30 maggio 2020
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Gli operatori finanziari rimangono scettici sul rapido passaggio da Bear a Bull Market, tanto che la volatilità rimane alta rispetto agli ultimi due anni (l’indice VIX CBOE rimane lontano da 15 punti) e la rotazione settoriale fragile. I settori legati a turismo, ristorazione e trasporti aerei hanno dato un primo segnale di rimbalzo, comunque con poca convinzione, incoraggiati dal forte sostegno fiscale e monetario e dalla prospettiva di allentamenti graduali. Gli indici azionari continuano l’impressionante ripresa dai minimi di marzo. L’S&P500 ritorna sopra 3000 punti, ignorando le nuove tensioni tra Stati Uniti e Cina; la conclusione della earnings season 1Q20, con un calo dei profitti del 14,6%, ha proiettato le valutazioni P/E fwd 12m a 21,5x in area di sopravvalutazione ...

29 maggio 2020
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Categorie: Global Bonds
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Ci sono alcuni punti ancora impegnativi da superare, ma il NEXT Generation EU, questa la denominazione del recovery fund presentato dalla presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, è stato reso noto con il beneplacito della politica ‘che conta’. La proposta prevede un pacchetto del valore di 750 miliardi di Euro di cui 500 in sovvenzioni e 250 in prestiti, finanziati da obbligazioni emesse dall'Unione Europea con periodo di rimborso fino al 2058. Uno dei punti da superare è la richiesta dei paesi ‘frugali’ Austria, Danimarca, Olanda e Svezia, di utilizzare il semplice strumento dei prestiti e non delle sovvenzioni a fondo perduto; eppure la presentazione della Von der Leyen ha dato l’impressione che l’alzata di scudi non rappresenti un problema insormontabile, lasciato alla negoziazione politica, nonostante l’esigenza di unanimità per l’approvazione. E’ evidente che la domanda di aiuto dei paesi più colpiti dalla pandemia del Covid-19 avrebbe raggiunto il suo scopo solo con un intervento di solidarietà, risorse comuni a fondo perduto, e questo è il passaggio voluto dalla cancelliera della Germania Angela Merkel, rompendo gli schemi dell’austerità e dei limiti a cui la politica dell’Unione Europea ci aveva abituati ...

28 maggio 2020
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Categorie: Global Allocation
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Gli strategist di portafoglio trovano nell’attuale situazione di incertezza economica la necessità di rivedere i ritorni attesi delle classi di attivo in ordine a tre fattori di intervento causati dalla pandemia da Covid-19: a) interventi straordinari delle autorità monetarie, b) revisione dei budget fiscali di tutte le più importanti economie, e c) cambiamenti comportamentali, che in parte potrebbero divenire strutturali, per consumi ed investimenti. A dettare le regole delle percentuali annualizzate di ritorno su un orizzonte di cinque anni, sono principalmente due elementi a forte impatto finanziario ovvero l’aumento ‘senza limiti’ del Quantitative Easing della FED, seguita dalle più importanti banche centrali, e la sospensione temporanea di una gran parte delle attività economiche a livello globale per l’emergenza sanitaria. Da un lato quindi l’aumento della disoccupazione che rende necessario da parte dei governi di un impegno di bilancio supplementare a supporto delle famiglie, e dall’altro l’accentuarsi dei problemi delle attività economiche legati principalmente a carenza di liquidità, mancati ricavi, redditività e investimenti ...

24 maggio 2020
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Con l’introduzione di una nuova legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong, con l’apertura del Congresso del Nazionale del Popolo cinese, si apre un nuovo periodo di disordini nella ex colonia britannica. La risposta all'incapacità del governo di Hong Kong di attuare la sicurezza ai sensi dell'articolo 23 della Legge fondamentale, quasi una Costituzione, suona come una rivisitazione della precedente sull’estradizione del 2019 e che ha generato proteste per oltre sei mesi. La politica statunitense ha reagito negativamente: due senatori americani hanno chiesto il richiamo della legislazione bipartisan per sanzionare funzionari e banche cinesi che applicano la nuova sicurezza nazionale legge a Hong Kong. Dal punto di vista finanziario il confronto tra Usa e Cina sembra riaccendere i problemi che sembravano superati con la firma dell’accordo commerciale Fase 1, il 15 gennaio scorso alla Casa Bianca, tra il vice-premier cinese Liu He e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ...

 

22 maggio 2020
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Sono molti i temi in attesa di sviluppo a cui gli operatori finanziari pongono attenzione, mentre i mercati azionari sembrano aver trovato un trading range con un’ampia area di movimento capace di soddisfare le molte operazioni speculative di brevissimo termine, e aumentando la liquidità di mercato. Gli indicatori di volatilità rimangono relativamente elevati, rispetto alla media degli ultimi anni con l’indice VIX.CBOE sopra 30 punti (media 2019 intorno ai 15 punti) e tempi incerti sul ritorno sotto quota 20, area che segnerebbe una normalizzazione a fronte di visibilità sui fondamentali delle aziende: sono oltre il 40% le società quotate che non ha rilasciato la guidance per i prossimi trimestri. Proprio la volatilità ancora elevata sostiene un più ampio range delle quotazione e dei volumi trattati. Secondo gli analisti, i principali indici del mercato statunitense rimarranno nel range attuale ancora per i prossimi mesi. Gli strategist di portafoglio ritengono poco probabile un ritorno dei listini ai minimi di marzo, soprattutto per effetto della liquidità ancora presente nei portafogli dei gestori azionari attivi, che in caso di flessione del mercato si renderebbero pronti agli acquisti ...

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