28 febbraio 2019
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La ‘guerra commerciale’ che vede al tavolo diplomatico Usa e Cina ha cominciato a far emergere alcune importanti indiscrezioni e possibili risvolti della trattativa. Lo sforzo di accelerare i tempi per la chiusura di un negoziato complesso sembrano comunque far slittare a dopo inizio marzo, data che vedrebbe l'aumento delle tariffe doganali e importi crescenti per le importazioni statunitensi sui prodotti provenienti dalla Cina. Donald Trump è stato promotore della proroga chiedendo di incontrare personalmente il presidente cinese Xi Jinping per concludere un processo di elevata incertezza. A riguardo il governatore della FED, Jerome Powell, mantiene ancora tra i rischi l’inasprirsi delle relazioni con la Cina e conferma la posizione ‘paziente’ dell’autorità statunitense con atteggiamento “Watch & Wait”.  

Fronti di negoziazione

Ma quali sono i punti in discussione, gli importi e le implicazioni? In primo luogo il presidente americano vuole portare a casa un accordo strutturale che gli permetta di scrivere una pagina storica per gli Stati Uniti, ovvero la drastica riduzione del deficit americano verso l'estero. Le cifre ipotizzate dai media parlano di un accordo che prevederebbe importazioni da parte della Cina di 1.200 mld USD di beni statunitensi, non si sa di che genere e in che tempi ...

23 febbraio 2019
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Il dibattito politico italiano si dimostra molto dinamico, non solo per le scelte che il governo deve prendere sui vari fronti (tra cui TAV e infrastrutture), ma per i dati di trend negativi su produzione industriale, fatturato e ordini. Il ministro Tria chiede tempo prima di una sostanziale verifica sui conti pubblici, pazienza che la società di rating Fitch ha accolto tenendo fermo il giudizio: Fitch Affirms Italy at 'BBB' and Outlook Negative. Secondo l’agenzia: ‘il rating italiano "BBB" e l'outlook negativo riflettono: il livello estremamente alto del debito pubblico e l'assenza di aggiustamento strutturale, un debito estero netto relativamente elevato, la qualità delle attività del settore bancario ancora limitata, una crescita del PIL molto bassa … l’incertezza dall'attuale politica ed i rischi di ribasso associati alle proiezioni del debito pubblico’ ...

 

22 febbraio 2019
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Le stime di valutazioni degli indici finanziari hanno iniziato ad incorporare una nuova prospettiva monetaria, ovvero la fase ‘paziente’ delle banche centrali che con la loro retorica sembrano consegnare agli operatori un contesto distensivo rispetto alle indicazioni restrittive dei precedenti trimestri. In particolare è stato sicuramente apprezzato dagli investitori il tono conciliante delle due più importanti autorità monetarie occidentali quali FED e BCE.

US Federal Reserve

L’inversione a U del FOMC, comitato direttivo della banca centrale statunitense, è stato molto evidente. Nella conferenza stampa di gennaio, dopo l'incontro del FOMC, Jerome Powell ha dimostrato un tono particolarmente accomodante, in parte manifestatosi nel rally del mercato azionario. Già a fine anno scorso il consensus degli operatori si era spostato da una sequenza di aumenti per i Fed Funds a rialzi più rari, per poi passare, dopo le parole della FED ...

 

19 febbraio 2019
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Il tema al centro delle analisi finanziarie continua a riguardare il monitoraggio dell’economia globale. La probabilità che la fase matura del ciclo economico si trasformi in recessione sembra aumentare e con essa l’avvio di un impatto negativo sulle classi di attività più rischiose. In realtà gli economisti convergono le loro stime sull’evento nell’arco temporale compreso tra il 2020 e 2021, nonostante sia sempre difficile identificarne il preciso inizio.

Asset Allocation

Dopo il recente rimbalzo del mercato azionario, gli strategist stanno suggerendo una presa di profitto sulla parte azionaria globale con l’obiettivo di capitalizzare il rialzo ribilanciando i portafogli, pur mantenendo un atteggiamento costruttivo e l’attesa di un ritorno positivo sulle azioni globali per l’intero anno. La ragione espressa nei comitati di gestione vede il derisking giustificato dal rally molto forte di breve termine di tutti mercati azionari, determinato più dalle indicazioni accomodanti delle autorità monetarie, tutte da verificare, rispetto ad un miglioramento delle prospettive degli utili societari ...

16 febbraio 2019
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Gli strategist di portafoglio sono concentrati sulle stime di crescita economica, ma soprattutto sugli indicatori anticipatori del ciclo: sondaggi sulla fiducia e leading indicator. La statistica finanziaria segnala che i mercati finanziari si dimostrano particolarmente reattivi e volatili nei sei mesi che precedono la fase recessiva. Come è ovvio riconoscere, la regola statistica viene definita ex post; rimane quindi molto difficile individuare l’inizio di una recessione e tantomeno la fase di mercato utile per anticiparne la volatilità. Nell’attuale clima la massiccia informativa riguarda i report degli utili e le future stime di profitto; nell’insieme i dati mostrano una maggiore consistenza delle sorprese positive, allo stesso modo le aziende mostrano una certa cautela continuando la riduzione prospettica delle attese future ...

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