10 giugno 2022
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La riunione della banca centrale BCE ha manifestato un atteggiamento volutamente restrittivo e da falco prospettico; ora gli operatori non solo si aspettano, come indicato, il rialzo del tasso di 25 pbs a luglio, ma anche aumenti di 50 pbs a settembre e ottobre, per chiudere l’anno con ulteriori 25 pbs a dicembre. La Banca Centrale Europea ha anche aggiornato le stime di inflazione nel 2022 al 6,8% rispetto alla previsione di marzo del 5,1%. Già durante la conferenza stampa di Christine Lagarde il mercato finanziario ha mostrato un forte aumento della volatilità sui listini azionari e di sbandamento sui governativi con il rendimento del Bund 10y in avvicinamento all’1,5% per riposizionarsi a 1,42%.  La domanda dei giornalisti circa le precedenti previsioni, distanti dalle nuove, dimostra la difficile comunicazione delle guidance della banca centrale e dei sui uffici studi. Sulla scia dell'allargamento e dell'intensificarsi delle pressioni inflazionistiche, le stime degli economisti BCE trovano l'inflazione core al di sopra dell'obiettivo per tutto l'orizzonte di previsione, prospettando spazio per un maggiore inasprimento della politica monetaria ...

5 maggio 2022
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Dopo un periodo di stabilità, recentemente il tasso di cambio tra la valuta cinese e il dollaro americano ha visto un marcato deprezzamento del RMB di oltre il 4% passando in sole tre settimane da 6,35 a 6,61, una variazione che ha messo pressione al mercato finanziario cinese e attirato l’attenzione nel mercato globale. In realtà il recente deprezzamento del RMB era già presente nelle aspettative di inizio anno a causa di alcune motivazioni che si sono in effetti manifestate. Una prima ragione sul deprezzamento ha riguardato il restringimento dello spread tra il rendimento dei Teasury Usa e delle emissioni governative cinesi, quale conseguenza di una politica monetaria che ha visto la banca centrale cinese PBoC tagliare due volte il suo tasso di riferimento (LPR - Loan Prime Rate) e promuovere la riduzione delle riserve obbligatorie (RRR) delle banche commerciali per allentare il credito, mostrando un ciclo di politica monetaria espansiva in opposizione alla restrizione della banca centrale statunitense che ha aumento i tassi di interesse dei FED Funds. In questo scenario infatti la PBoC ha voluto parare il declino evidente della crescita economica cinese, a fronte della ripresa degli USA, soprattutto nel cambiamento delle previsioni di crescita a breve termine dovuto alle ondate di pandemia e al lockdown di Shanghai ...

29 aprile 2022
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I dati sull’inflazione non migliorano indicando un problema prolungato per le autorità monetarie che nello scorso anno avevano tergiversato in attesa di prezzi più stabili. In realtà la situazione geopolitica peggiorata mostra valori di aumento dei prezzi al consumo che in alcuni casi sono saliti a doppia cifra se non tripla, come nel caso dell’energia elettrica, ma anche di molti altro beni. In effetti le probabilità che i prezzi componenti gli indici di inflazione al consumo possano ancora rincarare seguono il perdurare dei costi sull’acquisto di materie prime e produzione con i primi aumenti salariali. Rispettivamente a marzo, su base annua, negli Stati Uniti PPI (prezzi alla produzione) e CPI (prezzi al consumo) hanno segnato + 11,2% e + 8,5% (dato più alto dal 1981); nell’area Euro PPI + 31,4%, spinti dai costi per l’energia a + 87,2%, e CPI + 7,4%. I mercati finanziari si sono quindi irrigiditi davanti a questo contesto che vede le banche centrali, concentrate sul target inflattivo, pronte ad una stretta monetaria, imprevista fino a qualche trimestre fa. In questo scenario gli operatori sono preoccupati per un’azione monetaria, inusuale per velocità ed intensità, che potrebbe destabilizzare l’equilibrio finanziario promosso della straordinaria liquidità immessa durante il periodo pandemico e che ora le banche centrali vedono quale causa del ciclo inflattivo e motivo per essere ritirata ...

17 marzo 2022
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In questo momento di intenso confronto geopolitico in Europa per la crisi militare in Ucraina, il mercato finanziario ha rivolto l’attenzione alla situazione economica degli Stati Uniti che presenta un aumento delle probabilità di recessione e dati inflattivi in accelerazione per l’aumento dei costi di energia e materie prime. Come preannunciato la Fed ha aumentato i tassi a breve dello 0,25%, il primo rialzo dal 2018, segnalando un percorso che, date le prospettive di inflazione, la costringerà a proseguire con un rialzo ad ogni prossima riunione fino al 2023 (25 punti base nei sei prossimi incontri); l’obiettivo è portare il tasso a breve ad incidere sull’inflazione in linea con la revisione post-pandemica globale. Il presidente Jerome Powell ha informato che una decisione sulle misure di contrazione del bilancio Fed saranno indicate nella riunione di maggio ...

10 marzo 2022
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Il messaggio della presidente BCE Christine Lagarde ha illustrato le preoccupazioni per l'aumento dell’inflazione a seguito della situazione geopolitica e delle prospettive di crescita economica riviste al ribasso. Le discussioni in seno al Consiglio hanno visto posizioni in più direzioni, con banchieri a favore dell’immobilismo attendista e altri pronti a ridurre gli acquisti netti senza condizioni e predisporsi all’aumento dei tassi chiave. Gli aspetti che hanno influito sul mercato obbligazionario sono stati la determinazione sulla chiusura degli acquisti entro giugno e ovviamente la chiara intenzione di procedere ad una normalizzazione dei tassi di interesse di riferimento entro l’anno, nell’idea di sostenere il rientro dell’inflazione. Il processo di riduzione degli acquisti si sta dimostrando rapido con la chiusura del PEPP a fine marzo, come previsto, e la scaletta decrescente di acquisti dell'APP (Asset Purchase Program) con 40 mld di Euro ad aprile, 30 mld a maggio, 20 miliardi a giugno con l’idea di un sua conclusione nel terzo trimestre; di fondo, la precisazione di una flessibilità lascerebbe intendere ad un possibile acquisto finale a luglio di 10 mld Euro prima della conclusione. Il Consiglio ha comunque confermato il reinvestimento di titoli in scadenza e delle cedole ...

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