8 giugno 2018
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Secondo le recenti analisi sul rischio, nel mese di maggio abbiamo visto l’aumento generale degli spread del debito, con un deciso allargamento sull’Europa di oltre il 15%. I recenti problemi geopolitici stanno influenzando i diversi indicatori di avversione al rischio ed i relativi flussi di investimento. Nonostante il VIX sia effettivamente diminuito dopo il picco di inizio febbraio, gli spread societari e sovrani hanno seguito il loro percorso di leggero aumento dalla fine dello scorso anno. Le agenzie di rating Standard&Poors (S&P) e Moody’s hanno emesso un downgrade sulla Turchia e un upgrade sulla Spagna. Grecia ed Indonesia hanno visto un miglioramento da parte di Moody’s e la Croazia da S&P. In generale non ci sono state particolari riflessi se non la forte ascesa dello spread dopo le elezioni in Italia che ha coinvolto la periferia dell’Area Euro ...

 

7 giugno 2018
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L’ipotesi che ci si stia approssimando ad un Bear Market rimane al margine delle decisioni di asset allocation dei portafogli. Sono ancora in maggioranza gli investitori statunitensi che rimangono convinti che il Bull Market azionario possa esprimere ancora valore soprattutto su small e mid cap, oltre che ad alcuni settori che rimangono chiave per tutto il mercato globale, come per le major tecnologiche. Le più recenti sovraperformance del Nasdaq, con nuovi massimi assoluti, confermerebbero questo movimento mentre l’indice delle maggiori società industriale, il DJIA, rimane laterale. L’opinione comune di nuove attese positive vede dal punto di vista geopolitico il lavoro del presidente Donald Trump su vari fronti, Corea del Nord, dazi in Cina, Europa, NAFTA e il petrolio con l’Arabia Saudita; confronti che in caso di successo rafforzerebbero il mercato azionario lasciando invariate le ulteriori stime di crescita degli utili societari ...

2 giugno 2018
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In settimana, con un picco di volatilità per le vicende geopolitiche che hanno coinvolto Italia e Spagna nell’area Euro e la guerra commerciale per i dazi imposti dagli Stati Uniti, le attese sui dati macroeconomici sono state confortate da dati che riaffermano il buon andamento di tutte le maggiori economie. I recentissimi indici di fiducia definiti dai sondaggi PMI manifatturieri nelle aree più importanti, Cina, Stati Uniti e Area Euro, rimangono ampiamento sopra i 50 punti segnalando una solida fase di espansione economica. Negli Stati Uniti sono stati accolti con positività dai mercati finanziari sia i dati sul mercato del lavoro che l’indice ISM mfg nettamente sopra le attese ...

1 giugno 2018
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La anteprime di aggiornamento delle variabili macroeconomiche in occasione della Mid Year Review, che vedremo in dettaglio nelle prossime settimane, sembrano non preoccupare gli strategist di portafoglio che ritrovano il processo di espansione proseguire in modo sincronizzato e capace di estendersi nella seconda metà dell’anno. Le note ‘stonate’ che in questi giorni hanno fatto eco ai mercati finanziari sono derivate da fattori geopolitici come la partenza del piano tariffario doganale statunitense, che l’amministrazione Trump aveva prorogato (25% acciaio e 10% alluminio), e le vicende politiche nell’area Euro con in testa Italia e Spagna. Le incertezze degli operatori si sono viste negli aumenti ripetitivi della volatilità ...

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