4 dicembre 2019
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Non che tutti gli operatori fossero convinti che i mercati azionari si stessero proiettando senza sosta verso un lungo ‘Rally’ di fine anno, ma la pausa dell’S&P500, sceso sotto la soglia dei 3100 punti, ha comunque riacceso l’attenzione sui temi che in questi giorni sono oggetto di studio nella redazione degli Outlook 2020. In primo luogo gli analisti rimangono convinti che la corsa delle ultime settimane sia dovuta all’eccesso di liquidità dei portafogli di investimento e che i gestori si siano resi conto che non si poteva rimanere al margine del “party”. Più in concreto si analizzano con più ‘profondità’ le prospettive economiche e monetarie per una stima dei ritorni attesi e le possibili traiettorie dei mercati. In dettaglio, per le previsioni di crescita economica dei GDP non solo si assiste ad un rallentamento nelle regioni sviluppate, ma anche ad importanti differenze tra Stati Uniti (+2%), Area Euro (+1%) e Giappone (+0,2%), tutte e tre in calo rispetto al 2019 ...

29 novembre 2019
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Categorie: Global Equities
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Il mercato azionario giapponese si presenta agli operatori con un vasto range di opinioni, a cui sembra difficile dare il peso giusto. In primo luogo i recenti dati negativi sui consumi con le vendite al dettaglio calate del 14,4% da ottobre, peggior dato dal 1992, dopo una salita del 7,2% in settembre. Ovviamente il motivo è stato quello dell’aumento della tassa sui consumi che aveva spinto preventivamente gli acquisti. Il passaggio dall’8% al 10% del 1 ottobre e sembrato ricalcare quello dell’aprile 2014 con il passaggio dal 5% all’8%, aumento che aveva creato non pochi perplessità e l’avvio di una recessione ...

27 novembre 2019
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Categorie: Global Equities
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Nei primi Outlook 2020 gli strategist pongono al centro delle loro analisi le stime positive di espansione all’interno di un prolungato ciclo di crescita economica, di fatto avviato alla maturità; non di meno vengono segnalate le diverse incertezze geopolitiche che nascondono un fattore rilevante per i mercati ovvero la possibilità di un aumento della volatilità. E’ evidente a tutti che la fluttuazione degli indici azionari è un elemento condizionante nell’andamento delle performance del portafoglio di investimento, anche se chiaramente più incombente in orizzonti temporali di breve termine. Le esperienze negative sui crolli dei listini vengono proprio confermate da un’impennata dell’indice di volatilità e dalla progressiva pervasione dell’avversione al rischio con flussi di uscita dalle classi di attivi azionari ...

8 novembre 2019
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Il più recente meeting di politica monetaria della FED negli Stati Uniti ha trovato all’interno del FOMC, comitato esecutivo, differenti opinioni espresse durante la votazione sul taglio dei Fed Funds di 25bps a 1,5 - 1,75%; hanno votato a favore della riduzione degli interessi: Jerome H. Powell, Presidente; John C. Williams, Vicepresidente; Michelle W. Bowman; Lael Brainard; James Bullard; Richard H. Clarida; Charles L. Evans; e Randal K. Quarles; contro il taglio e il mantenimento del livello 1,75 – 2%: Esther L. George ed Eric S. Rosengren. Dopo l’approvazione del taglio Powell, durante la conferenza stampa, ha ribadito quanto già dichiarato dal comunicato ufficiale ovvero che ‘l’attuale orientamento della politica monetaria resterà appropriato finché le informazioni sull’economia resteranno coerenti con le prospettive di una crescita moderata, di un solido mercato del lavoro e un’inflazione tendente all’obiettivo simmetrico del 2%’; in pratica nessun altro intervento previsto nei mesi a venire, se non in caso di un cambio “non delle attese”, ma di macrodati effettivi ...

30 ottobre 2019
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Categorie: Global Equities
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Segnali aggiornati sulle prospettive di espansione economica e temi geopolitici sembrano tornare ad incidere solidamente sui flussi di investimento e sulle performance. A fare da bussola a settembre sono state in primo luogo le revisioni delle stime di crescita economica, gli indicatori di sentiment nei sondaggi dei manager, gli interventi monetari delle banche centrali e l’apertura per un patto ‘anti-dazi’ tra Cina e Usa. I risultati più immediati sono stati: - la normalizzazione della curva dei rendimenti statunitensi, dopo il secondo taglio dei FED Funds (fine dell’inversione); - previsioni di crescita economica globale nel 2020 migliori di quest’anno (stime IMF: GDP World +3% nel 2019 e +3,4% nel 2020); indici di ‘sorpresa economica’ di settembre ai massimi da inizio anno (Citi economic surprise index); - aumento delle stime di crescita degli utili societari (Consensus S&P500: 164$ nel 2019 e 180$ nel 2020). I rendimenti dei governativi di alto rating si sono riposizionati più in alto, mentre l’indice S&P500 ha segnato nuovi massimi storici sfiorando intraday i 3050 punti (+ 21% da inizio anno) ...

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