10 ottobre 2019
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Sono in molti a chiedersi cosa stia succedendo al settore energetico visto che da qualche tempo i principali strategist di portafoglio non ne fanno menzione nelle loro analisi; in verità i sintomi di un disimpegno non sono proprio così recenti. I segnali più evidenti hanno riguardato ad esempio l’uscita dalla classifica delle primi dieci società al mondo per capitalizzazione (2018) di tutte le società OIL&GAS; oggi per trovare le prime dobbiamo scendere al 12° posto (ExxonMobil) e al 18° (Royal Dutch Shell), mentre ai primi dieci posti sono balzate: Apple, Google-Alphabet, Microsoft, Amazon, Tencent Holdings, Berkshire Hathaway, Facebook, Alibaba, Johnson & Johnson e JPMorgan Chase ...

 

9 ottobre 2019
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Corrado Caironi, Investment Strategist di R&CA, nella sua Newsletter dedicata all’Outlook dell’ultima parte del 2019 analizza le prospettive macroeconomiche ed i trend dei mercati finanziari con l’obiettivo di offrire indicazioni di Asset Allocation per i portafogli di investimento.

Dati e Performance: … i mercati finanziari hanno avuto un’estate meno volatile rispetto alle attese, anche se l’andamento di periodo ha riportato l’attenzione sull’incidenza delle questioni geopolitiche irrisolte: guerra commerciale più ampia rispetto a USA – Cina, attacco ai pozzi petroliferi in Arabia Saudita e Brexit. Le migliori performance da inizio anno rimangono quelle registrate dagli indici azionari statunitensi con il mercato Nasdaq sopra il 20%, ravvicinato dall’indice S&P500 a +19,9%

Ciclo economico globale… nonostante un aumento delle probabilità di recessione a 12 mesi negli Stati Uniti, rilevata dal modello FED in relazione alla variabilità della curva dei rendimenti dei Treasury, i report più recenti indicano periodi di crescita economica globale positivi anche per l’intero 2020, in linea con gli aggiornamenti apportati dagli uffici studi delle principali banche centrali durante il mese di settembre …

Banche Centrali… il ridimensionamento del bilancio FED (QT - Quantitative Tightening), sembra ormai sostituito da strategie mirate al controllo della liquidità da parte del FOMC, comitato esecutivo della FED, anche a seguito delle indicazioni espansive di QE (Quantitative Easing) di alcune banche centrali e recentemente dalla BCE

Prospettive dei mercati finanziari: … i mercati azionari si sono trovati orientati principalmente da eventi geopolitici, che ne hanno definito comunque una sostanziale lateralità più che un vero consolidamento. Infatti gli aspetti macroeconomici sono stati ben arginati dalle attese di intervento delle banche centrali, mentre quelli più legati alle ‘valutazioni’ rimandati al rilascio dei dati effettivi su utili e ricavi … così come rilevato nel primo e secondo trimestre, una crescita globale più lenta, prezzi del petrolio più bassi e un dollaro forte dovrebbero pesare sugli utili per azione attesi in contrazione dell’1,4%

Aspetti da considerare nel 4Q19: … le indicazioni per una prossima recessione, seppur dilatate dagli interventi monetari, confermano la progressiva riduzione degli attivi più rischiosi in una logica di presa di profitto dell’ottimo andamento dei listini da inizio anno …

Leggi l’Investment Newsletter di Corrado Caironi cliccando sul seguente link:

 

Investment Outlook 4^ semestre 2019: Scenario Macroeconomico e prospettive dei mercati finanziari

4 ottobre 2019
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Categorie: Sectors
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Dai recenti studi sulle opportunità di una crescita più consistenti del mondo i veicoli elettrici si dimostrano ancora con dati poco convincenti, sebbene il tema dei cambiamenti climatici stia sensibilizzando non solo i giovani ma anche alcune istituzioni politiche, come dimostrato al vertice Climate Action Summit all’ONU lo scorso 23 settembre. Vediamo innanzitutto alcuni numeri: le emissioni automobilistiche rappresentano solo il 7% della produzione di CO2 globale, sebbene rappresentino la parte maggiore di quanto prodotto delle singole famiglie, ovvero più di quattro tonnellate all'anno, misura equivalente alle dimensioni di quattro case a due piani. E’ quindi vero che un intervento limitato a queste emissioni non possa che rappresentare un traguardo simbolico. La spinta diverrebbe comunque importante soprattutto nel campo di produzione di energie rinnovabili e nel tagliare in modo deciso l’uso del carbone ...

 

27 settembre 2019
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Categorie: Global Allocation
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L’attenzione ai cambiamenti climatici ha avuto nelle scorse settimane molti incontri istituzionali a livello internazionale culminati con il vertice Climate Action Summit nel palazzo ONU a New York lo scorso 23 settembre. Le aspettative sugli esiti dell’incontro erano piuttosto limitate, ciò nonostante il risultato si è dimostrato ancor più deludente: numero limitato di interventi e nessun impegno formale. La rappresentante simbolo del movimento ‘Climate Action’, Greta Thunberg, nel suo discorso introduttivo ha spronato l’assemblea ad un intervento deciso, a cui sono seguite solo risposte elusive.

Sguardo positivo degli investimenti

Ma se la politica si muove con troppa calma, un contributo positivo è arrivato dal mondo della finanza. Diversi gestori di fondi stanno predisponendo piani di investimento a favore di società allineate agli obiettivi della COP21 ed emissioni nette zero entro il 2050; più investimenti sono arrivati al Green Fund (7 mld di dollari), fondo destinato ad aiutare le nazioni in via di sviluppo nelle questioni climatiche, con l'impegno concreto di Svezia, Danimarca, Norvegia e Svizzera di raddoppiare il proprio contributo

 

24 settembre 2019
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Categorie: Global Equities
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Uno dei fenomeni che si continua a guardare con attenzione, quando si attiva una revisione di asset allocation nei portafogli di investimento, è il differenziale sempre più marcato tra rendimento dei titoli sovrani e quello derivante dal dividendo azionario. In questi ultimi anni il divario è diventato molto elevato soprattutto nelle regioni le cui banche centrali hanno previlegiato la strategia dei tassi negativi, vedi Banca Centrale Europea, i cui tassi di riferimento sui depositi sono a meno 0,5%, e quella giapponese a meno 0,1%. In realtà il problema riguarda un po’ tutti i mercati internazionali. L’aspetto che ha più richiamato l’attenzione in agosto è stata la forte contrazione del rendimento del Treasury USA trentennale che sfondando il 2% è sceso addirittura sotto il rendimento (Dividend Yield) dell’indice S&P500. La scelta della FED di abbandonare la politica restrittiva ...

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