27 giugno 2020
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Dopo le iniziative nell’area Euro per il recovery fund, la iniezione di liquidità della BCE (TLTRO) e lo scambio di informazioni tra governo di Berlino e la Corte Costituzione tedesca per gli acquisti della BCE, l’attenzione degli investitori si sposta negli Stati Uniti dove il tema delle presidenziali ha visto uno scontro sulle strategie tra Trump e il suo staff sul problema dell’espansione dei contagi da Coronavirus. Se complessivamente nel mondo i numeri di infezioni sta superando i 10 milioni, negli ultimi giorni sono i casi in USA ad essere in forte espansione, quasi 50.000 al giorno. In Texas e Florida l’accelerazione dei contagi ha riaggiornato l'apertura di alcuni servizi pubblici, ma l’allarme si estende a molte aree periferiche; non da meno i timori ritornano nelle grandi città, e ovviamente a New York, dove una seconda ondata sarebbe ritenuta una vera sconfitta politica per l’amministrazione Trump che trova nei sondaggi per le presidenziali uno svantaggio calcolato mediamente intorno a 10 punti percentuali rispetto a Biden ...

 

26 giugno 2020
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Si continua a discutere sulla straordinarietà di questa fase economica in ordine a specifiche particolarità mai registrate prima d’ora: blocco della maggior parte di negozi e servizi, per evitare il contagio da Coronavirus in aree comuni, interruzione delle catene di approvvigionamento e all’opposto aree di stoccaggio complete (es. petrolio WTI). Un altro elemento di discontinuità sono state le performance azionarie che hanno previlegiato lo stile Growth e nel caso dei settori la performance stellare del Technology. Alla luce di queste dinamiche gli strategist hanno riaggiornato i modelli di asset allocation che confrontano le fasi del ciclo economico con le migliori performance delle attività finanziarie. Di interesse la ricerca dei money manager di Schroders che hanno elaborato le più recenti informazioni confrontandole con i dati storici del mercato statunitense ...

25 giugno 2020
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La velocità di propagazione del Covid-19 a livello globale ha obbligato i governi a qualche riflessione in ordine allo stato delle catene di approvvigionamento, alla loro efficienza e dipendenza. E’ risultato chiaro che la completa dipendenza da importazioni/esportazioni di specifici prodotti, molti dalla Cina, è risultato un caveat insuperabile in una situazione di emergenza e di confinamento delle aree infette soggette a quarantena. Gli Stati Uniti hanno annunciato in aprile che il governo coprirà i costi delle multinazionali che vogliono trasferire le attività presenti in Cina. Così allo stesso modo il governo giapponese ha lanciato un piano da 2,2 miliardi di dollari per incoraggiare le aziende manifatturiere giapponesi presenti in Cina o nei paesi dell'ASEAN a tornare in Giappone. In Europa il ministro dell'Economia e delle Finanze francesi, Bruno Le Maire, ha proposto una revisione sulla catena di approvvigionamento dalla Cina per i settori automobilistico, farmaceutico e aerospaziale. Con la pandemia da Covid-19, in Italia ci si è resi subito conto della completa mancanza di aziende locali capaci di fornire la strumentazione essenziale come mascherine, respiratori e farmaci di sollievo ...

20 giugno 2020
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Il "to do whatever it takes" della FED - ‘fare tutto il necessario’, con l’idea di un impegno a mantenere i tassi dei Fed Funds a zero fino alla fine del 2022, ha interessato gli strategist di portafoglio per una ‘forward guidance’ inusuale. L’imitazione delle parole più volte espresse da Mario Draghi, quando era a capo della BCE, ha posto una seria riflessione sulla futura politica del FOMC nella determinazione che non ci saranno aumenti dei tassi di interesse fino alla fine della crisi. L’enfasi di Powell per un impegno totale, almeno fino al superamento completo della recessione in atto, vede anche l’introduzione della possibile tattica di "controllo della curva dei rendimenti", riducendo il rischio di un sell-off obbligazionario di breve periodo con una strategia mirata alla pendenza dei tassi a medio e lungo termine. Sono molti i gestori che vedono potenziali sorprese positive nei macro dati statunitensi come per le vendite al dettaglio, i nuovi permessi di costruzione e la produzione industriale di maggio: segnali a sostegno del sentiment di mercato. L’andamento positivo sui dati dei sussidi da lavoro, nel tema più ampio delle riaperture, suggerisce un numero di almeno 5 mln di unità di rientro al lavoro in giugno, numeri da convalidare. La sintesi di tutte queste notizie mostrai indici azionari statunitensi in buona tenuta e valutazione che stanno già scontando gli EPS del 2021/22, in un processo di euforica ripresa a ‘V’ ...

