25 giugno 2020
Inserito da:
0 Commenta

 

La velocità di propagazione del Covid-19 a livello globale ha obbligato i governi a qualche riflessione in ordine allo stato delle catene di approvvigionamento, alla loro efficienza e dipendenza. E’ risultato chiaro che la completa dipendenza da importazioni/esportazioni di specifici prodotti, molti dalla Cina, è risultato un caveat insuperabile in una situazione di emergenza e di confinamento delle aree infette soggette a quarantena. Gli Stati Uniti hanno annunciato in aprile che il governo coprirà i costi delle multinazionali che vogliono trasferire le attività presenti in Cina. Così allo stesso modo il governo giapponese ha lanciato un piano da 2,2 miliardi di dollari per incoraggiare le aziende manifatturiere giapponesi presenti in Cina o nei paesi dell'ASEAN a tornare in Giappone. In Europa il ministro dell'Economia e delle Finanze francesi, Bruno Le Maire, ha proposto una revisione sulla catena di approvvigionamento dalla Cina per i settori automobilistico, farmaceutico e aerospaziale. Con la pandemia da Covid-19, in Italia ci si è resi subito conto della completa mancanza di aziende locali capaci di fornire la strumentazione essenziale come mascherine, respiratori e farmaci di sollievo ...

12 giugno 2020
Inserito da:
0 Commenta

 

Le attese per una maggiore determinazione nelle guidance della Federal Reserve statunitense sono state in parte deluse anche se Jerome Powel ha ampliato la serie di informazioni inerenti gli orientamenti della banca centrale, commentando innanzi tutto che non è compito dell’autorità monetaria dare giudizi sulle valutazioni dei mercati finanziari: tema tornato in evidenza dopo il veloce recupero di Wall Street. Le indicazioni per i prossimi passi della FED, fornite dalla riunione del FOMC, erano molto attese, dopo l’aumento del PEPP a 1.350 mld Euro da parte della BCE (programma di acquisti per l’emergenza coronavirus), l’iniziativa per la proposta della Commissione Europea del Next Generation EU di 750 mld Euro (fondo per la ricostruzione) e gli sforzi nazionali di allentamento fiscali in Europa (Germania 140 mld Euro, 55 mld Italia ecc). In definitiva il governatore della FED ha indicato un recupero economico lento e tassi a zero per un lungo periodo di tempo ...

10 giugno 2020
Inserito da:
0 Commenta

 

La riapertura progressiva dei principali paesi coinvolti nella pandemia sembra riconoscere che il peggio per l’economia globale sia alle spalle. Negli Stati Uniti i segni incoraggianti giungono nei dati di aprile dalle resilienza dei consumi, il reddito personale in crescita del 10,5% ma anche un tasso di risparmio del 33%. Le richieste iniziali di sussidio alla disoccupazione hanno continuato a essere sostenute sebbene in declino a 1,88 milioni nella scorsa settimana, ormai lontani dai quasi 7 milioni del 14 marzo scorso. Tutti e cinque i sondaggi regionali della Fed sulla produzione hanno superato le aspettative, le vendite di auto sono risalite a maggio ad un tasso annualizzato di 12,2 milioni contro l'8,6 milioni di aprile; le domande di mutuo sono aumentate per la settima settimana consecutiva. Molto ora dipenderà dagli sviluppi del Covid-19 nella possibilità di una seconda ondata e quando vaccini e trattamenti saranno più efficaci ...

20 maggio 2020
Inserito da:
0 Commenta

 

Il miglioramento delle condizioni sanitarie e la riapertura di gran parte delle attività economiche sembra dimostrare quanto si sia ridimensionata la sensibilità ai dati di contagio e ai decessi che hanno costituito pagine e pagine fisiche e digitali dei media negli ultimi tre mesi. La nuova situazione non deve comunque far perdere di vista quanto discusso in questi mesi negli ambienti scientifici e governativi, soprattutto per la prevenzione sanitaria e nella stima dei danni economici. Nelle prospettive del mercato dei capitali la pandemia ha tracciato un solco tra la reattività dei governi per la grave realtà della malattia e della perdita di molte vite, e l’intervento delle banche centrali a bilanciamento della caduta di fiducia a livello globale ...

25 marzo 2020
Inserito da:
0 Commenta

 

La caduta dei listini azionari si è dimostrata molto rapida sull’ipotesi di una profonda recessione globale; l’indice S&P500 in poche sedute è precipitato di oltre il 30%, atterrando in pieno Bear Market, trascinandoci dentro il mondo del Credit Spread, Investment Grade e High Yield in modo significativo. Le ragioni di questo scenario ‘pre-recessivo’ – in attesa dei dati reali dei prossimi trimestri – si dimostrano diverse dalla recessione innescata dalla crisi dei subprime, della GFC Global Financial Crisis e ancor più delle precedenti. Il ‘cigno nero’ del Coronavirus sta imponendo alle persone di evitare ogni tipo di contatto in un clima di isolamento preventivo contro il contagio. L’eccezionale numero di persone sottoposte a terapia ha messo sotto stress il sistema sanitario in molti paesi e reso vani molti interventi medici intensivi ...

Visualizza
Condividi
Cerca
 
Aziende in evidenza
R&CA - Research & Capital Allocation
Schroders
Fidelity
UBS Global Asset Management
Invest Banca Spa
Axa Investment Managers
AB Global
Pioneer Investments
J.P.Morgan Asset Management
24OREFORMAZIONE|EVENTI – Il Sole 24 ORE
MORNINGSTAR
Aberdeen Asset Management
iShares
University Campus
Categorie