30 marzo 2019
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Il primo trimestre si chiude con risultati oltre le più rosee aspettative; l’indice MSCI World val. loc. è salito dell’11,33%; in ottima progressione l’indice S&P 500 di Wall Street +13,07%, secondo gli analisti la migliore performance del primo trimestre dal 1998 e del migliore dal 2009; l’indice tecnologico statunitense Nasdaq + 16,95% così come risulta come migliore tra i settori l’indice MSCI Wld Info Tech (Euro) a + 20,11%. In Europa è Piazza Affari a Milano che in tre mesi vede il recupero delle perdite del 2018, FTSE Mib +16%. Tra i più importanti mercati: Francoforte +9%, Parigi +13% e Londra + 9%; in Asia, nonostante il netoo recupero delle loro divise: lo Shanghai Comp. +24%; forse tra i più lenti il Nikkei 225 che presenta una performance del +6%. Sul lato obbligazionario la situazione ritorna ad essere estremamente positiva e totalmente correlata; Citigroup Global Markets WGBI in Euro +3,65% e EMBI+ Emerging markets Bond Index + 5,87%. 

29 marzo 2019
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Secondo alcuni economisti i dati rilasciati dagli organi ufficiali cinesi di statistica non risulterebbero attendibili: l'economia in Cina non crescerebbe al 6,5%, ma probabilmente anche a meno della metà di quanto comunicato. Naturalmente il dibattito in corso ha preso posizione a livello accademico, ma ciò è molto più importante per i gestori di portafoglio che basano le proprie scelte di investimento sull’andamento dei fondamentali del più grande paese asiatico. La ragione del diffuso scetticismo è la disconnessione tra i dati ufficiali e le percezioni sul campo; la successione di dati manifesta un’estrema stabilità negli ultimi anni in contrapposizione a quanto avviene nelle altre economie. Tale percezione è addirittura in contrasto con le ampie fluttuazioni di alcuni dati settoriali e della volatilità dei mercati finanziari ...

27 marzo 2019
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Le analisi degli operatori finanziari cercano di mettere in ordine il puzzle di notizie di rapida evoluzione. Nella riunione di marzo della scorsa settimana, la Federal Reserve statunitense ha mantenuto invariati i tassi d’interesse (2,25% - 2,5%) presentando, sulla falsa riga della BCE, un aumento dei rischi di crescita e stime di GDP Usa in calo per quest’anno proiettate a 2,1% dal 2,3% e 1,9% dal 2% nel 2020. La FED ha così modificato le sue intenzioni di intervento cancellando i due rialzi previsti per il 2019, e prevedendone uno nel 2020. Le indicazioni hanno fortemente influenzato il mercato con il Treasury decennale sceso sotto il 2,4% riproponendo il tema dell’inversione della curva dei rendimenti quale segnale dell’avvicinamento di un evento recessivo ...

23 marzo 2019
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La rapida flessione delle borse europee ha trovato spunto da almeno un paio di fattori: il primo riguarda l’indice IHS Markit Flash Eurozone PMI®, mentre il secondo la riflessione sulla fusione in Germania tra Commerzbank e Deustche Bank. L’indice Flash Eurozone PMI scende a marzo con una forte caduta del manifatturiero. In dettaglio il Flash Eurozone PMI Composite Output Index passa da 51,9 di febbraio a 51,3; il Flash Eurozone Services PMI Activity Index passa da 52,8 a 52,7 punti; infine il Flash Eurozone Manufacturing PMI Output Index crolla a 47,7 punti dai precedenti 49,4 di febbraio, ben sotto i 50 punti del limite di espansione e ai minimi da 71 mesi ...

20 marzo 2019
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Si è svolta oggi la Tavola Rotonda Virtuale della community dal titolo: La FED ‘paziente’ sostiene le performance

In questa prima parte dell’anno il buon rialzo di tutte le classi di attivo e il netto recupero delle performance hanno sicuramente tranquillizzato gli investitori; ora tornano le analisi sui possibili spazi per i listini, viste le previsioni di rallentamento economico ed il possibile ridimensionamento degli utili aziendali … scomparse le indecisioni della principali Banche Centrali, che seppur in tempi diversi, si sono ritrovate sullo stesso tono più accomodante, gli investitori sono tornati a rincorrere le asset class più rischiose che solo pochi mesi addietro sembravano troppo costose …

Quali sono le attese sui mercati finanziari e le indicazioni di asset allocation più coerenti in questo scenario?

Alcuni brevi commenti:

Macroeconomics: ” È probabile che l'economia negli USA acceleri di nuovo a metà anno, con il recente miglioramento delle condizioni dei mercati finanziari e la fine del blocco delle attività amministrative del governo a sostegno di un rimbalzo. Tuttavia, un minore supporto fiscale entro la seconda metà dell'anno dovrebbe portare in seguito a una crescita …”

Mercati obbligazionari: ”Il miglioramento del sentiment ha certamente favorito da inizio anno le obbligazioni a spread, ma la situazione va monitorata con attenzione e con distinzioni anche importanti a livello di settore e di area geografica. Nel credito IG valutazioni in linea con la media a 20 anni incorporano sufficiente valore per compensare per i rischi di default e di downgrade…”

Commodity: ”Adottiamo un approccio selettivo in questa fase sulle commodities. In particolare registriamo potenziale di rialzo per il petrolio, che ha spazi di crescita grazie all’OPEC che sta contingentando l’offerta. I metalli di base possono beneficiare dello stimolo monetario/fiscale cinese, così come, l’oro è supportato da tassi reali in discesa e un USD stabile...”

Mercati azionari: ”Gli investitori sono passati da un fortissimo pessimismo a un umore più bilanciato. Le valutazioni azionarie stesse sono passate da livelli ingiustificabilmente bassi a livelli sempre interessanti, ma meno estremi. Per questo manteniamo una preferenza per l’azionario, ma abbiamo iniziato a ridurre con decisione le posizioni tattiche...”

Asset Allocation: ”Nel complesso, il nostro posizionamento multi-asset è diventato maggiormente difensivo; tuttavia, oggi le azioni e le obbligazioni dei mercati emergenti hanno prospettive più interessanti, le valutazioni sono diventate più appetibili, i fondamentali rimangono solidi e il sentiment è migliorato in vista di una probabile risoluzione delle tensioni commerciali e di una stretta monetaria graduale...”

Relatori alla Tavola Rotonda Virtuale:

Kurt Schappelwein Head of Multi Asset Strategies, Deputy CIO di Raiffeisen CM; Donatella Principe Director - Market and Distribution Strategy di Fidelity; Francesca Caretta Associate Product Manager, Multi-Asset di Schroders; Maria Paola Toschi Global Market Strategist di J.P.Morgan Asset Management; Manuel Pozzi Investment Director Italy di M&G Investments; Massimo Dalla Vedova Director Financial Institutions di AllianceBernstein; Toby Nangle Global Head of Asset Allocation, Head of Multi-Asset, EMEA di Columbia Threadneedle Investments; Antonino Cipriano Senior Sales Manager di BNP Paribas Asset Management; Cristiano Iacopozzi Docente di Asset Allocation, Facoltà di Economia, Università di Siena e Corrado Caironi Chief Investment Strategist di R&CA

Leggi la Investment Newsletter con le minute della Tavola Rotonda Virtuale cliccando sul seguente link:

La FED ‘paziente’ sostiene le performance 

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