10 luglio 2019
Inserito da:
0 Commenta

 

Corrado Caironi, Investment Strategist di R&CA, nella sua Newsletter dedicata all’Outlook del secondo semestre del 2019 analizza le prospettive macroeconomiche ed i trend dei mercati finanziari con l’obiettivo di offrire indicazioni di Asset Allocation per i portafogli di investimento.

Dati e Performance: i mercati finanziari hanno avuto un periodo particolarmente brillante con ritorni sopra le attese. Le migliori performance da inizio anno sono state registrate dagli indici azionari statunitensi con il mercato Nasdaq sopra il 20%, seguito dall’indice S&P500 a + 18,5%. Le borse americane hanno approfittato di un buon andamento economico e di una sostanziale tenuta di utili e ricavi delle più importanti società quotate; i flussi di investimento hanno riportato le borse Usa a segnare nuovi massimi storici. Molto bene si sono dimostrati sia l’intero comporto obbligazionario che le commodities …

Ciclo economico globale… i temi di incertezza, soprattutto nelle situazioni geopolitiche, mostrerebbero incidenze di bassa crescita locali a macchia di leopardo in corrispondenza a relative politiche monetarie e fiscali. Il perdurare della ‘guerra commerciale’ tra Stati Uniti e Cina, un rilancio dell’economia in Europa per affrontare una probabile hard Brexit (rimandata al 31 ottobre), e le difficili relazioni internazionali innestate da sanzioni, dazi, prezzi del petrolio e rivendicazioni nucleari, rimangono a lato di un mercato che naviga a vista e che deve fare i conti con la conclusione di un lunghissimo ciclo economico e il sostegno delle banche centrali …

Banche Centrali… il cambiamento su ampia scala nella politica monetaria ha preso progressivamente vigore. La preoccupazione di un prolungato stress finanziario, derivante dalla politica restrittiva statunitense della FED, è svanita con i ripetuti annunci dei membri del FOMC e definitivamente accantonata dal governatore della FED Jerome Powell

Prospettive dei mercati finanziari: … dalle evidenze, una ritrovata politica espansiva più incisiva della BCE, atta a dare credibilità ad una ripresa economica nell’Area Euro, darebbe credito ad una tenuta delle stime su ricavi e profitti aziendali, e alla opportunità offerte da multipli contenuti del rapporto P/E fwd 12m ben sotto quelli americani con lo STOXX Europe 600 a 14,6x (DAX tedesco a 13,9x e MSCI Italia a 10,8x). Le indicazioni sui profitti vedono per l’intero 2019 un aumento vicino al 5% …

Aspetti da considerare nel 2H19: … il nuovo scenario proposto dagli Strategist di portafoglio ha cancellato la normalizzazione delle curve dei rendimento obbligazionarie a favore di una politica monetaria espansiva. La liquidità attesa dalle banche centrali cercherà di moderare l’arrivo di una recessione che potrebbe comunque manifestarsi in fasi progressive e tempi dilatati. La correlazioni tra Equity e Bond torna ad essere condizionata dagli interventi delle banche centrali, mettendo in gioco la normale gestione …

Leggi l’Investment Newsletter di Corrado Caironi cliccando sul seguente link:

Investment Outlook 2^ semestre 2019: Scenario Macroeconomico e prospettive dei mercati finanziari

3 luglio 2019
Inserito da:
0 Commenta

 

Si è svolta oggi la Tavola Rotonda Virtuale della community dal titolo: Banche Centrali da ‘Pazienti’ a ‘Vigilanti’

In questo primo semestre dell’anno abbiamo assistito ad un importante recupero delle borse internazionali, intervallato da momenti di riflessione, capace di consolidare ottime performance. Il ruolo dei consulenti finanziari è stato quello di monitorare sia le indicazioni di rallentamento economico, ed i rispettivi impatti sul lato dei profitti/valutazioni, che in primo luogo gli aspetti geopolitici. Mentre è rimasta continua la tensione sulla guerra commerciale Usa – Cina, l’esito delle elezioni in Europa ha ridimensionato l’avanzata populista anti-Euro rimettendo la formazione dei nuovi organi di governo alla colazione di maggioranza pronosticata …

Riguardo ai portafogli di investimento le domande hanno riguardato le mosse di BCE e FED, le prospettive dei mercati azionari in questa seconda metà del 2019, le valutazioni degli asset obbligazionari dopo la caduta dei rendimenti di US Treasury e Bund, e un focus sui Mercati Emergenti.

