29 settembre 2018
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A fare da bersaglio all’ondata speculativa sono state le indicazioni del governo italiano sull’aggiornamento del documento di programmazione triennale dove è stato indicato il raggiungimento del rapporto Deficit/Pil per i prossimi tre anni al 2,4% rispetto a quanto precedentemente previsto di 0,8% e zero per i due anni a venire. Lo scontro politico all’interno del governo alla ricerca di una soluzione ottimale che indicasse un’ulteriore discesa del debito pubblico sembra implicare il rischio di un prossimo taglio del rating sull’Italia. Il mercato europeo ha reagito con severità con il settore bancario tra i più colpiti, l’aumento degli spread sui titoli sovrani e il calo dell’Euro ...

28 settembre 2018
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Secondo recenti analisi i mercati finanziari manifestano una situazione di relativa forza, nonostante un contesto esterno che in molte realtà avrebbe motivo di vedere una maggiore instabilità. A sostenere questo ‘mood’ sembra la lettura di un contesto positivo dal punto di vista macroeconomico globale che da un lato avvantaggia il restringimento monetario iniziato dalla banca centrale statunitense e dall’altro favorisce la redditività delle società quotate che ancora possono comunque beneficiare di una repressione finanziaria che mantiene i tassi di interesse reali negativi o vicini allo zero in ampie aree del mondo ...

26 settembre 2018
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Tra le cause di una possibile crisi finanziaria si ricorda facilmente quella più recente del 2008, sintetizzata con il nome dei ‘subprime’, che ha travolto prima le banche americane e poi contagiato il sistema finanziario globale. La mancata chiamata d’allarme è stata la causa di una enorme crollo del sistema bancario arrivato sul tavolo delle autorità centrali senza che queste ne avessero consapevolezza. La realtà dei fatti è che la maggior parte del rischio di credito era stato spostato su strutture finanziarie esterne, semplicemente fuori dal sistema di vigilanza, cosa che aveva moltiplicato implicitamente la leva di credito. La scintilla che ha fatto scoppiare la bomba è stata la perdita di rating dell’enorme rischio ‘impacchettato in obbligazioni negoziabili’ che comprendeva contratti di prestito di ogni tipo, nel momento in cui il numero di rate insolute diventò crescente e non sostenibile a pagare le cedole promesse, trasformando le obbligazioni in ‘titoli tossici’ ...

22 settembre 2018
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Le attese di una prossima trimestrale con utili ancora molto elevati hanno spinto nuovamente il mercato azionario. Gli indici statunitensi hanno segnato nuovi massimi in occasione delle scadenze tecniche (“streghe” - future e opzioni) con volumi di molto superiori alla media. Gli analisti segnalano scambi di venerdì superiori a 10 miliardi di azioni negli USA, il 64% in più rispetto alla media dei tre mesi. La settimana è stata anche un importante momento di allentamento della pressione sui mercati emergenti in prospettiva di minori tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina a seguito del braccio di ferro e l’avvio di una prima ondata di dazi. Le prospettive rimettono al centro fitti incontri diplomatici sufficienti a non intaccare la fiducia degli investitori ed evitare il deragliamento del ciclo economico globale. Indicatore chiave per la prosecuzione della crescita e dai segnali di inflazione sono i rendimenti dei Treasury 10y superiori al 3% con effetto su dollaro e materie prime in rialzo ...

19 settembre 2018
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Si è svolta oggi la Tavola Rotonda Virtuale della community dal titolo:

Mercati sotto scacco da FED, BCE e dazi Usa

Estate all’insegna dell’instabilità con movimenti altalenanti per gli indici finanziari, nonostante il quadro positivo macroeconomico. Le prospettive di alcuni operatori, durante la recente fase di incertezza, hanno avanzato una maggiore cautela sui portafogli a seguito di performance complessive di portafoglio ‘poco brillanti’ e le scelte di FED e BCE di insistere nel processo di normalizzazione e progressivo restringimento monetario. Quali saranno quindi i temi che domineranno lo scenario della parte finale del 2018?

Alcuni brevi commenti degli ospiti:

Macroeconomics: ”L'economia USA ha accelerato quest'anno grazie agli stimoli fiscali e alla politica monetaria tuttora accomodante. Tuttavia, è probabile che il momentum abbia raggiunto il picco nel 2° trimestre 2018 e che la crescita rallenterà abbastanza presto, mantenendo però un ritmo superiore alla media nei prossimi 4 trimestri. L'Europa ha visto una certa decelerazione …”

Mercati obbligazionari: ”La Fed quest’anno risulterà alla fine più “aggressiva” di quanto gli investitori ipotizzassero a inizio anno; ma questo orientamento è ormai scontato nei prezzi dei Treasury. La mancanza di vere pressioni inflazionistiche nei dati core e un’attesa incapacità dell’economia Usa di tenere il passo con l’attuale accelerazione della crescita dovrebbero però spingere la Fed verso un orientamento meno aggressivo nel 2019 …”

Emergenti e Valute: ”Il dollaro a detta di molti macroeconomisti sembrerebbe essere un po’ caro. Il differenziale dei tassi però aumenterà ancora nei prossimi 12 mesi. Quindi a meno di una decisa accelerazione dell’economia Europea rispetto a quella americana, è probabile che il dollaro resti relativamente stabile sull’Euro. Lo Yen invece appare molto sottovalutato e potrebbe offrire una buona protezione in periodi di mercato orso. La maggior parte delle valute emergenti invece è decisamente sottovalutata, offrendo ottime opportunità ...”

Mercati azionari: ”Nonostante la nostra preferenza verso i titoli azionari, ci sono molti rischi all'orizzonte che stanno determinando il modo in cui stiamo investendo, in particolare il possibile aumento delle guerre commerciali e l'impatto che questo potrebbe avere sui mercati. In un'ottica azionaria, le prospettive di utile negli Stati Uniti ci appaiono convincenti, in particolare per il settore tecnologico e quello finanziario...”

Relatori alla Tavola Rotonda Virtuale:

Kurt Schappelwein Head of Multi Asset Strategies, Deputy CIO di Raiffeisen CM; Donatella Principe Director - Market and Distribution Strategy di Fidelity International; Francesca Caretta Associate Product Manager, Multi-Asset di Schroders; Maria Paola Toschi Global Market Strategist di J.P.Morgan Asset Management; Manuel Pozzi Investment Director Italy di M&G Investments; Massimo Dalla Vedova Director Financial Institutions di AB AllianceBernstein Italy; Maya Bhandari Gestore Global Multi Asset Income Fund di Columbia Threadneedle Investments; Cristiano Iacopozzi Docente di Asset Allocation, Facoltà di Economia, Università di Siena e Corrado Caironi Chief Investment Strategist di R&CA

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Mercati sotto scacco da FED, BCE e dazi Usa

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