18 marzo 2010
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 Dalla analisi di cambiamento dello stile di vita degli americani durante la recessione, balzano agli occhi l'aumento di produttività e il forte incremento del tasso di risparmio che, mentre negli anni successivi al 2000 era vicino a zero (in alcuni trimestri addirittura negativo), è balzato nel 2009 al 5%. Il dato è stato particolarmente evidente nelle famiglie sugli effetti delle richieste/erogazioni di debito/credito al consumo.

 

17 marzo 2010
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Le analisi sempre più approfondite che riguardano i mercati emergenti non sempre confermano quelle per molti sono concetti ormai consolidati nei nostri schemi di allocazione finanziaria. Uno degli esempi classici è il concetto che una buona crescita economica in un paese emergente trovi un effetto estremante positivo sulla performance della borsa azionaria del paese medesimo. In realtà questa correlazione positiva esiste sia nel breve termine (anno su anno) che nel lungo termine (dai 20 anni in su), ma non nel medio (esempi di cicli di 5 anni tra positivi e negativi).

16 marzo 2010
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Categorie: Global Equities
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Dopo la pressione del corpo diplomatico americano, non ascoltata, per una rivalutazione dello Yuan cinese, tutte le valute sembrano essere divenute di colpo "sopravalutate". E' evidente che davanti ad una crisi recessiva, la svalutazione della divisa (ovviamente subdola e senza annunci) diventi un'arma preziosa nella competizione internazionale e per l'Export. Chi ne ha fatto le spese in modo maggiore è stato proprio l'Euro che in poco più di un paio d'anni si è trovato contro il Dollaro US da 1,20 a 1,60 per poi finalmente ritornare sotto 1,40 a seguito della attuale speculazione sul debito camuffato della Grecia.

    

15 marzo 2010
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Categorie: Global Allocation
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Le attese sono tutte rivolte al cambio di trend del mercato del lavoro che guiderà le scelte di politica monetaria delle Banche Centrali e la politica fiscale dei Governi. Proprio questi ultimi sono pronti a sospendere gli interventi di sostegno e pensare a nuove strategie per una stabilizzazione delle finanze pubbliche.  

12 marzo 2010
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Siamo stati abituati negli anni a pensare che le emissioni degli Stati Emergenti per finanziare il loro debito pubblico, dovessero offrire tassi di interesse “elevati” a fronte di un rischio insolvenza e volatilità “elevati”. Eppure la combinazione 'crisi finanziaria' e 'recessione' ha visto il netto decoupling delle finanze dei Paesi Emergenti rispetto a quelli Sviluppati. Dovremo aspettarci un ribaltamento anche dai tassi di interesse?

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