Alcuni brevi commenti:

Macroeconomics: ”Il nostro scenario economico di base prevede che la crescita mondiale rimanga robusta ma in lieve frenata nel 2019 con gli USA che restano la nota positiva nell’ambito dei paesi avanzati. In miglioramento anche la dinamica economica della zona Euro. Tuttavia, i rischi nel complesso paiono orientati al ribasso e sono di natura sia di fine ciclo economico sia di ordine geopolitico …”

Mercati obbligazionari: ”La FED inizierà a tagliare i tassi di interesse a luglio, un secondo taglio avverrà probabilmente a settembre, seguito da un terzo nel primo trimestre del 2020, il che giustifica le attuali aspettative del mercato. Nel complesso il risultato sarebbe una curva dei tassi più ripida di quella attuale. In Europa la BCE modificherà le sue linee guida a luglio, taglierà il tasso sui depositi a settembre e molto probabilmente inizierà di nuovo un allentamento quantitativo prima della fine dell'anno. Tutte queste azioni della banca centrale dovrebbero per il momento sostenere le obbligazioni sovrane …”

Focus Paesi Emergenti: ”Con ancora circa 15 Trl $ di obbligazioni in giro per il mondo con rendimenti negativi e sia Treasury sia Bund che sono tornati su livelli minimi da anni, il tema della ricerca di rendimento resta ancora attivo. In tal senso le obbligazioni emergenti offrono uno dei migliori premi corretti per il rischio del mercato bond. Restiamo positivi su tutti i segmenti del debito emergente, con una distinzione però su quello in valuta locale. Siamo, infatti, ancora costruttivi sulla sua duration, visto che i tassi reali sono elevati in molti paesi e le banche centrali locali hanno spazi di manovra ...”

Mercati azionari: ”Dopo una corsa a doppia cifra è bene ricordarsi che i mercati, come gli essere umani, hanno bisogno ogni tanto di prendere fiato e trovano qualche scusa per farlo. Se l’azionario Usa ha corso molto anche grazie all’abbassamento dei tassi free-risk (il Treasury a 2 anni è passato dal 3% di settembre scorso al 1,8%), nei prossimi mesi sarebbe più saggio concentrarsi su mercati che hanno corso molto meno ...”

Asset Allocation: ”La nostra asset allocation riflette una certa cautela. Manteniamo una visione cauta sull’azionario, sostenuti dalla convinzione che le azioni si stiano avvicinando all’estremo superiore del loro intervallo di negoziazione. Al contempo, riteniamo che la crescita rimarrà solida e le politiche monetarie espansive, due tesi che giustificano il nostro sovrappeso nelle obbligazioni societarie...”

Relatori alla Tavola Rotonda Virtuale:

Kurt Schappelwein Head of Multi Asset Strategies, Deputy CIO di Raiffeisen CM; Donatella Principe Director - Market and Distribution Strategy di Fidelity; Giacomo Camisa Sales Director, Intermediary di Schroders; Maria Paola Toschi Global Market Strategist di J.P.Morgan Asset Management; Manuel Pozzi Investment Director Italy di M&G Investments; Massimo Dalla Vedova Director Financial Institutions di AllianceBernstein; Toby Nangle Global Head of Asset Allocation, Head of Multi-Asset, EMEA di Columbia Threadneedle Investments; Antonino Cipriano Senior Sales Manager di BNP Paribas Asset Management; Cristiano Iacopozzi Docente di Asset Allocation, Facoltà di Economia, Università di Siena e Corrado Caironi Chief Investment Strategist di R&CA

