9 settembre 2021
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Categorie: Global Allocation
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L’estate finanziaria si è dimostrata ampiamente positiva; gli indici azionari MSCI a 3 mesi data (3MtD) vedono l’indice World a +4,47% (+18,36 da inizio anno), Europe +2,9% (YtD +16,05%), North America +4,86% (YtD +19,7%) e Pacific +4,65% (YtD + 13,59%), performance ampiamente sopra le attese di inizio anno che vedevano una crescita annua dei maggiori listini tra il 7 e il 9%. Gli analisti statunitensi hanno comunque sottolineato che la ripresa delle attività aziendali è stata sicuramente importante; i profitti da inizio anno sono risultati straordinari: le stime degli utili per l'intero 2021 già positive, sono aumentate di oltre il 20% rispetto alle previsioni di inizio anno. Ora le prospettive manifestano cautela per la sostenibilità prospettica dei margini operativi: tasse più elevate, regolamentazione più aggressiva, costi di produzione più alti, costo del lavoro in aumento. In aggiunta a questo rischio si stanno facendo sempre più concrete le ipotesi di rendimenti obbligazionari più elevati con una relazione tassi più alti e utili più bassi che potrebbe alimentare una correzione dei mercati azionari ...

22 luglio 2021
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Avevamo già fatto un commento sui timori di inflazione nel nostro post dell’11 maggio scorso Inflazione in risalita con un chiaro riferimento alle indicazioni delle banche centrali.  A distanza di oltre due mesi la situazione ha preso forma con il balzo del dato annualizzato del tasso di inflazione CPI Usa che ha accelerato al 5,4% a giugno dopo il 5% di maggio. Secondo gli economisti i prezzi sembrano aumentare progressivamente, così ogni giorno si legge del rapporto di un'altra azienda che ha aumentato i prezzi a causa di problemi salariali, costo delle materie prime, problemi di approvvigionamento e persino disagi di timing tra offerta e domanda. In questa fase non sono solo i generi di prima necessità a preoccupare, mettendo a dura prova i diversi budget degli americani, ma anche materie prime, semilavorati e microchip. A seguito della riapertura, i fornitori di servizi risultano molto preoccupati mirando a mantenere i margini di profitto commisurati alla volatilità di ricavi e spese. Sono comunque le nuove attese di inflazione ad accelerare, anche se non tutti i beni sono coinvolti in questa dinamica, mentre le famiglie risultano disorientate. La recente pubblicazione dell'indagine sui consumatori dell'Università del Michigan non ha dato particolari indicazioni: l'inflazione prevista dai privati a 5 anni è salita dal 2,8% di giugno al 2,9% di luglio, rimanendo al di sotto del picco di maggio al 3,0%; storicamente i consumatori tendono comunque a sopravvalutare l'inflazione effettiva. Nelle rilevazioni dal 2000, le persone intervistate dal sondaggio dell’Università si aspettavano un'inflazione proiettata a 5 anni del 2,8% medio, dato ben sopra quello effettivamente rilevato ...

2 luglio 2021
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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha raggiunto un accordo politico per investimenti di 579 miliardi di dollari in nuove infrastrutture tramite un pacchetto comprensivo dei fondi per la riqualificazione, originariamente di 1,2 trilioni di dollari, ripartito su otto anni. Il disegno di legge presuppone generosi effetti di ammortamento a favore della crescita produttiva, senza aumenti fiscali per il loro finanziamento. I Democratici avrebbero preferito una simultanea approvazione di un disegno di legge per le ‘infrastrutture umane’ che potesse coprire le aree di cura di anziani e bambini e la strutturazione di crediti d'imposta per le persone a basso reddito. In realtà l'importo delle due proposte di legge avrebbe raggiunto un importo oltre i 2 trilioni di dollari, pertanto il disegno di legge sulle infrastrutture umane seguirà la strada della riconciliazione di bilancio dopo la riconvocazione del Senato a metà luglio.

Effetto FED

Con le indicazioni di maggiore attenzione al tema inflazione da parte della Federal Reserve statunitense, i tassi di rendimento obbligazionari nella parte lunga della curva sono tornati ad un livello più basso recependo il risultato di una moderazione delle aspettative future di inflazione: il rendimento dei Treasury a 10 anni è sceso al di sotto dell'1,45% dopo aver raggiunto i massimi dell'1,75% a marzo. Il presupposto che la Fed potrebbe potenzialmente aumentare in modo aggressivo una restrizione della liquidità ... 

10 giugno 2021
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La visione di Joe Biden di coinvolgere l’intero mondo politico sul tema di una tassazione più equa sembra aver dato un forte segnale dopo l’approvazione nel G7 di Londra. La segretaria al Tesoro statunitense Janet Yellen ha ribadito gli aspetti positivi dell’accordo e l’importanza di un impegno senza precedenti. I paesi del G7 hanno così sigillato la corsa al ribasso nella tassazione societaria che ha visto spostamenti in sedi inusuali dei bilanci societari in favore di agevolazioni da paradiso fiscale. A fare eco agli Stati Uniti il Cancelliere dello Scacchiere inglese Rishi Sunak, il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, ma anche Daniele Franco in rappresentanza dell’Italia. Dopo anni di dispute sul tema fiscale, che ha visto Italia e Francia introdurre la DST “tassa sui servizi digitali”, che oggi gli Stati Uniti chiedono che venga abrogata a favore di una più estesa platea di aziende e settori, si aprono le porte per un nuovo approccio comune con l’introduzione della corporate tax minima su tutti i colossi multinazionali ...

23 marzo 2021
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L'attenzione del mercato rimane sull'aumento dei rendimenti obbligazionari in relazione a possibili scatti dell'inflazione e una reazione malcelata delle banche centrali. L’irripidimento della curva americana ha visto il rendimento del Treasury USA a 10 anni salire fino all'1,75%, mentre il 30 anni avvicinarsi al 2,5%. A fronte di una sottoperformance del Treasury (l’ETF Ishares $ Treasury 7-10yr a -14,4% in 12 mesi) gli analisti confermano che le azioni offrono ancora un interessante rendimento potenziale su base assoluta in grado di assorbire rendimenti più elevati in uno scenario di forte riaccelerazione della crescita economica. D’altro canto la Fed da tempo ribadisce il suo impegno per una politica che tenga i tassi bassi attraverso il suo programma di acquisto di obbligazioni, tema che gli operatori di mercato temono interrompersi sulla parte più lunga della curva, sulla scia della congiuntura positiva e l'appetito della Fed per un'inflazione superiore al 2%. La risalita del rendimento a 10 anni ha visto lo spread 2-10y continuare ad allargarsi sfino a 160 bps; anche il dollaro USA è rimbalzato contro le principali valute arrivando contro Euro fino a 1,18. La velocità del movimento sul mercato statunitense potrebbe aver spinto in aree inattese, sicuramente da verificare nelle prossime sedute; una revisione potrebbe trovare spazio, aiutata dalla banche centrali stesse ...

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