26 giugno 2020
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Si continua a discutere sulla straordinarietà di questa fase economica in ordine a specifiche particolarità mai registrate prima d’ora: blocco della maggior parte di negozi e servizi, per evitare il contagio da Coronavirus in aree comuni, interruzione delle catene di approvvigionamento e all’opposto aree di stoccaggio complete (es. petrolio WTI). Un altro elemento di discontinuità sono state le performance azionarie che hanno previlegiato lo stile Growth e nel caso dei settori la performance stellare del Technology. Alla luce di queste dinamiche gli strategist hanno riaggiornato i modelli di asset allocation che confrontano le fasi del ciclo economico con le migliori performance delle attività finanziarie. Di interesse la ricerca dei money manager di Schroders che hanno elaborato le più recenti informazioni confrontandole con i dati storici del mercato statunitense ...

28 maggio 2020
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Categorie: Global Allocation
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Gli strategist di portafoglio trovano nell’attuale situazione di incertezza economica la necessità di rivedere i ritorni attesi delle classi di attivo in ordine a tre fattori di intervento causati dalla pandemia da Covid-19: a) interventi straordinari delle autorità monetarie, b) revisione dei budget fiscali di tutte le più importanti economie, e c) cambiamenti comportamentali, che in parte potrebbero divenire strutturali, per consumi ed investimenti. A dettare le regole delle percentuali annualizzate di ritorno su un orizzonte di cinque anni, sono principalmente due elementi a forte impatto finanziario ovvero l’aumento ‘senza limiti’ del Quantitative Easing della FED, seguita dalle più importanti banche centrali, e la sospensione temporanea di una gran parte delle attività economiche a livello globale per l’emergenza sanitaria. Da un lato quindi l’aumento della disoccupazione che rende necessario da parte dei governi di un impegno di bilancio supplementare a supporto delle famiglie, e dall’altro l’accentuarsi dei problemi delle attività economiche legati principalmente a carenza di liquidità, mancati ricavi, redditività e investimenti ...

17 gennaio 2020
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Categorie: Global Allocation
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Nel discorso sullo ‘Stato della Nazione’ il presidente russo Vladimir Putin ha richiesto alla leadership del paese un profondo rinnovamento. In primo luogo ha indicato la sostituzione del Primo ministro Dmitry Medvedev con il tecnocrate Mikhail Mishustin, capo del servizio fiscale russo e persona poco conosciuta in ambito politico; a quest’ultimo ha inoltre chiesto di iniziare a studiare una revisione costituzionale che lascerebbe intendere la possibilità di esercitare il suo potere anche dopo la fine del mandato presidenziale nel 2024. Nel discorso annuale il leader russo ha proposto alla nazione grandi cambiamenti nel sistema politico del Paese, ribilanciando i poteri tra Presidente e Parlamento per dare impulso positivo alle riforme necessarie al governo della nazione. L’idea di fondo è che Putin voglia estendere la sua presenza ventennale nella leadership del paese in una nuova veste ...

10 luglio 2019
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Corrado Caironi, Investment Strategist di R&CA, nella sua Newsletter dedicata all’Outlook del secondo semestre del 2019 analizza le prospettive macroeconomiche ed i trend dei mercati finanziari con l’obiettivo di offrire indicazioni di Asset Allocation per i portafogli di investimento.

Dati e Performance: i mercati finanziari hanno avuto un periodo particolarmente brillante con ritorni sopra le attese. Le migliori performance da inizio anno sono state registrate dagli indici azionari statunitensi con il mercato Nasdaq sopra il 20%, seguito dall’indice S&P500 a + 18,5%. Le borse americane hanno approfittato di un buon andamento economico e di una sostanziale tenuta di utili e ricavi delle più importanti società quotate; i flussi di investimento hanno riportato le borse Usa a segnare nuovi massimi storici. Molto bene si sono dimostrati sia l’intero comporto obbligazionario che le commodities …

Ciclo economico globale… i temi di incertezza, soprattutto nelle situazioni geopolitiche, mostrerebbero incidenze di bassa crescita locali a macchia di leopardo in corrispondenza a relative politiche monetarie e fiscali. Il perdurare della ‘guerra commerciale’ tra Stati Uniti e Cina, un rilancio dell’economia in Europa per affrontare una probabile hard Brexit (rimandata al 31 ottobre), e le difficili relazioni internazionali innestate da sanzioni, dazi, prezzi del petrolio e rivendicazioni nucleari, rimangono a lato di un mercato che naviga a vista e che deve fare i conti con la conclusione di un lunghissimo ciclo economico e il sostegno delle banche centrali …

Banche Centrali… il cambiamento su ampia scala nella politica monetaria ha preso progressivamente vigore. La preoccupazione di un prolungato stress finanziario, derivante dalla politica restrittiva statunitense della FED, è svanita con i ripetuti annunci dei membri del FOMC e definitivamente accantonata dal governatore della FED Jerome Powell

Prospettive dei mercati finanziari: … dalle evidenze, una ritrovata politica espansiva più incisiva della BCE, atta a dare credibilità ad una ripresa economica nell’Area Euro, darebbe credito ad una tenuta delle stime su ricavi e profitti aziendali, e alla opportunità offerte da multipli contenuti del rapporto P/E fwd 12m ben sotto quelli americani con lo STOXX Europe 600 a 14,6x (DAX tedesco a 13,9x e MSCI Italia a 10,8x). Le indicazioni sui profitti vedono per l’intero 2019 un aumento vicino al 5% …

Aspetti da considerare nel 2H19: … il nuovo scenario proposto dagli Strategist di portafoglio ha cancellato la normalizzazione delle curve dei rendimento obbligazionarie a favore di una politica monetaria espansiva. La liquidità attesa dalle banche centrali cercherà di moderare l’arrivo di una recessione che potrebbe comunque manifestarsi in fasi progressive e tempi dilatati. La correlazioni tra Equity e Bond torna ad essere condizionata dagli interventi delle banche centrali, mettendo in gioco la normale gestione …

Leggi l’Investment Newsletter di Corrado Caironi cliccando sul seguente link:

Investment Outlook 2^ semestre 2019: Scenario Macroeconomico e prospettive dei mercati finanziari

6 maggio 2019
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Categorie: Global Equities
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La sorpresa positiva riferita al primo trimestre, che ha mostrato un dato di crescita del GDP statunitense del 3,2% annuo, un punto oltre le attese del 2,2%, viene in parte confermata dall’aumento di oltre il 5% dei ricavi delle principali aziende quotate. A cambiare invece le carte in tavola, dopo i report di circa l’80% delle società appartenenti all’indice S&P500, sono le stime sugli utili del primo trimestre dell’anno con EPS superiori alle previsioni attese invece in forte calo. Il dato complessivo che combina i risultati societari effettivi già rilevati e le stime per le società che ancora devono fornire i dati, misura una riduzione degli utili per il primo trimestre di solo un - 0,8% rispetto ad un calo ipotizzato a gennaio di - 3,5%. Come sottolineato da Corrado Caironi, Strategist di R&CA, il risultato finale del trimestre potrebbe mirare al positivo. Risulta invece evidente che se il dato complessivo finale confermasse il - 0,8%, questo segnerebbe una riduzione dei profitti anno su anno per la prima volta dal secondo trimestre 2016 (-3,2%) ...

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