Leggi la Investment Newsletter con le minute della Tavola Rotonda Virtuale cliccando sul seguente link:

Banche Centrali da ‘Pazienti’ a ‘Vigilanti’

28 giugno 2019
Inserito da:
0 Commenta

 

La riconoscenza della comunità europea al governatore della Banca Centrale Europea si è evidenziata nell’incontro a Sintra in Portogallo dove i politici presenti si sono alzati per una standing ovation a Mario Draghi come conferma per l’eccellenza del lavoro fatto e delle decisioni che hanno guidato l’autorità di controllo monetario in un periodo sicuramente difficile. Dopo le parole di Jens Weidmann della Bundesbank che hanno elogiato Draghi per l’efficacia dei suoi strumenti, persino il presidente Usa Donald Trump ha parlato di Draghi come persona capace che vorrebbe alla FED. Sebbene manchino solo tre riunioni alla chiusura del suo mandato sembra che Draghi non voglia lasciarsi scappare un ultimo intervento in una fase di mercato che vede nell’area Euro una particolare incertezza ...

1 giugno 2019
Inserito da:
0 Commenta

 

Un mese di maggio sicuramente sotto le attese, con il ridimensionamento significativo delle performance dei listini azionari; all’opposto la netta compressione dei rendimenti sui benchmark obbligazionari ha portato un ritorno consistente su tutti portafogli a reddito fisso. L’indice MSCI World ha ceduto in un mese il 6,06% (+8,62% YtD); in dettaglio, S&P500 -6,57% (+9,78% YtD), Nasdaq Comp. -8,71% (+12,33 YtD), Dax -5,53% (+11,06 YtD), Nikkei 225 -7,45% (+2,93% YtD), Shanghai Comp. -5,84% (+16,23%). La combinazione di fattori esterni come l’irrigidimento delle posizioni della guerra commerciale, che oltre a Cina (terre rare) e Giappone (visita di Trump a Abe), è tornata a coinvolgere il Messico (tema migranti/frontiera), indicatori di fiducia in ribasso (il National Bureau of Statistics della Cina ha pubblicato il PMI Manifatturiero di maggio, sceso a 49,4 da 50,1 di aprile), ma anche interni al mercato come la netta inversione della cura 3m – 10y sui Treasury Usa (2,34% vs 2,17%) o i segnali di una stagione degli utili sotto revisione ...

10 maggio 2019
Inserito da:
0 Commenta

 

Gli analisti sono tornati a guardare con attenzione alla capacità del dollaro statunitense di consolidare gli attuali livelli, dopo un variegato movimento che da inizio 2018 lo ha portato ad un ampio recupero. Seguendo in sintesi la sua storia, l’US Dollar Index (DXY) è rimasto debole, intorno ad 80 punti, tra il 2011 e la primavera del 2014, per poi apprezzarsi fino a sfiorare i 103 punti nell’ottobre 2016, a seguito di un buona crescita economica e un rafforzamento della fiducia nel sistema finanziario americano. Da quel momento l’indice era tornato a scendere fino a 89 punti nel gennaio 2018 a seguito di prospettive economiche meno positive, per poi rialzarsi fino agli attuali 97, seguendo la ritrovata espansione economica e la decisione della FED di iniziare un ciclo di restrizione monetaria e un progressivo rialzo dei tassi di interesse ...

Visualizza
Condividi
Cerca
 
Aziende in evidenza
R&CA - Research & Capital Allocation
Schroders
Fidelity
UBS Global Asset Management
Invest Banca Spa
Axa Investment Managers
AB Global
Pioneer Investments
J.P.Morgan Asset Management
24OREFORMAZIONE|EVENTI – Il Sole 24 ORE
MORNINGSTAR
Aberdeen Asset Management
iShares
University Campus
Categorie