22 dicembre 2020
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La redazione di R&CA si prende un periodo di vacanza, ritorneremo puntuali dopo le festività a metà gennaio 2021. Per tutti gli iscritti alla Community le attività comunque continueranno. Non dimenticate di accedere periodicamente al vostro Virtual Office e controllare la bacheca delle Attività e Avvisi.

Non perdetevi i report degli Outlook 2021  che verranno pubblicati nelle prossime settimane nello stand di R&CA

Auguriamo a tutti un gioioso Natale e un 2021 di viva gioia

19 dicembre 2020
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In Europa il tema della Brexit si accoppia ad una tensione politica generale, compromessa dalla seconda ondata da Coronavirus. Se quindi i politici UE e UK hanno abbandonato i tatticismi diplomatici per cercare di ‘persona’ un accordo che metta in sicurezza gli aspetti sociali ed economici delle due aree, la sequenza di contagi e vittime da Coronavirus chiede una più accurata attenzione su distanziamento e spostamenti proprio nel periodo conviviale delle festività natalizie. Secondo gli esperti, i dati giornalieri porterebbero ormai verso un peggioramento per una prolungata ondata, proprio nella fase di esecuzione delle prime vaccinazioni e della programmazione delle campagne di inoculazione per i prossimi mesi ...

18 dicembre 2020
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Dopo il 2010, con un continuo rallentamento della corsa economica cinese, si è avuta una prima revisione del cosiddetto ‘superciclo’ delle materie prime, tema ormai da tempo superato. Rimangono i presupposti della ciclicità economica caratterizzare le previsioni dei prezzi delle materie prime rispetto alla disparità temporale tra domanda e offerta. Per quanto attiene ai portafogli di investimento le commodity, in senso generale, venivano segnalate come attività da sovrappesare nella fase più matura del ciclo, quando il picco di business ipotizzava il timore di inflazione. La retorica del ‘new normal’ ha però finito per giustificare un’inflazione in continua riduzione, argomento che ha agevolato le banche centrali nel porre in essere politiche monetarie ultra espansive. Infine il Coronavirus che ha dato ragione ad una mutazione repentina dei mercati: da un lato la caduta del petrolio (addirittura con un temporaneo valore del future negativo), dall’altra la risalita dell’oro, come ‘valuta’ di riserva in una fase di crisi globale. In questo quadro, ancora confuso, vanno analizzati gli spazi prospettici per il prossimo anno, almeno di fronte ad uno scenario orientato ad una netta fase di ripresa economica e riapertura sociale, sostenuta dalla pianificazione vaccinale anti Covid ...

12 dicembre 2020
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Nella recente Conferenza stampa la presidente della BCE Christine Lagarde ha voluto chiarire le decisioni prese nella riunione della Bce, dimostrando una forte cautela sulle prospettive economiche del prossimo anno. Le decisioni sugli interventi di politica monetaria sembrano non aver sorpreso gli operatori di mercato, che già preannunciavano un aumento del PEPP (+ 500 mld Euro - fondo straordinario contro la crisi pandemica) e della ormai classica routine dei TLTRO, finanziamenti a medio termine finalizzati alle banche a tassi negativi fino a 100 bps. In effetti la liquidità di sistema sembra erogata secondo necessità, mentre continua l’impegno dell’autorità centrale a monitorare il mercato obbligazionario sovrano perché non venga preso di mira per l’incremento del debito, e così per la sua valuta. Secondo alcuni analisti comunque potrebbe già sussistere un chiaro eccesso di denaro che le economie non hanno ancora investito in attesa di verifica degli indirizzi politici derivanti da strategie collaterali al cambiamento strutturale post lockdown; questo significherebbe che stiamo utilizzando comunque uno stock di capitale limitato in modo più efficiente ...

11 dicembre 2020
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Le mosse della Banca Centrale Europea non hanno sorpreso gli operatori di mercato che già da alcune settimane si attendevano l’aumento del Fondo per la crisi pandemica PEPP (pandemic emergency purchase programme); quello che invece ha posto qualche dubbio a chi ha seguito la conferenza stampa della BCE è stata proprio la poca convinzione sulla capacità di ripresa nel prossimo anno. Le indicazioni della presidente Christine Lagarde si sono viste molto caute riguardo allo stato generale dell’economia: un lungo processo di uscita dal Covid che vedrebbe un primo risultato dei vaccini solo dopo la metà del 2021 e occupazione ancora in calo. Le previsioni dell’ufficio studi della BCE hanno cancellato per il 2021 l’aumento del GDP a +5%, sostituendolo ad un più limitato 3,9%, spostando una ripresa che riesca a ritrovare i livelli del 2019 solo nel 2023. Anche sul tema inflazione le prospettive vedono indicatori sui prezzi nei prossimi anni costantemente sotto il target del 2%: una massima stima di +1,4% solo nel 2023, cifre ormai simboliche se rapportate allo sforzo monetario previsto dalla autorità centrale ...

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