31 ottobre 2015
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La fine della one-child policy

La Cina abbandona la one-child policy, la politica del figlio unico, una pesante limitazione introdotta dal partito comunista cinese alla fine degli anni ‘70. La proiezione demografica di lungo termine stava infatti creando un enorme problema di invecchiamento della popolazione legato soprattutto al rapporto tra popolazione attiva e anziani nei prossimi decenni. La misura potrà dimostrarsi uno strumento essenziale per un riequilibrio generazionale, economico e culturale.

29 ottobre 2015
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Categorie: Global Equities
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Secondo gli analisti statunitensi siamo giunti a metà della ‘Earnings Season’ per le società appartenenti all’indice S&P500. Dalle prime trimestrali il clima si è sicuramente rasserenato; le aspettative sugli utili sono salite in ogni settore, tranne i finanziari, ed i report che sono stati pubblicati fino a questo momento segnalano un aumento di sorprese positive. Il miglior settore sta risultando quello tecnologico con gli utili in crescita e un trimestre da incorniciare. 

26 ottobre 2015
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Categorie: Global Allocation
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Le ragioni che a breve termine inducono gli analisti a rimanere prudenti sui mercati azionari ed obbligazionari dei paesi emergenti derivano principalmente dalle incertezze sulla crescita economica e dalla discesa dei prezzi delle materie prime. Da un punto di vista finanziario il deflusso di gran parte degli investimenti è stato condizionato dal restringimento monetario che la banca centrale Usa sta programmando da tempo e dalla ripresa del dollaro.

 

24 ottobre 2015
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La massima attenzione si sporterà nei prossimi giorni negli Stati Uniti per la riunione della FED che seppure non risulti ancora intenzionata ad iniziative sui tassi dei Fed Funds, dovrà ‘rispondere’ alle parole di Mario Draghi che ha parlato di una situazione internazionale ostile alla ripresa economica dell’area Euro. La riunione della BCE si è conclusa con un forte messaggio che lascia intravedere un programma di nuovi interventi a sostegno della crescita e della stabilizzazione dei prezzi nella logica dell’obiettivo di inflazione nel medio termine del due per cento.

23 ottobre 2015
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Contrariamente a quanto viene normalmente inteso dagli operatori, ovvero dicembre mese di risultati e vacanze a cui sono preclusi eventi stravolgenti, quest’anno potrebbe rivelarsi un periodo intenso dove le due principali autorità monetarie potrebbero passarsi il testimone: mentre la Fed statunitense di Janet Yellen agirebbe con un rialzo del tasso dei Fed Funds per la prima volta dal 2006, la Banca Centrale Europea presieduta da Mario Draghi, già si ripromette di abbassare ulteriormente il livello dei tassi sui depositi e allargare e/o forse allungare il Quantitative Easing partito a marzo. 

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