23 giugno 2021
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Categorie: Global Allocation
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Negli Stati Uniti la banca centrale FED rimane sensibile all'indice dei prezzi della spesa per consumi personali PCE, tema che insieme a ‘Reddito e Spesa Personale’ rimangono punti di riferimento della politica monetaria. In attesa dei dati ufficiali, le previsioni dell’indice dei prezzi PCE di maggio indicano un passaggio a + 4,2% su base annua, dal 3,6% di aprile. In realtà il mercato obbligazionario americano non è sembrato particolarmente allarmato per lo scatto al 5% dell’inflazione CPI a maggio, anche perché il Treasury decennale ha maturato un importante rialzo del rendimento da 0,92% di fine 2020 agli attuali 1,50%. Un’inflazione ‘temporanea’ significherebbe una limitata pressione all’espansione monetaria in corso, sia per la riduzione degli acquisti di attivi che per un progressivo aumento dei FED Funds. Nell’ultimo incontro del FOMC, organo esecutivo della Federal Reserve, le proiezioni sui tassi di interesse, rappresentate nel cosiddetto ‘dot plot’, implicano tassi in aumento dal 2023, con i mercati che scontano un primo aumento già nel primo trimestre 2023. Il presidente della Fed Jerome Powell ha affermato che un programma di riduzione degli acquisti di attivi potrebbe essere annunciato nel prossimo incontro di fine luglio ...

3 giugno 2021
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Categorie: Sectors
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Il settore bancario europeo ha maturato una performance da inizio anno di +30,48%, beneficiando dello scenario di riapertura e delle prospettive di una normalizzazione del ciclo economico. Gli analisti si stanno concentrando proprio sul processo che vedrà le banche ritornare verso i parametri di vigilanza pre-crisi.  Dal 28 giugno diventerà vincolante nell'UE un leverage ratio minimo del 3% nell'ambito del nuovo Regolamento CRR II dei Requisiti di Capitale. Con le disposizioni del CRR II le banche dovranno a volte ridurre e a volte aumentare l’importo dell'esposizione del coefficiente di leva finanziaria per le nuove regole di misurazione dei derivati (SA-CCR - approccio standardizzato per il rischio di credito di controparte). Solo successivamente, dal gennaio 2023, si applicherà il coefficiente di leva finanziaria per le G-SIB (Global Systemically Important Bank); per una banca sistemica che è tenuta a detenere un capitale aggiuntivo dell'1% del suo RWA - risk-weighted assets, dovrà altresì soddisfare un rapporto di leva finanziaria del 3,5%. Secondo il recente aggiornamento la maggior parte delle banche coinvolte risulta ad oggi sopra la soglia G-SIB ...

11 maggio 2021
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Gli operatori finanziari, con l’accelerazione delle vaccinazioni anti Covid, hanno spostato la massima attenzione ai report macroeconomici ed in particolare all’inflazione. Uno dei dati più attesi è proprio l’indice CPI, dei prezzi al consumo statunitense, che vede un consensus di +3,6% ad aprile (era +2,6% a marzo), valore in netta risalita. A conferma di una ripresa degli scenari di inflazione a livello globale sono i prezzi alla produzione in Cina quale maggiore esportatore, aumentati ad aprile del 6,8% su base annua, dal 4,4% nel mese precedente, sopra le aspettative del 6,5%. Questo risulta il quarto mese consecutivo di aumento dei prezzi di fabbrica cinesi e il ritmo più alto dall'ottobre 2017, tra costante ripresa della produzione interna e aumento dei costi delle materie prime. I maggiori rialzi hanno visto infatti l’atteso rialzo dei settore estrattivo a +24,9% vs 12,3% precedente. In fase meno dinamica il tasso di inflazione sui consumi a +0,9% annuo, anche se la lettura cinese risulta la più alta più alta dal settembre scorso, guidata principalmente da trasporti e comunicazioni a +4,9% rispetto a +2,7% precedente ...

7 maggio 2021
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Categorie: Global Allocation
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La forte attenzione ai temi della sostenibilità sociale ed ambientale è entrata nella retorica dei gestori di portafoglio tanto da proporre una selezione di fondi con alla base le diverse strategie ESG - Environmental, Social, Governance. Al centro ovviamente l'accordo di Parigi, parte della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, con l’obiettivo di limitare l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius in questo secolo. Il numero di ETF ‘ESG’ è aumentato in modo esponenziale, mentre i flussi di investimento sono passati da 45 mld$ mensili di due anni fa agli attuali 260 mld$. La domanda che molti investitori si stanno facendo è come si può allineare i propri portafogli agli obiettivi previsti dall’accordo di Parigi? Una prima risposta è sicuramente ridurre o escludere gli investimenti in società altamente esposte ai rischi del cambiamento climatico, alle vulnerabilità associate al sociale e a problemi di governance. Un altro approccio è orientare il portafoglio verso società che svolgono un lavoro attivo nella gestione dei rischi del cambiamento climatico; ciò comporta l'analisi delle emissioni di carbonio delle società. Ancora più specifica è la ricerca e selezione di aziende che stanno affrontando in modo aperto gli obiettivi ambientali e sociali, considerandole una forma di investimento tematico ... 

4 maggio 2021
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Categorie: Global Allocation
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Con le rinnovate prospettive di piena riapertura delle attività economiche, a seguito dell’accelerazione della campagna vaccinale nei paesi sviluppati, lo scenario ‘low for longer’ (bassa crescita economica, bassa inflazione e bassi tassi di interesse) si sta dimostrando meno difficile da interrompere con un consenso proiettato verso una breve esplosione della crescita e i timori per un rialzo sopra target dell’inflazione. L’ottimismo sulle riaperture troverebbe un parallelismo con le conseguenze della pandemia da influenza spagnola del 1918-20, e una potenziale risoluzione storica citata come i ‘ruggenti anni '20’, con crescita, inflazione e tassi di interesse in una sequenza di rialzi guidati. I nuovi catalizzatori porterebbero verso uno scenario più dinamico dominato da obiettivi medi di inflazione, con un rialzo contingente dei prezzi, ma anche da una riduzione implicita delle aspettative di medio termine. Le banche centrali sarebbero quindi disposte a sopportare un periodo di inflazione al di sopra dei loro target quale compensatore delle precedenti iniziative monetarie. Oltre a questo atteggiamento monetario di graduale influenza all’evoluzione economica si è ormai concordata una politica fiscale di maggiore attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale all’interno di piani di investimento finanziati dai governi per una ripresa direzionale. Negli Stati Uniti l’amministrazione Biden si trova impegnata tra la sostenibilità ambientale e il rinnovamento delle infrastrutture con il piano ‘Building Back Better’ quale volano degli investimenti necessari per raggiungere obiettivi di crescita più elevata a lungo termine. A pari modo, sebbene con risorse nettamente inferiori, il programma di investimenti NGEU Next Generation EU dell’Europa Continentale ...

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