30 ottobre 2020
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Nonostante la banca centrale BCE abbia mantenuto invariate le attuali iniziative di politica monetaria, non sono mancate le indicazioni della presidente Christine Lagarde per una chiara disponibilità a rivedere tutti gli strumenti in essere nel prossimo incontro di dicembre o se necessario anche prima. Le indicazioni economiche negative, dettate dalle prospettive di lockdown per il crescente disagio da pandemia, vedono un rilevante impatto nel quarto trimestre; nella sua analisi non sono stati evidenziati rischi di deflazione attribuendo l'attuale ‘inflazione negativa’ legata ad una variazioni dei prezzo ‘una tantum’. La lettura del comunicato stampa non ha voluto lasciare dubbi sulla gravità della situazione e sulla necessità di un pacchetto di intervento aggiuntivo entro dicembre, che dovrebbe includere una espansione del PEPP, la ricalibrazione delle disposizioni di liquidità e una modifica del sistema di tiering a favore delle banche ...

23 ottobre 2020
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A sparigliare le carte sono bastati i pochi mesi di lockdown della crisi pandemica che hanno costretto i governi ad interventi di contrasto per tappare le falle del blocco di servizi, buona parte del sistema produttivo e l’impennata della disoccupazione. Con la pesante caduta del ciclo economico, il piano condotto dalla banche centrali si è orientato sostanzialmente al controllo della liquidità e al corretto andamento dei mercati finanziari in attesa degli interventi di politica fiscale dei governi centrali. Oltre al supporto finanziario istituito dagli istituti di credito, aperture di credito e sospensione delle rate di pagamento, si è attuato un deciso sostegno governativo, con copertura d’urgenza, per agevolare non solo il settore sanitario, ma l’intero assetto sociale a garanzia della sostenibilità e sicurezza di tutta la popolazione coinvolta nell’espansione del virus. I deficit fuori controllo del bilancio pubblico implicheranno in ogni economia un aumento del rapporto debito pubblico/GDP in modo sostanziale e probabilmente in aumento, vista l’estensione della pandemia. Ovviamente le indicazioni negative sono su ambedue i dati del rapporto, che vedono la crisi recessiva comprimere i GDP, oltre che ad aumentare i debiti ...

 

25 settembre 2020
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Le previsioni economiche continuano a proiettare scenari incerti soprattutto con l’aumento dei casi di Covid-19 in molte regioni e tra queste in particolare in alcuni paesi europei, vedi Francia, Spagna e Gran Bretagna; i timori di una seconda ondata nelle prossime settimane metterebbe in serio pericolo le vendite di fine anno e l’enorme giro d’affari legato alle festività natalizie. Le banche centrali rimagono in attesa di percepire nuovi bisogni di equilibrio nel mercato finanziario e liquidità alle banche a favore delle imprese, ma la vera scommessa rientra ormai nelle logiche fiscali di supporto alle famiglie e di incentivo ai consumi, cosa che anderebbe in contrasto con provvedimenti di restrizione alla mobilità per ariginare un aggravamento sanitario. La BCE continua nella sua politica di supporto attraverso il PEPP, il fondo acquisti dedicato all’emergenza pandemica, e monitora il lavoro delle banche che temono un aumento dei NPL già nel prossimo anno qualora la ripartenza economica fosse posticipata ...

29 maggio 2020
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Categorie: Global Bonds
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Ci sono alcuni punti ancora impegnativi da superare, ma il NEXT Generation EU, questa la denominazione del recovery fund presentato dalla presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, è stato reso noto con il beneplacito della politica ‘che conta’. La proposta prevede un pacchetto del valore di 750 miliardi di Euro di cui 500 in sovvenzioni e 250 in prestiti, finanziati da obbligazioni emesse dall'Unione Europea con periodo di rimborso fino al 2058. Uno dei punti da superare è la richiesta dei paesi ‘frugali’ Austria, Danimarca, Olanda e Svezia, di utilizzare il semplice strumento dei prestiti e non delle sovvenzioni a fondo perduto; eppure la presentazione della Von der Leyen ha dato l’impressione che l’alzata di scudi non rappresenti un problema insormontabile, lasciato alla negoziazione politica, nonostante l’esigenza di unanimità per l’approvazione. E’ evidente che la domanda di aiuto dei paesi più colpiti dalla pandemia del Covid-19 avrebbe raggiunto il suo scopo solo con un intervento di solidarietà, risorse comuni a fondo perduto, e questo è il passaggio voluto dalla cancelliera della Germania Angela Merkel, rompendo gli schemi dell’austerità e dei limiti a cui la politica dell’Unione Europea ci aveva abituati ...

15 maggio 2020
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La reazione del governatore della FED Jerome Powell, che risollecita l’amministrazione Trump ad una maggiore presenza politica nel recupero economico, in risposta alla richiesta di nuovi interventi sui FED Funds ovvero di un taglio che porti i tassi in negativo, sembra nascondere il timore di incertezza sull’andamento dei prezzi al consumo e alla produzione dopo il forte swing del petrolio. Il tema che trader ed economisti stanno discutendo è la stima dell’inflazione nei prossimi trimestri tra deflazione, rischio più immediato, o al limite iperinflazione, per la straordinaria liquidità immessa dalle banche centrali. Gli economisti non trovano accordo sulla entità dello shock tra domanda ed offerta per il COVID-19 e tantomeno sugli impatti degli interventi monetari e fiscali, senza precedenti, già posti in essere ...

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