24 settembre 2021
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Categorie: Global Allocation
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Nella crisi finanziaria del costruttore immobiliare cinese Evergrande si evidenziano i nodi che il sistema Cina si trascina da tempo, non ultimo il forte aumento dell’indebitamento del paese che secondo diverse fonti risulta addirittura vicino al 300% del GDP, a fronte di tassi di crescita economica in graduale rallentamento. Gli operatori specializzati sul mercato immobiliare cinese avevano avvertito un segnale di rischio; il numero 300 sarebbe anche l’esposizione in miliardi di dollari del colosso immobiliare che ha annunciato la difficoltà nel pagamento di interessi e cedole degli impegni in scadenza nei giorni scorsi. Le conseguenze di un default disordinato sarebbero disastrose per il settore immobiliare e di impatto negativo su quello bancario e finanziario. In una fase di decelerazione economica sotto l’effetto della pandemia, la Cina risulterebbe altamente vulnerabile a fronte di un crollo generalizzato dei prezzi della proprietà, in parte simile alla ‘crisi dei subprime’ degli Stati Uniti del 2008, e alle relative conseguenze. L’esperienza statunitense sta generando una chiara riflessione alle autorità cinesi, sebbene Pechino non sarà disposto ad un salvataggio diretto della società, mentre cercherà di limitare il danno di un completo collasso chiedendo alle banche di rinnovare i prestiti, ristrutturare il pagamento degli interessi imponendo nuovi scarti di garanzia e garantendo ai singoli acquirenti delle abitazioni la massima protezione ...

23 aprile 2021
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Il debito governativo russo diventa oggetto di sanzioni da parte dell’amministrazione Biden a seguito delle diatribe che rendono i rapporti diplomatici tra i due paesi alquanto freddi. Al centro delle ragioni di Biden rimane sicuramente l’intromissione ‘digitale’ nella campagna elettorale con attacchi informatici atti ad influenzare le elezioni americane, ma anche lo schieramento militare sul confine ucraino e il caso dell’oppositore russo Alexei Navalny. Il rublo continua la sua altalena contro le più importanti valute dopo l’annuncio delle sanzioni statunitensi definite per impedire alle istituzioni statunitensi di partecipare al mercato primario delle emissioni di obbligazioni sovrane russe a partire dal 14 giugno 2021. La banca centrale russa ha già iniziato ad inasprire la politica monetaria nella riunione di aprile, aumentando il tasso ufficiale dal 4,5% al 5,0%. Con un'inflazione nominale al 5,8% e un tasso di 3m/3m già al 9%, ci sarebbero comunque buone ragioni per aumentare ulteriormente i tassi. Nel discorso di giovedì sullo stato della nazione, il presidente Vladimir Putin ha voluto lanciare un messaggio all’Occidente nel quale la Russia deciderà di volta in volta i casi in cui saranno superate “le linee rosse” che considera invalicabili per la propria sicurezza nazionale, messaggio che lascia aperta ogni azione ritenuta opportuna. Risulta comunque chiaro che la linea rossa principale potrebbe riguardare la presenza della Nato nelle aree che un tempo facevano parte dell’Unione Sovietica. Le più recenti informazioni vedono comunque il rientro delle forze dislocate nei distretti militari occidentale e meridionale ...

19 febbraio 2021
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Gli investitori dell’ultima ora si stanno chiedendo se il mercato azionario continuerà a performare anche dopo i ritorni conseguiti nel 2020 o dovrà invece scontare un periodo di assestamento, viste le attuali valutazioni. Seguendo il percorso storico dei maggiori indici azionari l’anno successivo a quello del grande rimbalzo, dopo una recessione economica, si è dimostrato meno brillante ma comunque positivo. L’ultimo esempio è quello della profonda recessione del 2008: dopo l’ottimo rimbalzo del 2009 l’anno successivo si è rivalutato positivo sebbene con un’ampia volatilità. Per l’attuale investitore il percorso potrebbe rilevarsi simile. L'anno scorso, quando il mercato si è ripreso dal calo di marzo, molti investitori si sono mostrati scettici mantenendo intatta la troppa liquidità; solo a fine anno si sono decisi ad investire, ma ormai dopo una straordinaria performance dai minimi della primavera (indice S&P500 da marzo 2020 a fine anno +68%). Sarebbe quindi del tutto normale che il mercato si possa prendere una pausa, proprio come hanno fatto nel secondo trimestre del 2010. Il suggerimento più presente consiste nella capacità di fare una scelta di gestione attiva per avvantaggiarsi delle quotazioni rimaste indietro per i problemi pandemici, come per le azioni pro-cicliche Value ...

9 settembre 2020
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Sono in molti a chiedersi se Christine Lagarde, oltre a presiedere una strategia a contrasto di un’inflazione lontana dal target del 2% della Banca Centrale Europea – BCE, si stia preoccupando o meno del rialzo valutario dell’Euro nei confronti del dollaro Usa; il punto potrebbe comunque far parte delle domande dei giornalisti nella Conferenza stampa dopo il Comitato BCE del prossimo 10 settembre. I cambisti, da tempo e a ragione, rimangono convinti che la moneta Unica rifletta una limitata capacità di espansione monetaria della BCE rispetto al potenziale che la FED statunitense sta mettendo in campo ...

25 giugno 2020
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La velocità di propagazione del Covid-19 a livello globale ha obbligato i governi a qualche riflessione in ordine allo stato delle catene di approvvigionamento, alla loro efficienza e dipendenza. E’ risultato chiaro che la completa dipendenza da importazioni/esportazioni di specifici prodotti, molti dalla Cina, è risultato un caveat insuperabile in una situazione di emergenza e di confinamento delle aree infette soggette a quarantena. Gli Stati Uniti hanno annunciato in aprile che il governo coprirà i costi delle multinazionali che vogliono trasferire le attività presenti in Cina. Così allo stesso modo il governo giapponese ha lanciato un piano da 2,2 miliardi di dollari per incoraggiare le aziende manifatturiere giapponesi presenti in Cina o nei paesi dell'ASEAN a tornare in Giappone. In Europa il ministro dell'Economia e delle Finanze francesi, Bruno Le Maire, ha proposto una revisione sulla catena di approvvigionamento dalla Cina per i settori automobilistico, farmaceutico e aerospaziale. Con la pandemia da Covid-19, in Italia ci si è resi subito conto della completa mancanza di aziende locali capaci di fornire la strumentazione essenziale come mascherine, respiratori e farmaci di sollievo ...

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