30 settembre 2017
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Con la conclusione del terzo trimestre gli investitori si apprestano a concentrarsi sull’ultimo periodo dell’anno dove economisti e strategist lavoreranno per le presentare le loro stime dei ritorni attesi nel 2018. Nella recente Tavola Rotonda Virtuale di R&CA (immagine), con fucus sui prossimi mesi, l’analisi dei money manager è stata convergente: forte attenzione alla parte obbligazionaria sia governativa di alta qualità che per il credito a spread. Le indicazioni vedono in aumento della criticità nel comparto obbligazionario al giungere delle prossime decisioni di FED e BCE sul percorso di restrizione monetaria ...

28 settembre 2017
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Categorie: Global Allocation
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Ad impensierire gli investitori che hanno in portafoglio il mercato finanziario giapponese non sono solo le minacce missilistiche della Corea del Nord, ma ancora di più una situazione politica interna che potrebbe portare ad un cambiamento di trend nel paese. Il Primo Ministro Shinzo Abe ha infatti sciolto la camera bassa del parlamento ed indetto nuove elezioni. L’attuale coalizione presieduta dal partito liberale LDP (Liberal Democratic Party) e dal NKP (New Kōmeitō Party) è ora alla prova di una riconferma nelle elezioni del prossimo 22 ottobre. La situazione politica si è complicata quando a luglio il governo ha visto un calo del consenso nei sondaggi sotto la pressione dalle opposizioni; il capo del governo Abe, pur sapendo che non riuscirà a riconfermare i precedenti numeri in parlamento, ha preferito chiedere in anticipo di un anno un consenso di voto elettorale per continuare la sua politica riformista in stretta collaborazione con la banca centrale, unica autorità monetaria al momento in piena espansione ...

26 settembre 2017
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Si è svolta oggi la Tavola Rotonda Virtuale della community dal titolo:

BCE di Draghi pronta al nuovo Tapering

Le performance da inizio anno risultano molto positive per tutte le classi di attivo più rischiose tanto che gli eventi geopolitici, che hanno portato apprensione ai governi, sono stati colti dagli investitori come opportunità di acquisto e nei pochi picchi di volatilità l’occasione di ribilanciare le proprie posizioni. Tra gli accadimenti finanziari estivi si possono sottolineare la debolezza del dollaro statunitense e la rotazione settoriale che ha messo in discussione alcune valutazioni di società appartenenti ai settori Healthcare e Technology. Quali sono invece i temi che domineranno lo scenario fino a fine anno?

Alcuni brevi commenti degli ospiti:

Macroeconomics: ”In Europa finalmente la crescita è diffusa e non relegata a pochi paesi. Perfino alcune delle economie periferiche fin qui più deboli sono tornate a crescere; e la disoccupazione appare in calo in tutta la regione. L’inflazione resta sufficientemente bassa da garantire un approccio morbido di uscita della BCE dalla fase ultra-espansiva …”

Mercati obbligazionari: ”I titoli di stato sono una delle asset class più care in assoluto e il mercato sembra non scontare la possibilità che il ciclo economico proceda “normalmente” bene! Ad esempio la curva dei tassi prezza implicitamente dei Fed Fund sotto al 2% nei prossimi anni, mentre i componenti del FOMC stanno gradualmente abbassando le loro attese sui tassi “neutrali” nel lungo termine …”

Valute: ”Abbiamo ridotto il giudizio sul dollaro americano basando la nostra decisione sui seguenti punti: 1) la combinazione tra crescita stabile e inflazione moderata significa che restiamo in un contesto di “goldilocks economy”, 2) i fattori specifici statunitensi come le aspettative di politica fiscale e monetaria che continuano a deludere, nonostante il margine già basso; e 3) la valutazione continua a supportare ulteriormente il downside del dollaro ...”

Mercati azionari: ”Da un punto di vista tattico siamo cauti relativamente alle azioni per i prossimi mesi. La ragione risiede negli indicatori del sentiment sotto pressione (svariati mesi senza significative correzioni di mercato, una deludente “ampiezza” del mercato), nel rallentare delle dinamiche economiche globali, nonché nei mercati in genere più rischiosi. L’impatto delle politiche delle banche centrali sembra aver diminuito leggermente il proprio impatto negli ultimi mesi. ...”

Relatori alla Tavola Rotonda Virtuale:

Kurt Schappelwein Head of Multi Asset Strategies di Raiffeisen Capital Management, Donatella Principe Head of FSU and Institutional Sales di Fidelity International, Francesca Caretta Product Executive Multi-Asset di Schroders, Maria Paola Toschi Market Strategist di J.P.Morgan Asset Management, Manuel Pozzi Investment Director Italy di M&G Investments, Josef Wolfesberger Multi Asset Strategies di Raiffeisen Capital Management, Andreas Riegler,  Stefan Grünwald Christian Zima del team di Fixed Income di Raiffeisen Capital Management, Cristiano Iacopozzi Professore universitario, e Corrado Caironi Chief Investment Strategist di R&CA

Leggi la Investment Newsletter con le minute della Tavola Rotonda Virtuale cliccando sul seguente link:

BCE di Draghi pronta al nuovo Tapering

24 settembre 2017
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In una breve analisi delle performance da inizio anno alcuni strategist di portafoglio si sono soffermati sui fattori di contribuzione degli risultati ed in particolare: il rialzo dei rendimenti dei governativi, la perdita di forza del dollaro Usa e la buona crescita dei profitti aziendali. Ad avvalorare le diverse analisi ci sono due aspetti fondamentali ovvero la stabilità dei tassi di inflazione in un contesto di sviluppo globale confermato anche dall’aumento degli scambi internazionali e dall’altro della minore incidenza sugli indici di fiducia delle crisi geopolitiche sparse sul pianeta. Anche le recenti dichiarazioni, per un maggiore restringimento monetario da parte delle banche centrali più influenti, sembrano non porre variazioni alle attese di ritorno sulle macro classi di attivo quali azioni ed obbligazioni e nella gestione del budget di rischio dei portafogli ...

22 settembre 2017
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Mario Draghi si sbilancia in positivo annunciando che le proiezioni macroeconomiche aggiornate per l’area Euro calcolate dell'Eurotower per l’intero 2017 prevedono una crescita del GDP al 2,2% dopo la precedente previsione del + 1,9%. L’andamento economico "prosegue e mostra segni di crescente tenuta. L'aumento della forza lavoro è stato trainato dalla partecipazione femminile e del contributo degli immigrati". Draghi si è espresso molto chiaramente anche sulla necessità di rimodulare il programma di Quantitative Easing che verrà comunicato nella riunione di fine ottobre ... 

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