha preso quindi slancio rompendo la soglia di 1,40, riproponendo una forza che era stata dimenticata da mesi penalizzando ulteriormente i listini azionari, molto indeboliti nelle ultime sedute.

 

 

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