18 giugno 2020
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Si è svolta oggi la Tavola Rotonda Virtuale della community dal titolo: Leva anti-Covid tra Politica Fiscale e Monetaria

… La pandemia da Coronavirus ha condizionato la vita delle persone a livello globale spingendo i governi a reagire con rigore sul tema sanitario; misure di prevenzione, quali il distanziamento, hanno obbligato alla chiusura di gran parte di negozi e aziende, e al blocco degli spostamenti. Questo ha comportato un grave danno economico, ma anche una reazione tempestiva ...

… dopo la preoccupazione per il forte arretramento dei risky asset e un deciso flight to quality, gli operatori finanziari hanno riordinato le attività attivando il recupero della diversificazione, in ottica di normalizzazione delle attività economiche e diminuzione dei contagi …

Alcuni brevi commenti:

Macroeconomics: ”… I lockdown innescati dal Covid porteranno le diverse aree economiche globali a registrare pesanti cadute del prodotto interno lordo, recuperate solo parzialmente nel corso del 2021. In particolare Giappone, Europa e US viaggeranno su cali compresi tra -5.7% e - 6.7% ... La ripresa sarà rapida per alcuni settori, ma molto più lenta per quelli direttamente “toccati” dalla pandemia: voli, intrattenimento “live”, ristorazione, ecc. Occorre tenere presente questa distinzione soprattutto nel valutare i rischi delle singole aziende e settori …”

Mercati obbligazionari: ”… il caso di una ripresa economica degli Stati Uniti a forma di U, dovrebbe condurre la Fed a mantenere la Zero Interest-Rate Policy (ZIRP) almeno fino al 2023, con front end ancorati e spread creditizi più stretti … I nostri target per fine anno sono di 0.9% su US Treasuries e -0.20% sui Bund tedeschi a 10 anni. Manteniamo un sottopeso sulle obbligazioni sovrane in EUR poiché riteniamo che il rendimento, particolarmente compresso, potrebbe aumentare. Le due ragioni principali sono l'aggressiva risposta fiscale alla crisi Covid, che aumenterà notevolmente il debito pubblico …”

Commodity e Metalli Preziosi: ”La fine dei lock-down a livello globale dovrebbero riportare ad un aumento di domanda di materie prime industriali ed energetiche, pertanto siamo positivi sulle commodity. Tuttavia nel medio termine l’andamento di mercato sarà altamente influenzato dal tipo di ripresa economica che si verificherà. Riteniamo che il prezzo del Petrolio si stabilizzerà intorno ai 35$ al barile, mentre l’andamento dell’oro sarà fortemente influenzato dalle fasi di risk-on e risk-off dei mercati ...”

Mercati azionari: ”Da un punto di vista top-down ci aspettiamo un consolidamento e una leggera correzione nelle prossime settimane o addirittura nei prossimi mesi, dato che tutti gli sviluppi positivi derivanti dal contenimento del virus stesso e dalle enormi misure del governo e delle banche centrali sembrano essere ben valutati sui mercati attuali dopo che l'indice S&P500 è salito del +40% dai minimi di marzo “senza prendere fiato di tanto in tanto” ...”

Asset Allocation: ”Abbiamo una visione neutrale stock/bond. Preferiamo l’azionario USA, ma i recenti sviluppi … soprattutto sul tema Recovery Fund stanno riportando l’attenzione verso l’Europa. La Cina è tornata ad essere un’area di investimento molto allettante. L’obbligazionario cinese potrebbe riservare molte soddisfazioni in un’ottica di diversificazione ...”

Relatori alla Tavola Rotonda Virtuale:

Kurt Schappelwein Head of Multi Asset Strategies, Deputy CIO di Raiffeisen Capital Management; Giacomo Camisa Sales Director, Intermediary di Schroders; Manuel Pozzi Investment Director Italy di M&G Investments, Maria Paola Toschi Global Market Strategist di J.P.Morgan Asset Management; Antonino Cipriano Senior Sales Italy di BNP Paribas Asset Management, Andreas Riegler Responsabile Team Reddito Fisso di Raiffeisen Capital Management; Massimo Dalla Vedova Director Financial Institutions di Alliance Bernstein; Toby Nangle Global Head of Asset Allocation, Head of Multi-Asset, EMEA di Columbia Threadneedle Investments; Cristiano Iacopozzi Docente di Asset Allocation, Facoltà di Economia, Università di Siena e Corrado Caironi Chief Investment Strategist di R&CA

Leggi la Investment Newsletter con le minute della Tavola Rotonda Virtuale cliccando sul seguente link:

Minute della TRV: Leva anti-Covid tra Politica Fiscale e Monetaria

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