26 giugno 2020
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Si continua a discutere sulla straordinarietà di questa fase economica in ordine a specifiche particolarità mai registrate prima d’ora: blocco della maggior parte di negozi e servizi, per evitare il contagio da Coronavirus in aree comuni, interruzione delle catene di approvvigionamento e all’opposto aree di stoccaggio complete (es. petrolio WTI). Un altro elemento di discontinuità sono state le performance azionarie che hanno previlegiato lo stile Growth e nel caso dei settori la performance stellare del Technology. Alla luce di queste dinamiche gli strategist hanno riaggiornato i modelli di asset allocation che confrontano le fasi del ciclo economico con le migliori performance delle attività finanziarie. Di interesse la ricerca dei money manager di Schroders che hanno elaborato le più recenti informazioni confrontandole con i dati storici del mercato statunitense ...

20 maggio 2020
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Il miglioramento delle condizioni sanitarie e la riapertura di gran parte delle attività economiche sembra dimostrare quanto si sia ridimensionata la sensibilità ai dati di contagio e ai decessi che hanno costituito pagine e pagine fisiche e digitali dei media negli ultimi tre mesi. La nuova situazione non deve comunque far perdere di vista quanto discusso in questi mesi negli ambienti scientifici e governativi, soprattutto per la prevenzione sanitaria e nella stima dei danni economici. Nelle prospettive del mercato dei capitali la pandemia ha tracciato un solco tra la reattività dei governi per la grave realtà della malattia e della perdita di molte vite, e l’intervento delle banche centrali a bilanciamento della caduta di fiducia a livello globale ...

8 maggio 2020
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Categorie: Global Equities
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Uno degli aspetti che lascia nel dubbio gli investitori in questo rally da Bear Market è quello di persistere nella porzione di liquidità in portafoglio, in attesa di una ricaduta ancor peggiore degli indici azionari, o se abbandonare questo atteggiamento prudente prima della completa ripresa delle quotazioni ai precedenti livelli pre-crisi. Rispetto alle precedenti crisi i tempi di risalita dei listini sembra veramente ristretti, ed in alcuni casi gli indici hanno già superato più della metà della loro caduta. Sulla prima ipotesi in effetti ci sono a favore le stime economiche che verranno rilevate nei prossimi trimestri e che metteranno in luce i veri danni strutturali della sospensione della gran parte delle attività commerciali e produttive per il Coronavirus. Dall’altro lato gli investitori risultano incoraggiati dall’ampio intervento delle banche centrali e dalle previsioni di una recessione limitata a solo a pochi trimestri per poi lasciare spazio ad una ripresa solida e veloce ...

22 aprile 2020
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La recente ripresa nei mercati azionari, un rally da Bear Market con il recupero di oltre la metà delle perdite, sembra comunque pretendere un riesame dell'entità dei danni ancora tutti da verificare sull'economia globale. Sicuramente il rimbalzo di borsa è giustificato da dimensioni, portata e velocità della risposta senza precedenti delle Banche Centrali; d’altra parte l’aumento delle implicazioni di un ‘fermo così esteso dell’economia’ lascia intendere gravissime conseguenze sui dati economici, con stime peggiori dell’ultima Grande Depressione. Secondo gli analisti, dopo la generale caduta del GDP nel primo e secondo trimestre, il punto di minimo della recessione potrebbe verificarsi nel periodo estivo, in un tempo potenzialmente limitato, ma tra i più estremi della storia moderna ...

27 marzo 2020
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I primi dati sull’impatto negativo del Coronavirus si stanno facendo più incisivi, sebbene riguardino ancora limitate indagini specifiche rispetto ai macro dati attesi nel prossimo mese e che ci daranno una prima visione complessiva del fenomeno epidemico. Dagli Stati Uniti l'indice PMI di IHS Markit segnala sui Servizi una contrazione particolarmente veloce nei Sevizi, mentre sulla Produzione Manifatturiera il calo più marcato dall'agosto 2009. Le aziende hanno riportato una contrazione storica sull’apertura di nuova attività, oltre alla netta diminuzione di nuovi ordinativi, sia domestici che esteri, derivata dai bruschi cali della domanda dopo lo scoppio del COVID-19. Il Flash U.S. Composite Output Index crolla a 40,5 (49,6 a febbraio); il Flash U.S. Services a 39,1 (49,4 a febbraio) e quello della Produzione Manifatturiera 47,6 (50,7 a febbraio) ai minimi da oltre 10 anni ...

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