20 maggio 2020
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Il miglioramento delle condizioni sanitarie e la riapertura di gran parte delle attività economiche sembra dimostrare quanto si sia ridimensionata la sensibilità ai dati di contagio e ai decessi che hanno costituito pagine e pagine fisiche e digitali dei media negli ultimi tre mesi. La nuova situazione non deve comunque far perdere di vista quanto discusso in questi mesi negli ambienti scientifici e governativi, soprattutto per la prevenzione sanitaria e nella stima dei danni economici. Nelle prospettive del mercato dei capitali la pandemia ha tracciato un solco tra la reattività dei governi per la grave realtà della malattia e della perdita di molte vite, e l’intervento delle banche centrali a bilanciamento della caduta di fiducia a livello globale ...

31 gennaio 2020
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Categorie: Global Allocation
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Il mercato riteneva scontata la conferma di staticità della Federal Reserve riguardo alla sua politica monetaria sebbene gli eventi degli ultimi giorni in Cina avessero provocato un aumento dei flussi di investimento sui Treasury statunitensi. Nel meeting del 28 - 29 gennaio il FOMC, Comitato esecutivo della FED, ha lasciato invariato l'intervallo target dei tassi sui fondi federali all'1,5-1,75% pronunciandosi per una posizione monetaria appropriata nel sostenere una prolungata espansione dell'attività economica con un forte mercato del lavoro e il ritorno dell'inflazione all'obiettivo del 2%. Unica modifica marginale l’interesse sul tasso di riserva in eccesso (IOER) aumentato di 5 bps all'1,6%, con l'obiettivo di favorire la negoziazione dei FED Funds nell'intervallo obiettivo del FOMC ...

28 febbraio 2019
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La ‘guerra commerciale’ che vede al tavolo diplomatico Usa e Cina ha cominciato a far emergere alcune importanti indiscrezioni e possibili risvolti della trattativa. Lo sforzo di accelerare i tempi per la chiusura di un negoziato complesso sembrano comunque far slittare a dopo inizio marzo, data che vedrebbe l'aumento delle tariffe doganali e importi crescenti per le importazioni statunitensi sui prodotti provenienti dalla Cina. Donald Trump è stato promotore della proroga chiedendo di incontrare personalmente il presidente cinese Xi Jinping per concludere un processo di elevata incertezza. A riguardo il governatore della FED, Jerome Powell, mantiene ancora tra i rischi l’inasprirsi delle relazioni con la Cina e conferma la posizione ‘paziente’ dell’autorità statunitense con atteggiamento “Watch & Wait”.  

Fronti di negoziazione

Ma quali sono i punti in discussione, gli importi e le implicazioni? In primo luogo il presidente americano vuole portare a casa un accordo strutturale che gli permetta di scrivere una pagina storica per gli Stati Uniti, ovvero la drastica riduzione del deficit americano verso l'estero. Le cifre ipotizzate dai media parlano di un accordo che prevederebbe importazioni da parte della Cina di 1.200 mld USD di beni statunitensi, non si sa di che genere e in che tempi ...

17 gennaio 2019
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Categorie: Global Equities
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L’ultimo trimestre del 2018 si è dimostrato alquanto difficile per i listini azionari. I portafogli di investimento, impreparati ad una discesa così repentina dei mercati, hanno subito una forte pressione terminando il quarto trimestre con evidenti performance negative, condizionando il ritorno dell’intero anno. L’analisi azionaria settoriale ha mostrato anch’essa una discesa uniforme, tranne che per la tenuta di Utilities e Healthcare; a sorprendere in negativo, nonostante le previsioni del 2018 fossero a favore, sono stati i titoli del settore Financials che secondo gli analisti sarebbe stato uno dei segmenti di mercato a beneficiare del rialzo dei tassi della FED. I due motivi scatenanti del ribasso sono stati gli effetti di un rallentamento economico prospettico, anche per le dispute commerciale tra Cina e Usa, e gli ulteriori restringimenti monetarie manifestati durante ogni riunione della FED con relativo aggiornamento del ‘dot plot’ dei rialzi dei Fed Funds ...

14 dicembre 2018
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Gli analisti finanziari si chiedono se i recenti dati che mostrano un rallentamento nella crescita economica dell’area Euro non dovrebbero essere meglio riflessi nelle indicazioni di intervento della banca centrale, che sembra invece proseguire nella sua strada. In realtà Mario Draghi nella conferenza stampa ha cercato di moderare le risposte confermando un processo di liquidità che ritornerà in equilibrio, nonostante lo stop agli acquisti di titoli previsto dal Quantitative Easing, senza peraltro approfondire il tema dei riacquisti sui titoli in caso di scadenza in pancia al sistema. Sulle modalità del reinvestimento dei titoli il governatore ne ha nuovamente sminuito l’importanza, evitandone i dettagli. Sul tema del cosiddetto “Twist” all’americana, con cui la Federal Reserve ha venduto titoli a breve per acquistarne a lungo termine, la BCE non risulta convinta preferendo una politica più neutrale ...

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